Il Consiglio Comunale chiude i lavori del 2009
Tre i punti approvati dalla massima assise comunale
Si chiude con tre punti approvati, di cui due all’unanimità, l’anno solare del Consiglio Comunale.
Nella seduta di martedì scorso la massima assise comunale si è espressa riguardo il Piano Sociale di Zona n.3 Corato-Ruvo-Terlizzi (triennio programmazione 2010/2012 – Approvazione schema di convenzione per la gestione associata dei servizi socio-assistenziali previsti dal predetto Piano); l’estensione della rete del gas nel centro storico di proprietà comunale (Approvazione schema atto aggiuntivo al contratto di concessione del pubblico servizio di distribuzione del gas Rep.n.48 del 14.7.1982 e successivo Rep.n.70 del 28.2.83 e Rep.n.1586 del 28.6.07) e la perimetrazione dei territori costruiti ai sensi e per gli effetti dell’art.103 del Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio.
Nel trattare il primo punto, alla relazione dell’assessore al ramo Caputo dalla quale è emersa la disponibilità di 18 milioni di euro per il Piano Sociale, le minoranze hanno da subito espresso l’intenzione di voto favorevole, facendo comunque alcune riflessioni sull’andamento del trascorso triennio.
«Dalla lettura dei verbali di concertazione si evince una gestione non buona nello scorso triennio. Si è speso circa il 50% della spesa stabilita e molti servizi non sono neanche partiti, così come non sono partite le gare.
Si cerchino soluzioni per destinare a vantaggio della città l’intera somma» ha spiegato nel suo intervento Maria Bovino (Pd) concluso con un un interrogativo: «Come mai l’amministrazione non nomina un dirigente specifico per i servizi sociali?» (l’attuale dirigente è Vitantonio Patruno, comandante della Polizia municipale, ndr)
Più dibattuto il secondo punto, soprattutto da parte del consigliere Francesco Edmondo Stolfa (Socialisti) che ha sottoposto all’attenzione dell’amministrazione alcuni quesiti già posti nella stessa sede da parte del suo predecessore Giacomo De Lillo nel 2006.
I quesiti erano inerenti al ruolo della società Italgas in rapporto al Comune di Corato e delle convenzioni in vigore da contratto.
«Non posso essere contrario ad un provvedimento che permetta ai cittadini residenti nel centro storico l’allacciamento alla rete del metano; chiedo tuttavia lumi per poter esprimere il mio voto serenamente» ha affermato Stolfa.
Risposte che giungeranno, come ribadito dal Sindaco, in una commissione specifica che sarà convocata in futuro.
Il terzo è stato l’unico punto a non essere approvato all’unanimità. La posizione delle minoranze è stata chiara sin dalle prime battute.
«Chiediamo di verificare se il potere discrezionale da parte del Comune relativamente alla perimetrazione dei territori costruiti possa essere esercitata. Inoltre chiediamo di poter rinviare il punto all’ordine del giorno in una futura seduta del Consiglio Comunale al fine di poter approfondire il corposo lavoro emerso nelle commissioni». Questa la richiesta di Francesco Mazzilli (PD).
Una richiesta inaccoglibile secondo l’avviso del Sindaco («l’atto è propedeutico al Pug e non si può perdere altro tempo» ha dichiarato il sindaco fuori dai microfoni, ndr) e del consigliere Pomodoro (Pdl) secondo il quale «non c’è possibilità da parte del Comune di applicare perimetrazioni diverse. Si tratta di valutazioni tecniche e non politiche per cui è inutile procrastinare la trattazione del punto».
La proposta di Francesco Mazzilli, posta ai voti, è stata rigettata dal Consiglio Comunale che ha provveduto alla votazione del punto, senza dare spazio alla lettura della relazione tecnica da parte dell’Arch. Fuzio.
La mancata lettura della relazione ha provocato il dissenso delle forze di centro – sinistra che non hanno partecipato al voto.
Il punto è passato a maggioranza, con l’astensione di Amorese (DC).
Commenti
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Sull’ultimo punto sento un forte, fortissimo odore di ricorso al TAR …
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Ai cittadini presenti non è stata data contezza del terzo argomento all’ordine del giorno. Non c’è stata relazione nè del tecnico incaricato, nè dell’Assessore all’Urbanistica (leggasi il Sindaco), nè del Presidente della commissione consiliare. Una delibera assunta in seduta segreta. E’ il caso di partecipare ancora a consimili manifestazione massoniche?
Il Pug preme alle porte? Ma fatemi il piacere, farisei e guitti da quattro soldi!







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