Riflessioni sulla raccolta differenziata

La Redazione

Impegno ma ancora pochi risultati. E’ l’opinione di un nostro lettore, Fiorenzo Spina, che spiega di seguito le sue ragioni.

5 9 commenti

Sulla raccolta differenziata impegno, ma ancora pochi risultati. E’ l’opinione di un nostro lettore, Fiorenzo Spina, che spiega di seguito le sue ragioni.

«Sto vedendo in questi giorni l’attività degli ecovolontari all’opera incaricati di fornire informazioni utili su come differenziare i rifiuti.

Ammiro il loro impegno ed anche quello del comune che sta cercando seppur con non poche difficoltà di proporre una nuova cultura moderna sulla gestione dei rifiuti ai cittadini.

Credo che seppur la volontà ci sia, la politica abbia sbagliato completamente mira e la gestione della “monnezza” sia completamente errata, anche se alcuni risultati si dimostrano incoraggianti.

In primo luogo infatti Corato ricicla pochissimo (solo il 21%) e anche se il dato è in crescita bisognerebbe arrivare almeno al 70% affinchè si parli di funzionalità del sistema.

In secondo luogo tutta la questione è affidata unicamente a volontari e al senso civico comune. Ciò sicuramente non basta perchè non tutti sono civili e non tutti sono disposti a lavorare gratis o quasi. A tal proposito sarebbe scelta migliore da parte del comune quella di cambiare le regole, come quella che l’immondizia si paga in base alla dimensione dei locali e non al consumo personale.

Perché io che ho un appartamento di 100 metri quadri con 2 persone che ci abitano pago di più di uno che possiede un appartamento di 50 metri quadri con quattro persone che vi risiedono?

Poi, per quale ragione devo differenziare i rifiuti se alla fine pago sempre la stessa quota? A tal questione qualcuno potrebbe logicamente dissentire dicendo che se tutti differerenziano tutti pagherebbero meno; ragionamento corretto ma poco interessante perchè ciò non è percepito dal singolo cittadino che tranne di poter fare bella figura non vede al momento diminuire la propria bolletta.

Ecco perchè si ricicla poco e alcuni residenti del centro storico come lamenta l’Asipu preferiscono andare a buttare l’immondizia da qualche altra parte. La soluzione a tal problema è semplice quanto l’uovo di colombo: penso che sia possibile con estrema facilità ricavare un dato di consumo per ogni cittadino.

Se la famiglia “Pappagone” consuma mediamente tot chili di plastica al mese, tot. di vetro e tot. di carta basterebbe che questa portasse all’Asipu ogni mese tot chili di carta, vetro e plastica.In tal modo la famiglia Pappagone vedrebbe ridotta la sua bolletta (e non quella elemosina di buoni per fare la spesa come fanno all’isola ecologica) e l’Asipu vedrebbe un notevole risparmio perchè non sarebbe lei a ritirare l’immondizia ma è il cittadino a portargliela nel proprio interesse.

Certo la mamma degli stupidi è sempre incinta: ci sono infatti quelli che per appesantire il carico riempiono le bottiglie di acqua ma cio non costituirebbe un problema se ci fosse un adeguato controllo e regolamentazione. Attualmente conosco molte persone precise alla differenziazione ma sinceramente non capisco perchè lo fanno. Il loro lavoro è inutile se altri non lo fanno anzi se la tassa dell’immondizia si abbassa ne beneficia anche chi se ne frega completamente e tutto ciò è ingiusto.

Altro punto fondamentale è il fatto che l’Asipu dovrebbe occuparsi solo di differenziata e della pulizia strade. Il rifiuto indifferenziato infatti non dovrebbe comparire sia nella cultura comune sia dal punto di vista tecnico.

Che senso ha mettere da un lato dei volontari che cercano di convincermi di dividere i rifiuti e dall’altro mettermi a disposizione un cassonetto in cui posso buttare di tutto? Morale della favola: se la famiglia Pappagone ricicla tutto perchè non deve usufrire di uno sconto non dico del 100%, perchè pagherebbe comunque dei fissi e la pulizia delle strade, ma almeno del 70%? Perchè tale presunto sconto deve essere condiviso con altri che poco sono interessati alla cosa comune e dicono:”tanto ci pensa Pappagone?”.

Spero che questa riflessione sia utile ai cittadini e anche all’amministrazione che sta facendo grandi sacrifici ma forse ha preso una strada sbagliata».

avatar

Commenti

  • barbetta1946 (utente non verificato)

    Mi chiedo dove metto tutto cio che differenzio,in un mese, oppure vado settimanalmente a consegnarlo, poi chi mi valuta tutto cio,non sara che poi licenziano un po di operai x saranno troppi

  • altroChe (utente non verificato)

    nessun commento,.,..,,.??

  • altroChe (utente non verificato)

    Sono x la raccolta differenziata porta a porta ,.,.,si potrebbe dare occupazione a tanti in cerca di lavoro giovani e meno giovani ,,. che credono in un Mondo capace di Cambiare ,,.,.Gli incentivi del Comune sono pochi,.,.,
    il problema è che se continuiamo a non fare la Differenziata come si deve , finiremo come Napoli e simili,,.,., questo succederà ,.,. Bisogna smetterla di utilizzare al Terra come un posacenere..,,.,c’è tanta gente che fa’ la Differenza perchè ama la Natura, Ama la Terra

  • altroChe (utente non verificato)

    gli incentivi faranno bene, se ci fossero, ma nel frettempo non aspettiamo gli altri, Muoviamoci Noi , subito, senza apettare che sia l’altro che ci dica di fare il nostro dovere, cioè essere persone semplicemente civili e rispettare questa Terra che ci ospita ,.,., cerchiamo di lasciare un Mondo migliore alle prossime generazioni,.,. io ALMENO CREDO.,,.H.S.

  • fcaras (utente non verificato)

    Per l’Ambiente è evidente che la raccolta differenziata è indispensabile. Purtroppo la cultura manca ai cittadini “incivili” ma sopratutto a coloro che sono preposti a svolgere un servizio e VENGONO PAGATI DAI CITTADINI. Fino a quando esisterà solo l’obbligo di pagare costi elevati per servizi inesistenti la raccolta differenziata non partirà mai.

  • ipercoop (utente non verificato)

    Effettivamente l’autore della lettera ha perfettamente ragione, incoraggiare con un ritorno economico è più efficace di qualsiasi altra iniziativa… io sono andato qualche volta all’isola ecologica… ma è antieconomico, è più il carburante che quello che ti danno… cambiamo le regole e vedrete che tutti si attiveranno.
    Spero sarà preso in considerazione.

  • whiteblack (utente non verificato)

    Condivido pienamente il progetto x la ” differenziata”, ma onestamente ci sono grossi ostacoli.. ma sopratutto problemi tecnici da rivedere.. in quanto personalmente la situazione creatosi per coloro che lavorano e risiedono nel centro storico e’ molto complessa, procurando non molti disagi , che vengono sopperiti con lo smaltimento, presso cassonetti esistenti in altre zone.

  • flender (utente non verificato)

    x barbetta 1946
    nessuno verrebbe licenziato perchè il persoale potrebbe essere adoperato per altro:come la pulizia delle strade.Piazza Buonarroti per esempio è un letamaio.Lo spazzino infatti invece di passarci una volta alla settimana potrebbe andarci 2 volte

  • tecno3000 (utente non verificato)

    Per come siamo educati noi ITALIANI dovrebbero mettere i vigili Urbani ai cassonetti e “Gino” dovrebbe fare un’ordinanza per le multe a chi non differenzia allora “forse” si potrebbe sperare in un risultato………..