Carnevale Coratino, scuole a rischio partecipazione
Una eventualità da scongiurare, ma che si è fatta sempre più incalzante negli ultimi giorni, a causa di un mancato accordo tra scuole e Comune circa l’erogazione dei contributi
Sarebbe un Carnevale a metà, quello che ci apprestiamo a vivere, se non vi dovessero prendere parte i gruppi scolastici.
Una eventualità da scongiurare, ma che si è fatta sempre più incalzante negli ultimi giorni, a causa di un mancato accordo tra scuole e Comune circa l’erogazione dei contributi.
Che la cosiddetta “Riforma Gelmini” avesse provocato non pochi danni alle finanze delle scuole lo avevamo appreso direttamente dalla voce dei dirigenti scolastici, ma che potesse pregiudicare la partecipazione al Carnevale sarebbe stato difficile da immaginarlo.
«Da alcuni anni il Comune fornisce un contributo per la partecipazione degli studenti al Carnevale Coratino; un contributo per alunno che nel giro di 3 anni si è raddoppiato passando dai 6,50 Euro a 11 Euro. Nell’ultima commissione si è proposto un ulteriore aumento del 20%, raggiungendo la cifra di 13,20 Euro», ha dichiarato il consigliere delegato alla cultura Giuseppe D’Introno.
Una cifra non sufficiente, secondo l’avviso dei dirigenti scolastici che, costretti a fare i conti con budget sempre più insufficienti, hanno avanzato la richiesta di circa 20 euro per studente, per coprire eventuali spese aggiuntive per la partecipazione.
Una richiesta inaccoglibile da parte del Comune, che ha fermato la propria proposta sui 13,20 euro.
«Il contributo del Comune agli studenti nasce dall’esigenza di coinvolgere anche le famiglie meno abbienti» ha ribadito D’Introno.
Un contributo che ora sembra essere indispensabile per garantire la presenza dei 2000 ragazzi, circa la metà della folta schiera che anima il Carnevale.
Il Carnevale non è tuttavia a rischio, secondo l’avviso del Comune e della Pro Loco, che comunque auspicano la partecipazione delle scuole ed il recupero del vero senso del Carnevale.
«Si ritorni a quel “volontariato sociale” che rappresenta lo spirito del Carnevale di una volta. Il Carnevale persegua quell’obiettivo culturale e sociale che da sempre si è proposto e rinasca quello spirito di collaborazione tra insegnanti e famiglie» è l’auspicio del delegato alla cultura.
Un auspicio condiviso dalla Pro Loco che vede nel Carnevale una utilità sociale e formativa.
«L’importanza delle scuole è legata non tanto al numero dei partecipanti quanto al ruolo che esse ricoprono in quanto istituzione educativa attraverso la quale si garantisce la tradizione di questo evento.
Una eventuale non partecipazione delle scuole sarebbe nocivo dal punto di vista della interruzione della tradizione» ha risposto Alessandro Palmieri della Pro Loco che ha poi specificato: «riteniamo che il passo compiuto da parte del Comune (di incrementare il contributo del 20%, ndr) sia più che soddisfacente. L’aspetto volontaristico sia il punto di risalto di questa manifestazione, che rappresenta un valore aggiunto della nostra città».
Commenti
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Tanto alla fine chi ci rimette siamo sempre noi genitori, ad acquistare abiti spendendo soldi a destra e a manca mentre loro si prendono i meriti.
Son ben contento se il canevale Coratino non si fa, per mantenere la tradizione anziche far venire cantanti di un certo livello dai costi elevati. Ora pensino loro a far elevare le nostre tradizioni (se vogliamo chiamarle tradizioni). -
Ma quale tradizione? spero davvero che non si faccia poichè è una festa banale e ai bambini non può che trasmettere stupidità
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evviva il carnevale!!!!! abbasso i cantanti!!!!
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Perché le scuole cortine no possono partecipare al carnevale
chi lo bidisce di partecipare tutti anno diritto di partecipare -
Ma il carnevale sì farà lo stesso.Secondo me si dà troppo importanza alle scuole ke pretendono troppo quando in realtà negli ultimi anni abbiamo visto dare il massimo dai gruppi privati che con pochi fondi a disposizione e con un vagone di volontariato sociale organizzano gruppi degni di nota
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siamo alle solite! questa è la guerra dei poveri. quella dei ricchi? non si fa sapere alle masse. se il costo è 20 euro ad alunno + quello che ci vuole per fare i vestiti ai bambini, io dico lasciamo stare il comune e organizziamo qualcosa noi. non capisco perchè le tradizioni povere, tipo il carnevale dove dovrebbero divertirsi i bambini, si fa questione con i centesimi mentre per i cantanti alle feste non si bada a spese. meditate gente, meditate
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I Comuni devono assicurare la SICUREZZA dei CITTADINI durante queste sciocchezze PAGANE e non il FINANZIAMENTO . Ma si puo’ cominciare ad avere la DIGNITA’ di non continuare ad elemosinare sempre finanziamenti Comunali, Provinciali, Regionali, Statali, Europei e poi impiegare soldi ( DEBITO) a cose non necessarie?MA SVEGLIAMOCI RITROVIAMO IL VERO SENSO DEI VALORI AMICI MIEI!CORATO NON DEVE DIVENTARE LA TORRE DI BABELE.
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se ne spendono tanti soldi in cose a dir poco inutili, spero, da coratino verace, che il comune non si tiri indietro e ci dia l’opportunità di goderci a pieno quei giorni di puro divertimento, dai Sig. Sindaco faccia l’ennesima cosa giusta per il suo paese. le ricordo che è un evento che tanti paesi limitrofi ci invidia quindi forza, mitico Corato……….
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Gli insegnanti vanno pagati. Se non ci sono soldi per pagare le ore di straordinario prestate durante la sfilata e per i preparativi, il carnevale non si fa. Nella scuola si fà fin troppo volontariato. Non ci sono soldi, non si fa. PUNTO.
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“volontariato sociale” forse per quest’anno, ma difficilmente si potra’ ripetere per i prossimi anni.
“interruzione della tradizione”…. ci puo’ anche essere, perche’ no. -
Tutto fa brodo per sparlacchiare di cose stupide e di EVITARE DI PARLARE DEI VERI PROBLEMI; non c’é da spendere soldi PUBBLICI per delle manifestazioni MEGALOMICHE, bisognera’ abituarsi a strigere la cintura . Si possono fare moltissime cose GRATUITAMENTE in un paesotto come il NOSTRO CORATO, basta con le esagerazioni.
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tessy non sono assolutamente d’accordo con te. ma ci sei o ci fai!!!!!







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