L’olezzo del depuratore invade la città: «è colpa della acque sversate abusivamente»

Marzia Ferrante

Da circa un mese molto spesso nell’aria si avverte un olezzo davvero insopportabile proveniente dal Depuratore: la colpa è delle acque di origine agroalimentare scaricate abusivamente nella fogna

4 6 commenti

Corato invasa dal cattivo odore. È da circa un mese infatti che molto spesso nell’aria si avverte un olezzo davvero insopportabile, in diverse ore della giornata e in alcuni giorni più di altri.

La zona interessata è molto vasta, anche il centro cittadino non ne è risparmiato. Ma, in particolare, sono i quartieri più periferici, quelli della parte sud orientale della città, a sentirlo maggiormente.

In effetti il malodore parte dal depuratore situato nei pressi del cosiddetto “Fascio”.

L’impianto di depurazione è gestito dall’Acquedotto Pugliese attraverso la società Pura depurazione Srl: proprio a loro abbiamo chiesto spiegazioni, apprendeno che il problema non dipende dal depuratore in se per sé ma dal tipo di acque che arrivano all’impianto.

«I cattivi odori che i cittadini avvertono in questi giorni – ha infatti affermato Vito Palumbo, responsabile delle Relazioni Esterne dell’Acquedotto Pugliese – non dipendono da un problema strutturale o di funzionamento del depuratore, ma dalle acque di origine agroalimentare, provenienti in particolare dalla molitura delle olive, che vengono in esso scaricate abusivamente nella fogna».

In effetti il problema è sorto proprio in concomitanza con la raccolta delle olive e dalla cattiva abitudine di riversare le acque di scarto nelle condotte fognarie, acque di natura non confacente al funzionamento del depuratore.

Poiché, quindi l’impianto di depurazione non riesce a lavorare bene, alcuni batteri e sostanze che permangono nelle acque, sprigionano molecole di gas maleodorante.

«L’impianto è predisposto solo per il trattamento di acque reflue provenienti da impianti civili, dalla fognatura delle abitazioni per intenderci, le acque scaricate senza controllo invece non sono compatibili con i normali processi depurativi dell’impianto stesso».

Il problema è quindi difficilmente sorvegliabile proprio perché abusivo.

«Noi come gestori dell’impianto possiamo, così come abbiamo fatto, denunciare il fatto una volta che le nostre analisi verificano la presenza di queste sostanze, ma controllare la situazione è molto difficile, dato che l’immissione di queste acque non consone avviene spesso di notte, e comunque con strutture di scarico (tubi, autobotti) difficilmente individuabili».

Quindi la stessa Società si presenta come vittima della situazione, dal momento che l’arrivo di fluidi che il depuratore non riesce a trattare adeguatamente, risulta dannoso per lo stesso impianto di depurazione.

Dato che il fenomeno dura da più di un mese, è infatti importante intervenire immediatamente da parte delle autorità competenti, siano esse amministrative, sanitarie o di controllo, affinché i cittadini non debbano aspettare che termini il periodo di raccolta delle olive per tornare a respirare aria meno maleodorante.

Ed anche per evitare che il problema si ripresenti in futuro.

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Commenti

  • titti66 (utente non verificato)

    Mi permetto di dissentire da quanto riportato nel presente articolo. La puzza è da anni che si avverte e le olive non c’entrano niente secondo me perchè la puzza si sente in ogni periodo dell’anno sopratutto nel primo pomeriggio, ovviamente non tutti i giorni. La zona a cui mi riferisco è compresa tra la ex posta centrale e via Trani per intenderci, non so se si avverte anche in altre zone della città.

  • papero70 (utente non verificato)

    basterebbe solo controllare gli impianti di molitura di corato per capire chi fa il furboo!!!tanto c’è poco da nascondere in quanto questi reflui devono essere smaltiti in maniera speciale perciò ci sarebbero un sacco di carte da controllare . il problema è avere volontà di farlo da parte degli organi sanitari competenti.
    in ultima istanza si possono campionare le acque reflue nelle zone sospette e acciuffare i furbacchioni.
    volendo si può!!!

  • triton (utente non verificato)

    Mi associo a titti66, abito da 30 anni nei pressi della stazione, e posso confermare che la puzza l’ho sempre sentita… ricordo quei caldi pomeriggi estivi con i finestroni aperti….ormai l’ associo all’odore di casa. Ci fu anche una raccolta firme, forse all’inizio degli anni novanta, dove girava una macchina con uno slogan gridato al megafono “IL DEPURATORE PUZZA”.

  • ciauladore (utente non verificato)

    Nella NOSTRA AMATA CITTA’ in tutte le stagioni si indovina il quartiere dove abitiamo dalla puzza , tutti lo sanno ma i pensieri sono altrove. Ad ogni problema c’é una soluzione , FATE IL NECESSARIO.

  • fcaras (utente non verificato)

    Non è una questione di molitura delle olive; non è neanche un periodo limitato, bensi dura da anni. Il giornalista tenta di spiegare che il gestore è anch’esso una vittima. E i cittadini cosa sono? Non sarà forse l’incapacità di gestire l’impianto unita all’inerzia degli amministratori che consapevolmente tacciono ?

  • pepputo (utente non verificato)

    Le olive non c’entrano nulla. Quella puzza si sente da anni e anche durante il periodo estivo ! Come al solito si tenta di prendere in giro la gente con giustificazioni ridicole.