Gero Grassi, dalla politica alla scrittura

La Redazione

Il 30 gennaio prossimo alle ore 18,30, presso la Biblioteca comunale, il Centro Studi Politici “A. Moro” e l’Associazione “Demoscopea” presenteranno il libro dell’onorevole terlizzese Gero Grassi

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Il 30 gennaio prossimo alle ore 18,30, presso la Biblioteca comunale, il Centro Studi Politici “A. Moro” e l’Associazione “Demoscopea” presenteranno il libro dell’onorevole terlizzese Gero Grassi.

Si tratta del romanzo storico “La principessa e il figlio del professore” (Ed.Palomar – giugno 2009).

Il racconto, scrive l’autore nella prefazione, «ha una continuità storica, culturale, umana e politica con il suo primo romanzo “Il ministro e la brigatista”, che ha avuto l’onore di oltre centosessanta presentazioni in tutta Italia ed a Zurigo».

Anche questo libro, seppure in forma romanzata, contiene avvenimenti, fatti e luoghi veri, persone realmente esistite, che rivelano, ancora una volta, il legame viscerale di Gero Grassi con le proprie origini, con il paese natio.

E’ la storia di due giovani, Teresa e Daniele, gli unici personaggi ispirati, che s’intreccia con il fascismo, l’avvento della Repubblica, il trionfo della DC, gli anni del terrorismo e dell’uccisione di Aldo Moro, i quali pur avendo vissuto la stessa vicenda umana e politica e condiviso gli stessi valori, si ritrovano ad essere avversari tra i banchi della Camera dei deputati dove saranno eletti nel 1948: l’una cattolica e democristiana, l’altro comunista, ma entrambi impegnati, seppure in partiti e in ruoli diversi, a far approvare il 23 dicembre 1978 la nuova legge sulla sanità.

«L’amore intenso e duraturo di Daniela e Teresa – afferma Livia Turco, (già Ministro della Salute nel Governo Prodi) – nutrito dei valori della dignità della persona, della libertà interiore, costituisce lo sprone per ciascuno di noi a costruire una pagina nuova della vita civile e democratica del nostro Paese».

«Leggere un romanzo scritto da Gero Grassi – spiegano Vito De Leo e d Enzo Pavan, presidenti delle due associazioni – significa calarsi nei ricordi, respirare e vivere l’emozione del presente con i colori del passato. Con i profumi della Storia che riemerge prepotentemente nella testa, nel cuore, nell’anima del lettore.

Leggere –
ripetono con l’invito formulato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – è un viaggio nello spazio, nel tempo, nella fantasia. Dalle righe di inchiostro arrivano emozioni che ci coinvolgono, ci fanno compagnia, ci fanno conoscere meglio noi stessi.

Leggere è un invito a un’altra avventura, a un’altra scoperta, un grande privilegio della nostra vita: un modo per informarci, per crescere, per conoscere il mondo. Leggere è il cibo della mente……passaparola».

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Commenti

  • dudi (utente non verificato)

    l on. GRASSI invece di pensare alle lotte interne al PD gira a presentare i suoi romanzi……..Complimentissimi……per chi voterà per Boccia o per Nikita,il dubbio persiste?

  • tecno3000 (utente non verificato)

    Ritengo ……..avendo conosciuto l’on. Gero GRASSI ed avendo letto i suoi “romanzi”che possa avere più successo come scrittore che non come “Politico” lasci pertanto spazio ai giovani e…. ve ne sono tanti che vorrebbero emergere con sani principi e sopratutto con l’intento di perseguire il “pubblico” interesse.