Pina Marmo: «Corato entri nella Provincia Bat»

La Redazione

Il consigliere regionale del Pd lancia un appello alle comunità coratina e di Ruvo

2 24 commenti

«Corato e Ruvo di Puglia dovrebbero far parte della Bat. Il loro ingresso non potrebbe che rafforzare la nuova Provincia».

Parola di Pina Marmo, consigliere regionale del Pd, ex sindaco di Andria ed ex candidata presidente proprio della Provincia di Barletta-Andria-Trani.

Il suo è un appello in piena regola che cade a 4 anni dal refendum consultivo che spinse Corato fuori dal nucleo fondativo del nuovo Ente. Il referendum, infatti, indetto nel dicembre 2005, venne celebrato nel febbraio del 2006. In quella circostanza una valanga di voti sommerse il progetto di adesione alla Nuova Provincia e sancì la permanenza di Corato nella Provincia di Bari. Cosa che bloccò qualunque velleità anche di Ruvo e Terlizzi tagliati fuori dal concetto di contiguità territoriale.

Ma la politica insegna che le cose sono sempre in divenire e ciò che era impossibile ieri potrebbe diventare possibile domani. E Pina Marmo ci prova. A darle il “la” è l’Assemblea Popolare del Comitato Barletta Provincia in programma domani, domenica 10 gennaio, presso il Circolo Unione di Barletta, nel corso della quale si discuterà della recente decisione del Comitato costituito nella Città di Lavello di confluire nella Bat.

«L’ingresso di nuove Comunità non può che rafforzare la Provincia. Personalmente, come ebbi a ribadire più volte nella scorsa campagna elettorale per la presidenza della provincia, sono favorevole ad un allargamento dell’attuale Barletta- Andria – Trani. Auspico, infatti, che anche città come Corato e Ruvo di Puglia entrino a far parte della nostra Provincia.

Sono convinta, effettivamente, che non si tratti soltanto di un semplice ampliamento territoriale ma che grazie all’apporto ideale di Comunità storicamente, culturalmente, socialmente ed economicamente omogenee all’attuale area provinciale, si possano gettare le basi per un migliore e più duraturo sviluppo integrale a beneficio di tutta la collettività».

Naturalmente, a questo punto, si attendono le reazioni a Corato.

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Commenti

  • olix160 (utente non verificato)

    Altro che BAT!! A Corato adesso serve una grande strada di collegamento con la città + grande vicina a noi della provincia di Bari ovvero Molfetta. Nessuno se ne accorge e nessuno ne parla, ma adesso Molfetta è diventata un grosso centro turistico-commerciale-economico, e non possiamo stare a guardare restando collegati con questa grande città a mezzo della strada provinciale “pinco pallino”. SVEGLIA CONSIGLIO COMUNALE!!!

  • piy79 (utente non verificato)

    Mai. Ruvo e Corato sono Provincia di Bari.
    La BAT è solo un mostro a tre teste. Incapace persino di darsi una sede legale.

  • driver1020 (utente non verificato)

    Fra BAT e BA la differenza sta solo nella lettera T. Per il resto non cambierebbe nulla: chi mangia nella ora mangerebbe domani(i nostri cari politici). Chi si lamenta ora si lamenterebbe domani(cioè tutti noi). CHI CI RIMETTE SIAMO SOLO NOI CITTADINI

  • nonlomandoadire (utente non verificato)

    Ho combattuto una guerra personale contro l’ngresso di Corato nella BAT nata sulla scia di di una “Disfida” che vide i barlettani solo ai margini. Devono ringraziare Massimo d’Azeglio.
    Ora la Sig.ra Pina Marmo non si può fare i … fatti della BAT che mi pare siano amari.

  • FORZAJUVE (utente non verificato)

    Corato, essere o non essere della BAT ? Questo e’ il dilemma. Dipende dai punti di vista.

  • babila (utente non verificato)

    ma questa signora sa che a suo tempo fu effettuato un referendum a riguardo?

  • FORZAJUVE (utente non verificato)

    ACQUAVIVA DELLE FONTI-ADELFIA-ALBEROBELLO-ALTAMURA-BARI-BINETTO-BITETTO-BITONTO-BITRITTO-CAPURSO-CASAMASSIMA-CASSANO DELLE MURGE-CASTELLANA GROTTE-CELLAMARE-CONVERSANO-CORATO-GIOIA DEL COLLE-GIOVINAZZO-GRAVINA IN PUGLIA-GRUMO APPULA-LOCOROTONDO-MODUGNO-MOLA DI BARI-MOLFETTA- MONOPOLI-NOCI-NOICATTARO-PALO DEL COLLE-POGGIORSINI-POLIGNANO A MARE-PUTIGNANO-RUTIGLIANO-RUVO DI PUGLIA-SAMMICHELE DI BARI-BARI-SANNICANDRO DI BARI-SANTERAMO IN COLLE-TERLIZZI-TORITTO-TRIGGIANO-TURI-VALENZANO

  • tecno3000 (utente non verificato)

    “CARTAGO DELENDA EST” le provice devono essere eliminate perchè prive di autonomia gestionale. Sono solo delegate alla manutenzione delle strade provinciali e Scuole e caccia il resto è solo illusione…………

  • riscossa (utente non verificato)

    Sono completamente d’accordo.Per farsene una idea della Politica Ladrona,guardate su Youtube la trasmissione di Annozero e sentite le affermazioni che fa Il Mitico Marco Travaglio.

  • lombroso (utente non verificato)

    Non c’è che dire! Ne è venuta fuori la demonizzazione di tutte le province d’Italia. Un bel risultato per Pina Marmo che, non avendo, evidentemente, nulla da proporre nella sua funzione di Consigliere regionale, innesca un dibattito ormai obsoleto e ci offre un dono (carbone) da Befana. Molfetta centro direzionale-commerciale? Succede quando un Sindaco non lo vuole a Corato…

  • seduzione (utente non verificato)

    Ma per carità, ma stiamo bene come stiamo…..,le province via-……..non sono altro che spreco di soldi,altre poltrone altri pagnottisti che magneranno soltanto e non si cunclude niente…ma per carità

  • puma72 (utente non verificato)

    entriamo nella bat cosi diamo qualche poltrona in piu’ a quei poveri politici che altrimenti non saprebbero che lavoro fare……………………………………..
    meno province e piu’ politici che lavorino (sul serio).

  • rimbambito (utente non verificato)

    ancora le provincie! sono enti inutili e poco controllabili. bisogna eliminarle ed alleggerire il peso del costo politico sulla gente che paga le tasse. meno provincie e più fatti. quanti accavallamenti di servizi e di enti. alla fine non si hanno ne servizi e ne enti che rappresentano i cittadini. meditate gente, meditate.

  • DomenicoMazzilli (utente non verificato)

    Già in articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno nel gennaio 2006 esprimevo le mie ragioni contro l’ingresso di Corato nella sesta proivincia – di contro alle argomentazioni espresse a favore e nel medesimo articolo dall’ On. Latorre. Spieghi comunque la Consigliere Marmo quali sarebbero le opportunità che la nostra città potrebbe avere nella sesta provincia.

  • adel (utente non verificato)

    Tutto può cambiare ma…….
    la decisione ai cittadini.

  • ciauladore (utente non verificato)

    Troppa Gente vive direttamente o indirettamente rosicchiando la POLITICA , in ITALIA piu’ di un milione di individui. E’ tempo invece di fare cambiamenti di ELIMINARE LE PROVINCE, DIMINUIRE I CONSIGLIERI ED ASSESSORI COMUNALI PER DIMINUIRE LE SPESE E RENDERE LA POLITICA PIU’ SNELLA E MENO COSTOSA . Penso inoltre che i CITTADINI saranno in questo modo piu’ LIBERAMENTE PARTECIPI .

  • vivacorato (utente non verificato)

    L’unica cosa certa che si è creata per noi poveri mortali è la confusione generata dalla attribuzione delle competenze degli Uffici Fiscali – previdenziali e spero non giudiziari che le varie amministrazioni provinciali si sono attribuite. Noi di Corato nel prossimo futuro a quale porta dovremmo andare a bussare per sbrigare anche una semplice pratica amministrativa??????????????.

  • michele1 (utente non verificato)

    PER I VARI DOCUMENTI,E’ PIU’ SEMPLICE ANDARE A ANDRIA CHE NO HA BARI.SE NON ENTRASSIMO NELLA BAT,CI VERREBBE TUTTO PIU’ DIFFICILE.

  • 655321 (utente non verificato)

    Io sono per Corato provincia a sé stante.

  • ducavalentino (utente non verificato)

    Una proposta: facciamo un nuovo referendum e vediamo cosa ne pensano i cittadini… a patto che fra quattro anni non salti fuori di nuovo la nonna Pina di turno.

  • figliolia (utente non verificato)

    LE PROVINCIE VANNO ELIMINATE !

  • squalo (utente non verificato)

    meglio Bari forza
    Bari unica provincia, no 3 paesi per farne una……………

  • LEROI (utente non verificato)

    Io proporrei invece di fare CORATO PROVINCIA!!!!!!! 😉

  • solounpadre (utente non verificato)

    Sig.ra Marmo, please, ci risparmi le sue stupidaggini, altrimenti s’innesca l’ennesimo dibattito inutile e sterile. Al massimo proponga Corato come città-stato (vedi San Marino, il Vaticano o Monaco), con Gino Regnante a vita….Aquilanera, vedi che sto scherzando, eh!!