Senza colpevoli il crollo di via Alemanni
Intanto inquilini e Comune sono d’accordo: un’indagine tecnico-scientifica che verificherà la staticità del fabbricato determinandone l’abbattimento o la ricostruzione
Il crollo della palazzina di via Alemanni non ha colpevoli.
Lo ha stabilito il gup Grazia Miccoli del Tribunale di Trani, assolvendo "perchè il fatto non sussiste" l’ultimo imputato ancora in attesa di giudizio, ovvero il costruttore Sabino Valente, ora 77enne.
Per Valente, costruttore ma anche venditore degli appartamenti crollati il 20 giugno 2006, l’accusa emersa a conclusione dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Mirena Conticelli era di "disastro colposo di crollo".
Dunque, dopo la ricostruzione del pm secondo cui Valente non avrebbe «adottato le minime precauzioni tecnologiche per la realizzazione delle murature portanti in tufo a piano terra, poste irresponsabilmente a diretto contatto con terreno sabbioso, in un sito in cui la presenza della falda acquifera superficiale era ben nota a tutti», il Tribunale ha stabilito che il costruttore non pose in essere alcuna condotta colposa, negligente o imprudente.
Prima di lui erano stati oggetto d’indagine anche il progettista, l’82enne ruvese Mauro Azzariti, ed il geometra coratino Mario Modesti.
Per il primo fu emessa sentenza di estinzione del reato per morte del reo, mentre per il secondo fu richiesta l’archiviazione in quanto il progetto, seguito da Modesti solo nella fase iniziale, fu poi oggetto di variante.
Abbandonando il fronte giudiziario, resta il grave problema di chi oggi si ritrova senza casa.
Dopo la lettera dei giorni scorsi in cui gli ex inquilini della palazzina crollata denunciavano il perdurante stato di abbandono in cui versano, si è deciso d’intesa con il Comune di effettuare un’indagine tecnico-scientifica che verificherà la staticità del fabbricato determinandone l’abbattimento o la ricostruzione.
L’accordo è stato raggiunto nei giorni scorsi dopo un incontro a Palazzo di Città fra gli stessi condomini ed il Sindaco Luigi Perrone.
L’edificio, edificato tra il 1972 ed il 1973 e al momento del crollo abitato da 9 famiglie, è ora poco più di un rudere.
Si spera ancora per poco.
Commenti
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Bene….e chi ne paga le conseguenze sono sempre i poveri inquilini…che vergogna. Ci vorrebbe una pena esemplare per le persone che si arricchiscono sulle spalle di chi investe su un tetto “sicuro??????” i risparmi di una vita. Le legge è uguale per tutti solo nei film!!!!!!!!!!!!!
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il p.m.? ma lo sa il p.m. che all’angolo del crollo non era stato messo un pilastro e che nel progetto era previsto? cari inquilini sfortunati, fatevi seguire da qualche tecnico e legale più in gamba. altro che il fatto non sussiste, ecc….
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c’è solo d augurarsi di stare bene xk in qsto paese di……nessuno si interessa di nnt…povera gente…senza casa ….vergogna
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IL POTERE DEL DENARO VINCE SU TUTTO E’ QUESTA LA VERITA’.
DOPO IL DANNO ANCHE LA BEFFA.
QUESTO PERCHE’ TRA GLI INQUILINI NON C’E’ NESSUNO DEI POTENTI DEL PAESE………ALTRIMENTI…… -
che schifooooooooo !?!?! come al solito in italia vengono condannati solo i ladri di pollo …. ” … ma il cielo è sempre più blu … ” !!!
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A PARTE TUTTO MI DISPIACE TANTO PER I PROPRIETARI CHE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO SONO RIMASTI SENZA CASA E CHE NON VEDONO FATTA GIUSTIZIA. SPERO CHE IL SINDACO SI PRODIGHI X VOI, E NON SOLO LUI, MA ANCHE TUTTA LA CITTADINANZA. SE NOI POSSIAMO FARE QUALCOSA, INSIEME AL SINDACO, O.K., CHE SI FACCIA.
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MA IL PM PER CONTESTARE UN REATO SI SARA’ AVVALSO DELLA CONSULENZA DI QUALCHE PERITO? NON CREDO CHE A GIURISPRUDENZA SI FACCIA ANCHE GEOLOGIA O INGEGNERIA CIVILE.
SE IL PALAZZO E’ CADUTO QUALCHE DIFETTO AVRA’ AVUTO, NON CREDO CHE CI SIA STATO UN TERREMOTO.
CARI CONCITTADINI, QUESTA SENTENZA CI FA PRECIPITARE IN UNO STATO DI ANGOSCIA: LE CASE IN CUI VIVIAMO POTREBBERO PRECIPITARE PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO! DON CATALDO GRADIREI UNA TUA CONSULENZA! -
In un paese in cui dopo 26 anni, si indaga sui presunti colpevoli della scomparsa di Emanuela Orlandi, dolpo 27 anni non si conosce la verita sulla strage di Bologna, ancora oggi non si sa nulla sui vari delitti dell’Olgiata, di Via Poma ecc. come speravamo che si stabilisse di chi fossero le responsbilità su Via Alemanni? Il problema è che in questo caso ci sono decine di famiglie che sono state letteralmente abbandonate al proprio destino…
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Anche questa volta il Comune se la caverà. Nessuno riesce a dimostrare che la falda freatica oltre il livello di guardia può essere stata una concausa del crollo.
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piu’ gli anni passano e piu’ sono felice di aver abbandonato una realta’ misera e triste dove i signorotti la fanno ancora da padroni. A chi vorrebbe staccare il meridione dall’Italia e spedirlo in Africa, rivolgo il mio rimprovero: non rechiamo disturbo a persone per bene! Purtroppo, i panni sporchi, si lavano ina casa…..







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