Alimentazione corretta ed obesità infantile, ne hanno parlato genitori e insegnanti

La Redazione
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La parola dieta deriva dal latino diatia e vuol dire “modo di vivere”. Seguire una dieta significa infatti perseguire una corretta alimentazione non solo quando si vuole perdere peso ma come sana abitudine quotidiana, in quanto essa si ripercuote positivamente sulla salute e sullo stato psico-fisico.

Questo il tema affrontato giovedì 4 febbraio nell’incontro “Siamo quel che mangiamo”, tenuto dalla Dottoressa Anna Furio, nutrizionista e patologa clinica, nell’Auditorium della scuola Cesare Battisti e organizzato dal dirigente scolastico Grazia Maldera del III Circolo Didattico di Corato.

L’intervento della Dott.ssa Furio si è focalizzato soprattutto sull’alimentazione infantile, in quanto educare i bambini fin da piccoli a mangiare sano aiuta a prevenire alcune patologie molto diffuse, quali l’obesità e il diabete. “Innanzitutto dobbiamo sfatare il mito che bambini paffuti equivalgano a bambini sani. Infatti il 70% dei bambini in sovrappeso potrebbero diventare obesi da adulti oppure essere predisposti ad altre patologie, quali diabete giovanile, malattie cardiovascolari e circolatorie, aumento dell’incidenza dei tumori, senso di inadeguatezza e peggio depressione”.

Gran parte dei bambini sono abituati ad un’alimentazione sbagliata, fatta soprattutto di snack, spuntini fuori pasto, bevande gassate o dolcificate, poca frutta e verdura, il tutto associato a poca se non del tutto assente attività fisica. Messaggi sbagliati sull’alimentazione provengono poi anche dalla televisione, di fronte alla quale i bambini passano gran parte del loro tempo e spesso senza la necessaria supervisione degli adulti.

Inoltre la Dott.ssa Furio ha sottolineato come una buona abitudine alimentare possa rappresentare un vantaggio oltre che a livello individuale, anche per tutta la nostra società, sia dal punto di vista della spesa sanitaria (mangiar bene influisce positivamente sulla salute delle persone e quindi riduce le spese per la salute pubblica) sia dal punto di vista ambientale (ridurre l’utilizzo di alimenti preconfezionati e racchiusi in plastica, lattine e così via, a vantaggio di cibi fatti in casa o naturali, riduce anche gli scarti e i rifiuti).

Sono poi seguiti consigli pratici su come dovrebbe svolgersi un’alimentazione corretta giornaliera e settimanale, non solo per i bambini ma anche per gli adulti, e cioè in che quantità e qualità consumare i cibi, in particolare seguendo le indicazioni della piramide alimentare, alla cui base si trovano gli alimenti che possono essere consumati in quantità maggiore, come pane, riso, cereali e pasta (da preferire quelli integrali), poi verdura e frutta. Salendo troviamo invece, quei cibi il cui consumo deve essere limitato, come carni, uova, latte e derivati, e infine oli e grassi.

Tanti gli interventi e le domande da parte di insegnanti e genitori presenti, a dimostrazione che l’argomento alimentazione, soprattutto infantile, desta molto interesse e al tempo stesso ha alla base molti pregiudizi, molte false convinzioni che possono quindi essere nocivi per la crescita dei bambini. Eppure sono i genitori in primis a dover essere educati. Infatti ha concluso la dottoressa Furio: “Per i bambini il cibo non rappresenta solo una fonte energetica, ma deve garantire i nutrienti necessari per la sua crescita e il suo sviluppo. Sono i genitori che devono soddisfare questi bisogni stando ben attenti ad non alimentare gli eccessi che portano al sovrappeso o obesità”

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Commenti

  • tecno3000 (utente non verificato)

    Già tutto giusto e corretto basterebbe solo che si propandasse meglio la nosta “dieta mediterranea” anche e sopratutto nelle scuole.