Palazzo di Città: «disponibili ad accogliere venti bambini da Haiti»
Significativo gesto di solidarietà dell’Amministrazione Comunale di Corato in favore delle popolazione di Haiti tragicamente colpite dal terremoto.
Con apposito provvedimento di Giunta di ieri, l’Amministrazione ha adottato una direttiva indirizzata al Settore dei Servizi Sociali al fine di porre in essere ogni atto utile a manifestare, presso le autorità governative competenti, la disponibilità ad ospitare venti bambini orfani presso strutture assistenziali convenzionate con il Comune o presso famiglie coratine che ne facciano richiesta.
Nei prossimi giorni, i competenti uffici comunali adotteranno i provvedimenti conseguenti per accelerare le procedure amministrative finalizzate a rendere possibile tale forma di sostegno verso questi bimbi rimasti senza casa e senza famiglia a seguito della sciagura.
«Anche in questa occasione- ha commentato il Sindaco Luigi Perrone– la nostra Città non poteva restare insensibile di fronte alle pressanti richieste di aiuto da parte delle autorità italiane ed internazionali.
Abbiamo così deciso di dare il nostro contributo di solidarietà verso le popolazioni di Haiti cominciando con questo intervento volto a dare ospitalità nella nostra Città a questi bambini, non escludendo ulteriori forme di sostegno da concordarsi secondo modalità e procedure che saranno indicate dal Foverno italiano».
Commenti
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Non so se sia una buona soluzione, catapultarli dall’altra parte del mondo!
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E’ una cosa giusta adottare i bimbi… ma la cosa sbagliata è se x adottare un bimbo ci vogliono un bel pò di soldi e magari alcune famiglie, non avendo la disponibilità non possono addottare…. io chiedo solo una cosa,.. le persono che vogliono adottare possono. però non con soldi.. ovviamente devono essere famiglie idonee,, ma tutto questo non deve essere fatto solo per racimolare dei soldi … date la possibilità a tutti di poter adottare…. a corato ci sono moolte famiglie disposte…
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sicuramente è un bel gesto di solidarietà ma non è possibile ospitarne di più? sono sicuro che tutta la popolazione di corato in primis, le diocesi, le associazioni siano disposti ad accoglierne di più.
Perchè non laciare quindi un appello affinchè la macchina degli aiuti possa coprire un numero più alto di rifugiati? -
Ecco una dichiarazione per lo meno “innocente” per non dire populista. Si lanciano idee che non sono realizzabili legalmente. Partono da HAITI SOLAMENTE I BAMBINI GIA’ ADOTTATI prima del terribile terremoto. La preferenza é data ai Paesi di lingua INGLESE e FRANCESE
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è un tema molto delicato così come prospettato. secondo me sarebbe più consone aiutare sul posto quei bambini per il fatto, e non solo, dell’impatto psicologico che il probabile trasferimento causerebbe. suggerisco una raccolta di fondi e magari, l’adesione di volontari se ve ne fosse bisogno
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UNA BELLA INIZIATIVA,SICURAMENTE DA ESEMPIO AI PAESI LIMITROFI E PARROCCHIE
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….. credo di essere daccordo con ballerina85.
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Bella iniziativa ma spero NON SIA SOLO PROPAGANDA ELETTORALE. Una deliberazione che non individua requisiti non è altro che di indirizzo generico. Servono fatti concreti.l’adozione è un argomento molto delicato ma accogliere con sensibilità e non da sbattere sulla prima pagina per mostrare a parrocchie e città limitrofe che il nostro Comune funziona. bisogna rendere attive le procedure e assicurare a quei poveri bimbi un futuro migliore in una famiglia coratina che ha tanto amore da offrire







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