Ricerca e arte, dal Petruzzelli uniti contro il cancro

La Redazione

Anche anche Corato ha partecipato all’incontro con Milena Papagno, responsabile per la nostra città dell’iniziativa “Le arance della salute”

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"Capire per guarire: la ricerca diventa cura".

E’ il titolo dell’incontro che si è svolto il 7 novembre scorso a Bari nel foyer del Teatro Petruzzelli ed in altre 23 città d’Italia, in occasione della giornata nazionale per la ricerca sul cancro.

Obiettivo della giornata è stato quello di far emergere il valore della ricerca ma anche, in senso più ampio, della cultura.

Tra scienziati impegnati ogni giorno in nuove scoperte e studi e personalità del mondo dell’arte, anche Corato ha partecipato all’incontro con Milena Papagno, responsabile per la nostra città dell’iniziativa "Le arance della salute", che da anni l’Airc promuove per raccoglie fondi utili alla ricerca.

Padrone di casa è stato Michele Mirabella, presidente del Comitato Puglia Airc. Importante, tra gli altri, l’intervento di Piero Angela.

«L’incontro – ha spiegato Milena Papagno – ha sottolineato l’importanza della ricerca ed i tanti importanti passi compiuti in questi anni».

Evidenziato anche il grande lavoro dei volontari, visto come il denaro raccolto abbia finanziato diversi progetti grazie ai quali i ricercatori hanno sviluppato nuove terapie che migliorano la curabilità del cancro.

Significatico il titolo dell’incontro, "Capire per guarire". Capire se la malattia è curabile ma non guaribile, per contenerla il più possibile con una vita di qualità, per guadagnare tempo per le nuove cure che nel frattempo la ricerca sta scoprendo.

La ricerca sul cancro oggi è quindi in un momento decisamente favorevole, perché le conoscenze acquisite negli ultimi 40 anni permettono di trasferire in tempi molto rapidi i risultati del laboratorio in cure per il paziente, cambiando faccia alla cura del cancro.

Mirabella ha anche premiato alcuni volontari «che da anni credono in quello che fanno e collaborano intensamente con l’Airc».

Alla fine l’esito delle giornate svolte in tutta Italia è stato davvero confortante: ben 6 i milioni di euro raccolti, che verranno impiegati per sostenere i percorsi di formazione e specializzazione dei giovani e per realizzare nuove unità di ricerca affidate a scienziati rientrati dall’estero.

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Commenti

  • ilgrillo (utente non verificato)

    Ricercatori da 600,00 euro al mese con contratto co.co.co-Scajola con il suo nucleare….2 siti stoccaggio in Puglia-Termovalorizzatori(fanno bene…aria pura) Non vedo cosa ci sia da capire se la malattia è curabile o no. Non ha senso spendere quei soldi così. Guarire per Capire!!!

  • sauro94 (utente non verificato)

    UN FILM VI CAMBIA LA VITA ? SE VI RACCONTASSI LA MIA DI VITA EMOZIONI DOLORI RESTATE CON I PIEDI PER TERRA

  • tecno3000 (utente non verificato)

    Capire per guarire che cosa …………………..l’interesse di questo governo che vorrebbe la Puglia pattumiera d’Italia……..ma per piacere …..alzate le barricate contro tutti coloro che già stanno perseguendo questo obiettivo, ora vogliono toglierci anche l’unica cosa che ci rimane ….L’aria