«A Corato si realizzi un osservatorio sull’illegalità»

La Redazione

La proposta è del Prof. Vito De Leo, Presidente dell’ Associazione contro la Criminalità per la Legalità

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La legalità democratica e la giustizia sociale anche quest’anno viaggiano a bordo di una carovana che, partita da Milano il 5 novembre scorso, ha fatto tappa anche nel nostro territorio per richiamare l’impegno di tutti contro le mafie.

Giunta al quindicesimo anno, l’iniziativa organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico realizza un programma di appuntamenti itineranti voluti con il preciso intento di promuovere una legalità che contrasti poteri mafiosi e criminali, ma anche piccoli soprusi.

Anche Corato, in questo senso, sta dimostrando di essere in grado di sviluppare gli anticorpi sociali, politici, culturali per opporsi al potere delle mafie e, in generale, di tutti quegli apparati occulti che cercano di occupare i gangli vitali della vita pubblica.

Ne sono testimonianza la partecipazione del nostro Comune al progetto A.l.i.c.e. “Costruiamo Sicurezze” (acronimo di Azioni per il Lavoro e l’Inserimento contro l’Esclusione), iniziativa partorita nell’ambito del PIT 2 Nord barese, che vede la partecipazione di 17 Comuni con Andria capofila al fine di tracciare, una serie di iniziative per incrementare la Sicurezza del territorio, passando dalla diffusione della cultura e i valori della legalità e alimentando il concetto di sicurezza “partecipata”, avvalendosi della collaborazione dell’Agenzia per l’Inclusione sociale.

Non solo. Il giorno 14 dicembre la nostra città, grazie al patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione è stata sede della Giornata di Studio sul tema “Territorio in ….Sicurezza”, organizzato dal S.U.L.P.M. (Sindacato Unitario Lavoratori sella Polizia Municipale), presieduto dal maresciallo maggiore Michele Zitoli, e dal consigliere regionale Sergio Tedeschi.

Un evento eccezionale che ha visto la partecipazione di circa trecento rappresentanti di tutte le forze dell’ordine molto attenti ad ascoltare la prolusione del Comandante della P.M. Vitantonio Patruno, il saluto del sindaco Luigi Perrone, gli interventi del Sottosegretario Ministero degli Interni Alfredo Mantovano, del magistrato Stefano Dambruoso e le relazioni del Vice Questore Polizia di Stato Pietro Battipede, del Segretario Generale S.U.L.P.M. Claudio Mascella, del Segretario generale Giuseppe Tiani e del consigliere regionale – Presidente della VI Commissione Consiliare Sicurezza del Comune di Corato. Tutti abilmente moderati dal giornalista Giampaolo Balsamo.

Molto apprezzata, sarebbe – a nostro avviso – anche la partecipazione del Comune di Corato, all’”Associazione Avviso Pubblico”, nata nel 1996, che in Puglia comprende 18 Comuni, tra i quali Terlizzi e Giovinazzo, il cui Assessore alla Legalità, prof. Cosmo Damiano Stufano è autorevole vice-presidente nazionale e che promuove assieme a “Libera”, guidata da Don Luigi Ciotti, la “Giornata della memoria e dell’impegno, l’annuale appuntamento del 21 marzo per ricordare le vittime della criminalità organizzata, celebratasi anche a Bari il 27 novembre scorso, nella quale non abbiamo notato alcun rappresentante istituzionale della nostra città.

E’ noto, poi, che fattori ambientali, economici e sociali hanno permesso al supermarket della droga di svilupparsi in strade e quartieri della nostra città, fino a renderli territori inespugnabili nelle mani degli spacciatori. Se tutto questo sta divenendo una seria minaccia alla nostra convivenza civile dobbiamo chiederci “Cosa fare insieme, qui ed ora”.

Innanzitutto creare un Osservatorio sull’illegalità a Corato, come quello creato a Molfetta sin dal 1994.

La scuola, in stretto rapporto con le istituzioni che operano nel territorio, così come è stato ribadito nei diversi tavoli tematici del Piano di Zona, deve mettere in atto non solo processi culturali, ma anche e soprattutto dinamiche psicologiche ed affettive che creino un clima di benessere intorno ai ragazzi. In questa direzione vanno i nostri progetti di istituzione della figura dell’Operatore psicopedagogico e di Educazione alla legalità, quest’ultimo patrocinato dall’Assessorato alla P.I., che grande successo ha avuto nel suo primo anno di realizzazione presso la S.M.S. “De Gasperi”, i cui alunni hanno avuto modo di partecipare, tra l’altro, alla commemorazione, a 15 anni dalla sua scomparsa, del sacerdote campano Don Peppe Diana, assassinato dalla Camorra

Il Consiglio comunale dei ragazzi, il Forum Giovani che si è insediato il 15 dicembre, devono essere sollecitati a partecipare al progetto “Ragazzi 2000, per la scuola dell’obbligo e al “Progetto Giovani” per le scuole superiori, fruendo anche dei finanziamenti ministreriali e comunali per attivare progetti finalizzati all’educazione alla salute, alla legalità e all’ambiente.

La lotta alle criminalità organizzate grandi e piccole, passa, quindi anche e soprattutto attraverso la promozione di una sempre più ampia e diffusa cultura della responsabilità. Quella cultura che fa di tutti noi cittadini attivi, e che si nutre dei valori della giustizia sociale e del rispetto dei diritti.

Sembrano questi gli obiettivi profondamente condivisibili che i partiti della DC e del PD si accingono a varare con le cosiddette “Scuole di politica”. Ognuno è quindi chiamato a fare la propria parte, a cominciare dalle istituzioni, dal Comune, cui spetta il compito di attivare comportamenti trasparenti e virtuosi e di assumere iniziative che, anche attraverso la cultura, attivino processi di contrasto alle infiltrazioni malavitose sotto qualsiasi forma e a sostegno della legalità e della partecipazione.

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Commenti

  • rimbambito (utente non verificato)

    prof. del leo, in che maniera possiamo metterci in contatto per aderire a questo progetto?

  • stige (utente non verificato)

    non ho letto l articolo. ma ditemi…voi intelligentoni…come fate a chiedere alla gente di parlare quando nei processi viene assolto anche chi commette stragi? spiegatemelo…almeno,per le meravigliose e giuste leggi che abbiamo, sicuramente continuerò ad essere omertoso…ma senza più quel peso di rabbia e frustrazione che mi porto nell anima. per la serie: ammazzate e avrete due mesi. rubate le galline e sarete condannati all ergastolo. puhà…che schifo