Cardiologia, la “protesta pacata” del Consiglio Comunale

Vittorio Vaccaro

I Consiglieri comunali si sono riuniti per sottoscrivere una documento di dissenso formale nei confronti delle conseguenze del P.A.L. (Piano Attuativo Locale)

2 9 commenti

La seduta di Consiglio convocata ieri presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, si è svolta all’insegna dell’inconsueta ma di certo comprensibile e condivisibile gravità che spesso accompagna i momenti cruciali.

Le prime accurate riflessioni dei Consiglieri che hanno preso la parola si sono rivolte alla sensibilità e alla partecipazione del Consiglio e dell’uditorio nei confronti della commemorazione del “Giorno della Memoria”.

Riflessioni anticipate dall’invito ad osservare un minuto di raccoglimento unanime per la tragedia passata delle vittime dell’Olocausto e per quella presente che grava sulla popolazione di Haiti.

L’urgenza della convocazione non prevedeva discussioni preliminari, tuttavia i consiglieri Tommaso Loiodice (PD) e Cataldo Mazzilli (La Destra) hanno ritenuto dover presentare alcune sollecitazioni al Sindaco.

Il Consigliere Loiodice ha richiesto una convocazione urgente della commissione sicurezza per discutere l’ondata di furti a livello locale ed entrambi i Consiglieri, invece, hanno manifestato forti dubbi sulle conseguenze burocratiche dell’ormai istituita sesta provincia, per la quale dal 22 febbraio gli atti potrebbero dover essere consegnati non più a Trani, bensì direttamente a Bari, con le difficoltà che ne deriverebbero in termini di tempo ed economici per la cittadinanza.

Concluse queste osservazioni la giunta si è ritirata alcune ore per redigere un documento unitario sull’ unico, importantissimo punto all’Ordine del Giorno: la sanità locale e, dunque, il destino dell’unità di cardiologia presso il nosocomio coratino.

Il documento, approvato e sottoscritto con voto unanime del Consiglio, è stato letto pubblicamente ed indirizzato al Presidente della Giunta Regionale, all’Assessore alla Sanità, al Presidente della Commissione Sanità, al Comitato Tecnico ed ai Capigruppo regionali.

«Premesso – si legge nel documento – che la giunta regionale nella seduta del 22 gennaio scorso ha preso atto del regolamento di Attuazione dei Piani Attuativi Locali della ASL; che con tale atto è stato rimodulato il piano attuativo del 30 marzo 2009, n. 801, che riconosceva alla macro Struttura Corato-Ruvo 8 posti per la Cardiologia-UTIC, 28 posti di medicina (di cui 10 posti di lungodegenza), 20 posti letto di pediatria (di cui 6 di neonatologia); che l’attuale piano prevede invece la soppressione dei posti letto della cardiologia-UTIC, riduzione di 4 posti letto nell’area medica lungodegenza, nonché 2 posti letto dell’area pediatria-neonatologia, il Consiglio Comunale, alla luce di quanto sopra esposto, risultando così la nostra città fortemente danneggiata, esprime la più viva protesta per le immotivate esclusioni delle predette specializzazioni sanitarie, già riconosciute al nostro nosocomio sin dagli anni passati, e rivendica la loro riconferma nel PAL».

Il margine di discussione in sede consiliare è stato naturalmente minimo, ma ha lasciato spazio all’analisi di alcuni Consiglieri.

Il Capogruppo PdL Pasquale Pomodoro ha spiegato il senso del documento: una «protesta pacata scaturita dal profondo atto di maturità politica da parte di tutti i consiglieri comunali».

Il Consigliere Luigi Patruno ha invitato, nonostante i propositi congiunti a difesa dell’interesse della cittadinanza da parte della maggioranza come dell’opposizione, a «non mettersi la coscienza apposto con questo solo documento».

A chi ha ravvisato un ritardo in questa presa d’atto del Consiglio, il Sindaco Luigi Perrone ha risposto: «ci siamo mossi ora, e in questo modo, perché ora non abbiamo più un interlocutore. Nessuno risponde alle nostre sollecitazioni ed è questo a rendere necessaria una tale, congiunta manifestazione di dissenso».

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Commenti

  • gianpaolotempesta (utente non verificato)

    e il Consigliere-detective D’introno (PdL) non ha detto nulla?

  • pepito (utente non verificato)

    caro Gianpaolo,
    mi fa specie vederti così ironico. Purtroppo di fronte alla menomazione del nostro ospedale cittadino e alla grave situazione in cui è caduta la sanità regionale non c’è da essere tanto allegri e divertiti.
    Ti porto un esempio: stamattina ho dovuto prenotare un esame urgente per mia madre…e mi hanno comunicato che la prima data disponibile è il 28 luglio. Che cosa vergognosa…
    Con grande rispetto e amicizia, Giuseppe D’I.

  • luciosilla (utente non verificato)

    No! L’indagatore non ha proferito parola.

    Forse il nostro “Dylan Dog” coratino si stà già preparando

    per la sua prossima epica impresa che lo renderà

    immortale e invincibile agli occhi del modo.

    Che tristezza vedere simili supereroi racchiusi in uno

    scranno del Consiglio Comunale.

    Loro….. che meriterebbero l’Olimpo.

  • miss_Cherie (utente non verificato)

    beh ma allora è ‘na fissazione…tempesta,ma me la trovi una pertinenza fra la tua curiosità morbosa circa il Consigliere,e la questione riportata nell’articolo?
    ma pensiamo a cose più serie và. Qua l’ospedale sta andando a scatafascio, ci vogliono togliere pure quel poco di buono che abbiamo…e la gente pensa solo a far polemica.
    E’ una vergogna comunque,l’approvazione avvenuta del PAL. Complimenti al Consiglio per il documento di protesta.

  • NICO65 (utente non verificato)

    Egregio Sig. D’Introno,
    mi permetto di farle notare che la sanità regionale e cittadina è sempre stata in stato comatoso, con grave danno per i cittadini. E come lei sicuramente saprà la responsabilità è in toto dei politici, di ogni colore ed appartenenza.Quello che i cittadini si aspettano dai giovani politici come lei, sono le proposte e non le semplici constatazioni oggettive.Lei dovrebbe essere propositivo non fare il notaio.

  • dylan75 (utente non verificato)

    vi cosiglio di andare a leggere il numero 15 della collezione Dylan Dog…canale 666…

  • figliolia (utente non verificato)

    Questa rimodulazione del PAL è la conseguenza dei tagli alla sanità da parte del governo Berlusconi. E’ logico che la protesta dovesse essere pacata da parte della maggioranza, quello che non si capisce è l’acquiescenza dell’opposizione.

  • werty (utente non verificato)

    E’ palpabile l’impotenza (politica, non so in altri fronti …) della maggioranza, dal primo all’ultimo rappresentante.

  • pastasiempre (utente non verificato)

    Non dico che non sia un problema, ma non si può speculare dopo la ristrutturazione di quel pronto soccorso da terzo mondo che avevamo, l’attivazione della tac, il potenziamento dei servizi territoriali e di prevenzione… e poi cardiologia non era mai veramente partita. affrontiamo il problema (ammesso che lo sia), ma senza pregiudizi di parte, se ne siamo capaci.