Nuovo Pronto Soccorso: operativo, ma per il taglio del nastro si attendono gli arredi

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Lo scorso 10 novembre avevamo ospitato sulle nostre pagine una nota dei Coordinamenti cittadini di Democrazia Cristiana, Italia che pensa, Pensionati Cattolici e Liberal Democratici in cui si stigmatizzava il modo anonimo col quale si riapriva il Pronto Soccorso coratino.

Che vi fossero delle manovre politiche dietro una apertura anonima? Che si trattasse «di un braccio di ferro fra una realtà politica locale rispetto a una realtà politica regionale ben diversa»?

Erano queste le domande che si leggevano nella nota. Domande che abbiamo voluto formulare direttamente al direttore sanitario dell’Ospedale di Corato Sabino Brudaglio e al Direttore di Unità operativa (figura un tempo definita Primario, ndr) dott. Pasquale Tarantini.

«Non si è ancora celebrata alcuna inaugurazione del Pronto Soccorso, ma vi è stato semplicemente un passaggio dalla ubicazione provvisoria alla nuova ubicazione. Sebbene dal punto di vista delle apparecchiature elettromedicali il Pronto Soccorso sia completo ed operativo, dal punto di vista degli arredi non lo è ancora, motivo per cui non si è ancora provveduto alla formale inaugurazione» ha risposto il dott. Tarantini.

E la locandina giallo paglierino «stile the danzante» altro non era, come dichiarato da Brudaglio, «un atto dovuto per legge, di cui hanno ricevuto informazione anche i dirigenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri».

Brudaglio ricorre ad atti pubblici nel rispondere all’accusa di incompatibilità della vecchia struttura con la salute dei pazienti e degli operatori.

«Sulla scorta di atti pubblici si può accertare che, sebbene la vecchia struttura avesse dei limiti, non c’è stato mai nessun pericolo nè per gli utenti, nè per gli operatori sanitari. Lo stesso trasferimento del Pronto Soccorso è stato effettuato con l’autorizzazione del servizio prevenzione e protezione , previo benestare dell’azienda».

La polemica, sin da subito, sembrava apparire più politica che di metodo, così come dimostra il riferimento esplicito ad un presunto braccio di ferro tra la realtà politica regionale, di centro sinistra, e quella locale di centro – destra.

«Non esiste alcun braccio di ferro politico. Da sempre c’è stata collaborazione tra la direzione generale, la direzione sanitaria di presidio, tra il governo cittadino e quello regionale, indipendentemente dalle posizioni politiche. La realtà politica non è mai entrata nel merito di questioni legate alla inaugurazione e non ne ha condizionato i tempi di organizzazione ed inaugurazione» ha dichiarato Tarantini.

Una inaugurazione che, con molta probabilità, sarà celebrata nella seconda metà di Febbraio, nel pieno di una campagna elettorale che vedrà protagonista sia il Presidente della Regione uscente Nichi Vendola (qualora risulterà vincitore delle primarie di domenica prossima contro Francesco Boccia, ndr), sia lo stesso dott. Pasquale Tarantini, probabile candidato alle prossime consultazioni regionali.

Ed il Pronto Soccorso coratino potrebbe essere una credenziale, un ottimo biglietto da visita per entrambi.

Fa riferimento alla sinergia tra i vari enti anche il direttore sanitario Brudaglio nel dichiarare che: «si è optato per un trasferimento in tono minore, puntando più al concreto cercando di abbinare al Pronto Soccorso la guardia cardiologica h24 che, insieme a quella anestesiologica h24 danno garanzia di completezza nell’aggredire l’emergenza».

E’ lo stesso Sabino Brudaglio, inoltre, a ribadire che «il Presidente Vendola e l’assessore regionale Tommaso Fiore sono stati invitati ad una presa d’atto della situazione; si è reso tuttavia opportuno, da parte della direzione generale, attendere che anche la parte degli arredi venisse completata per procedere ad una visita da parte del governo regionale; una visita che comunque manterrà i toni della sobrietà così come è stile dell’attuale assessore regionale alla sanità».

Ed infine un numero per rispondere alla manifestata perplessità della DC circa l’efficienza del comparto sanitario coratino: «Il Pronto Soccorso di Corato è diventato un punto di riferimento anche per i comuni viciniori avendo raggiunto le 26.000 prestazioni annue già quando si trovava nella sede provvisoria. Le proiezioni per quest’anno confermano la media degli anni precedenti».

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Commenti

  • sauro94 (utente non verificato)

    l’arredo e il corredo