Basket: Granoro, ricordi come si fa?

Domenico Piccione
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Massafra significherà bere il bicchiere della staffa? E’ impossibile.

Comunque vada a finire, nella tana della capolista, il campionato della Granoro Corato non sarà di certo finito. Inevitabile, forse inutile, dire che questa sarebbe una ghiotta occasione per riaprire il campionato, o meglio il discorso primo posto. Quello di provarci sarà l’imperativo per i ragazzi di Massimo Meneguzzo, desiderosi di ricambiare lo sgambetto ai colleghi pugliesi che cominciarono la cavalcata verso il primo posto.

E pensare che la stagione era iniziata forse peggio di come era finita : corazzata affidata a coach Genovese ma le quattro sconfitte in cinque partite portarono il presidente Nino Castiglia a sollevare dall’incarico il tecnico siciliano.

Una squadra allestita in stile pompa magna non poteva accontentarsi di un secondo anno nell’anonimato e direzione tecnica che passa nelle mani di Franco Ciani, extra lusso per la categoria dato il suo passato nella massima serie e in LegaDue.

Non è l’unico arrivo, poco dopo lo segue Cristian Cappanni,ala grande e capitano della Cestistica San Severo in B1 ma la musica era già cambiata. Alla settima giornata la gara che cambia la stagione dei massafresi. La Cisa è travolgente, come un tornado abbatte un Corato troppo fragile e brutto per essere vero. A lasciare l’impronta sul luogo del delitto sempre lui, quel Vincenzo Di Viccaro che alla vista dei colori neroverdi si trasforma in bombarolo devastante :7/10 dai tre punti, 25 punti in 23 minuti. Chapeau. Quattro giornate senza macchie prima dell’ultimo stop stagionale (scivolone interno contro Reggio Calabria) e parziale ancora aperto.

Otto vittorie consecutive, blitz preziosi a Siracusa e Patti, primo posto solitario : roba da far impallidire uno schiacciasassi. Una squadra “più lunga del codice iban”, team (unico insieme a Reggio Calabria) che si può permettere il lusso di lasciare in tribuna un “senior” : difficilmente, come accaduto a Pozzuoli, sarà Di Viccaro a lasciare il posto a Gullo o Capitanelli.

«Ora sto migliorando – afferma Matteo Gottini sul sito ufficiale della Cisa – abbiamo lavorato con il fisioterapista e sembra essere tutto apposto, Domenica dovrei essere al 100%. La gara d’andata fu la svolta, di lì abbiamo cambiato mentalità. Loro forse non hanno digerito quella sconfitta e verranno qui a giocarsi le proprie carte anche in ottica primo posto, a fare una battaglia».

Ipse dixit. Ma come dargli torto? Seppur dopo una settimana non semplice (qualche acciacco per Mariani e Trionfo, alla prese con una piccola contrattura lombare) l’ambiente è bello carico, con un pullman di “Inafferrabili Coratini” pronti a dare spettacolo sugli spalti. Il ricordo dello scorso anno è ancora vivo, la vittoria in gara 2 dei play off e che portò in semifinale lascia la porta aperta a qualsiasi risultato. Piccolo particolare : questa volta potrebbe essere addirittura più importante

Arbitreranno la gara i signori D’Orazio Enrico di Vittorio Veneto e Ascione Achille di Caserta con palla a due prevista per le ore 18.

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