Calcio, Corato a Copertino: impossible is nothing

Alessandro Castrigno
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Un detto ormai noto riassume in breve la sfida che il Corato affronterà domani in terra salentina, a Copertino.

Sfida che tra l’altro sarà l’ultima del girone di andata, al termine del quale si è soliti compiere i primi veri bilanci della stagione.

Di fronte una squadra che almeno sulla carta e forte del fattore campo appare favorita, anche alla luce di quanto dimostrato in queste 16 giornate.

I rossoverdi occupano infatti, così come ampiamente previsto, le parti alte della classifica con 30 punti, a sole 3 lunghezze dalla capolista Nardò.

Reduce dalla vittoria esterna a Taurisano, è una delle compagini più accreditate del campionato e vanta una imbattibilità non indifferente, dato che l’ultima sconfitta risale alla 3a giornata, tra l’altro in casa della capolista.

Il Corato dal suo canto cerca conferme dopo la bella vittoria casalinga ottenuta con il Locorotondo, che gli ha permesso di uscire, anche se momentaneamente, dalla cosiddetta zona calda e potersi posizionare in una più tranquilla, a 19 punti.

Ancora priva del suo tecnico Michele Lotito, fermo per squalifica sino al 26 Dicembre, la squadra affronterà la difficile trasferta con tutto l’organico a disposizione, con l’unico dubbio rappresentato dalla disponibilità del giovane Asselti, alla ricerca del pieno recupero e della migliore forma.

Qualche cambiamento dovrebbe registrarsi sul fronte formazione, dove è previsto il rientro di capitan Picciariello a centrocampo, così come dovrebbero rivedersi dal primo minuto Schirone e Mastrorillo, partiti dalla panchina con il Locorotondo.

Il Corato potrà quindi affrontare questo esame con la consapevolezza di aver offerto spesso nelle passate stagioni delle buone prestazioni a Copertino, motivo per cui impossible is nothing è un frase da tenere realmente in considerazione.

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