L’Itc “Tannoia” tra cambiamento e continuità
Grande fervore in questi giorni all’Istituto Tecnico “Padre A. M. Tannoia” di Corato e Ruvo di Puglia.
In attesa dell’entrata a regime della riforma della Scuola Secondaria, il Ministero della Pubblica Istruzione ha prorogato al 26 marzo la scadenza per le iscrizioni, dando così la possibilità di spiegare ai tanti giovani studenti che sceglieranno il “Tannoia” i cambiamenti che la riforma prevede. La rinomata Scuola coratina guidata dal Dirigente prof.ssa Caterina Montaruli continuerà a qualificare la sua offerta formativa attraverso percorsi didattici fortemente caratterizzati dalla disciplina dell’Economia.
Come dire da un approccio ancora più significativo all’Economia, materia-chiave, oggi, per gestire i processi di uno sviluppo che richiede competenze utili al mercato, all’impresa, e in genere al mondo del lavoro.
Questo profilo alto dell’offerta formativa del “Tannoia” verrà integrato, dopo l’iniziale Biennio comune, da due indirizzi che gli studenti potranno scegliere: l’Informatica gestionale, e il Commercio internazionale. Complessivamente l’orario settimanale delle lezioni diminuirà da 36 a 32.
Per questo il “Tannoia”, spiega la Dirigente prof.ssa Montaruli, “nelle pratiche educative e formative che propone e che da tanti anni ne decretano il successo, tiene insieme il passato che rappresenta il valore della sua tradizione, il presente nel quale coglie la sfida della realtà, e il futuro al quale prepara i suoi studenti attraverso il costante investimento nelle competenze che più e meglio potranno metterli in grado di trovare la propria strada in una società e in un mondo sempre più complessi.
Per questo la nostra è la Scuola-Comunità dove gli studenti sono accolti in una grande famiglia di valori e di pratiche educative, e accompagnati nel loro sviluppo emotivo e cognitivo. E’ la Scuola-Territorio che crea partenariati con le Istituzioni, le associazioni, le imprese, per l’inserimento attivo dei nostri studenti nella società e nel mondo del lavoro e delle professioni. E’ la Scuola della formazione globale che offre ai suoi studenti percorsi formativi integrati tra discipline teoriche, attività di laboratorio ed esperienze di stage lavorativo, progettati per la comprensione dei cambiamenti del mondo contemporaneo e per la gestione delle situazioni concrete della vita.
E’ la Scuola in dialogo con l’Europa, che realizza scambi formativi con i Paesi dell’Unione per ampliare i confini della conoscenza e dell’esperienza dei suoi studenti, moltiplicando le opportunità per l’affermazione della loro personalità. Infine è la Scuola della cittadinanza attiva che promuove il rispetto della legalità, la condivisione dei diritti e dei doveri, la partecipazione consapevole, la ricerca di strumenti e occasioni per contribuire con efficacia al conseguimento di obiettivi comuni di miglioramento e di crescita”.
Commenti
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Purtroppo tra il dire…….. ed il fare…….. c’è di mezzo il …..mare rispetto della legalità ma quale? e dei diritti e doveri ma dove? E’ tempo omai che la scuola educhi prima i genitori e che sia più intransigente e severa nel rispetto delle REGOLE e poi si potrà tentare di affermare la scuola della Cittadinanza Attiva o no!!!!!!!!!!!!!!!







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