Gli agricoltori vogliono Corato fuori dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia
«Troppi vincoli» e le associazioni degli agricoltori chiedono l’uscita di Corato dal Parco dell’Alta Murgia.
Istituito con il D.P.R del 10 Marzo 2004, il Parco dell’Alta murgia è ritenuta “un’area di rilievo per le sue valenze naturalistiche sia per le sue valenze paesaggistiche e culturali”, come recita il Ministero dell’Ambiente).
Eppure quella che un tempo fu individuata come una risorsa ora invece assume, secondo gli operatori dell’agricoltura, le sembianze di un pesante freno allo sviluppo locale.
Un freno che consiste in quelle limitazioni imposte dalle leggi a tutela del territorio ai coltivatori e a tutti coloro che operano nelle zone del Parco, e che ha provocato sin da subito le reazioni del Comitato Attività Produttive dell’Alta Murgia.
Lo stesso comitato ha organizzato mercoledì sera una conferenza con il preciso obiettivo di “Liberare il territorio di Corato dai vincoli e dalle limitazioni d’uso imposte dal Parco e dalle Z.P.S – SIC.“, invitando ad intervenire ben quattro assessori dell’amministrazione coratina (il vice sindaco Nocca, l’assessore alle attività produttive Cifarelli, l’assessore all’agricoltura Salerno e l’assessore provinciale all’agricoltura Caputo).
«Nel 2004 è nato il Parco dell’Alta Murgia: in molti hanno atteso che portasse benefici, invece ora rappresenta un poltronificio ed uno spreco di risorse.
Dopo tanto tempo è stato emanato un bando da parte dell’ente Parco, pubblicizzato con tanta enfasi, che mette a disposizione appena 100.000 Euro. In questa sede chiediamo che venga revocata la delibera del Consiglio Comunale del 30 Novembre 1993 con cui il Comune di Corato aderisce al Parco». Questa la diretta richiesta del delegato della sezione Confagricoltura Corato Michele Patruno.
Corposo l’intervento del referente del comitato delle Attività produttive Alta Murgia Pietro Ninivaggi.
«Il comitato è nato per limitare i danni del Parco. Siamo qui a Corato perchè soprattutto Corato riteneva che il Parco sarebbe stata una risorsa, ora invece sono piovuti arresti (il riferimento è all’operazione “Apocalisse”, ndr).
Tutti coloro che sono stati arrestati nell’operazione Apocalisse sono degli eroi in quanto arrestati pur essendo innocenti».
Questo l’esordio di Ninivaggi, probabilmente immemore del saggio detto latino “lex, dura lex, sed lex” (la legge, seppur dura, è pur sempre la legge) e che quindi come tale va rispettata.
Ninivaggi ribadisce: «Abbiamo richiesto al Comune di Corato la convocazione di un Consiglio Comunale per discutere del Parco, ma la nostra richiesta giace inascoltata. Siamo impegnati a portare i comuni fuori dal Parco e ci riusciremo».
Sono 5.411 gli ettari del Parco che ricadono nel territorio di Corato.
Invitati ad esprimersi, i quattro assessori presenti non hanno potuto che affermare la propria disponibilità a discutere, tuttavia con un approccio molto equilibrato e che comunque guardi allo stesso modo anche chi continua a sostenere la validità del Parco dell’Alta Murgia.
Tra gli interventi programmati, di particolare interesse quello di Vincenzo Mastropasqua (Segretario Ugl Coltivatori Minervino Murge), il quale nella stessa serata è stato insignito di un riconoscimento con la seguente menzione: «aver profuso il proprio impegno per aver portato fuori dal Parco il Comune di Minervino Murge».
«I vincoli ci ostacolano nella conduzione delle nostre aziende, declassandoci ad agricoltori ed allevatori di serie B. Il Parco racchiude non terreni demaniali, ma terreni di privati anche coltivati.
La legge inoltre impone la limitazione di poter usare polveri da sparo, in perfetta contraddizione col fatto che proprio all’interno del parco ci sono i poligoni militari».
E dunque una pesante invettiva contro l’ente Parco.
«Il Parco è diventato soggetto di un esproprio gratuito; si tratta di una istituzione che serve ad ingrassare qualche politico e che svaluta i nostri terreni.
Non ci è concesso di avviare migliorie ambientali e ad alcune di noi è stata tolta anche la dignità dell’onestà arrestando persone per aver frantumato le pietre sui seminativi. Diciamo basta alla politica dei portaborse che porta le aziende a chiudere a causa di questi vincoli».
Ed infine una pesante accusa contro le associazioni ambientaliste: «Le associazioni ambientaliste hanno voluto il Parco per avere potere politico. Non sono eletti dal popolo, ma hanno un grosso potere politico».
Commenti
-
Corato e i coratini…ancora una volta incapaci di guardare oltrese stessi…sempre più reazionari e senza “visioni”…Il mondo progredisce sulle questioni ambientali e nu stam a penzà angor o fond e ai contributi…pover a nù!
-
per la serie “p mò l facim scuffuà e po vdim”.tutto ciò non fa altro che spingere le persone ad abbandonare le campagne e le loro radici
-
x gokuzzz:senza voler fare un polemica personale con te, ti voglio solo raccontare come stanno le cose. sulla murgia si pianta generalmente grano, dovendolo però coltivare in maniera biologica(senza nessun fertilizzante di sorta) la resa non è sufficente a coprire le spese!per questo motivo sempre più numerosi sono gli agricoltori che non piantano e lasciano a riposo i campi, perchè paradossalmente è l’unico modo x guadagnare qualcosa con l’integrazione!
-
il parco dell’alta murgia? il PUTT? le lame? la zona ZPS? il vincolo del castel del monte? le distanze dalle strade? ma esistono percaso queste regole a Corato?
-
Ma avete visto i manifesti sparsi per Corato!Un’altra lobby!Lasciate stare il Parco! Dovete finirla di deturpare il territorio della Murgia!Il Parco per sempre!
-
Io sono di Corato, credo però che dai ragionamenti che fai tu sei di un altro pianeta..forse meno civile del mio
-
“caro” mistericse non so quali persone tu conosca, ma quelle che conosco io il parco dell’alta murgia non lo vedono proprio come un ostacolo ma come qualcosa di buono che è stato fatto.
e’ di impedimento??? bene era ora che fosse di impedimento allo scempio che per anni è stato perpetrato, hanno sconvolto un ecosistema millenario, ettari ed ettari di murgia adibita a pascoli pur con vincoli ambientali e blocchi dell’unione europea. -
LO RIPETERO’ ALL’INFINITO: ” VIA I MILITARI E I LORO CARRIARMATI DAL PARCO DELL’ALTA MURGIA” ——VIA – VIA – VIA – VIA – VIA – VIA – VIA – VIA – VIA……….
-
Ma di che cosa hanno parlato? Ma chi erano? Quando capiranno che ormai non ne “caveranno” più niente dal parco? Bracconieri, ignobili speculatori, pseudo imprenditori agricoli, falsi ambientalisti pronti a cementificare per un fazzoletto di lenticchie (pannelli solari e conto energia) … tutti a casa e se sbagliano, pagano. Punto, fine della storiella. Poi raccontiamocela come vogliamo ma il prodotto non cambierà mai.
-
Occhio che c’è necessità di individuare delle zone da adibire a discarica o peggio ancora suoli per future centrali, per non parlare del consolidamento dei poligoni militari (vds. masseria taverna nuova di sotto), inoltre gli eroi sono altra cosa per favore non fate confusione.
-
Quante chiacchiere, ma dove stanno tutti questi agricoltori???La murgia è distrutta ogni giorno da quei pochi che una volta presi i sussidi scompaiono!!!! Ma scitavinn!!!!!!
-
Aver istitioto il parco…è cosa gradita ai cittadini??
Ma a quali cittadini…?dove vivi gocuz…??forse sarai molfettese!Qui nn è per niente cosa gradita…a nessuna delle persone di mia conoscenza..è solo un problema un fastidio quotidiano per chi opera nel settore!
Finalmente qualcosa si muove…e poi….si è fatta la scoperta dell’america mercoledì….si sapeva che dal parco prima si esce e meglio è! -
Che pena… Cadiamo sempre più in basso. Complimenti ai nostri amministratori, ottima lezione di scarsa civiltà. Ecco perchè restiamo sempre dieci passi indietro rispetto a tutti…
-
Chiedete un pò in giro chi sia Pietro NINIVAGGI è di cosa è stato capace di fare ad Altamura. Dopo potremmo riparlare di parco (quale territorio) e Parco (quale organo di gestione).
-
Pochissimi erano “contadini”. Per molti di quelli presenti l’amore per il territorio consiste nel volerlo coprire di pannelli fotovoltaici, affittando per decenni le terre ai finanziatori tedeschi. E’ stato anche applaudito uno che si diceva contrario ai marchi di origine per il nostro olio, dicendo che l’unica cosa da fare è venderlo ad aziende olearie che lo tagliano con chissà cosa. P.S.: l’incontro è stato una riunione di partito.
-
‘Cosa pensano i NOSTRI ASSESSORI presenti a quella serata ?Ci son strani comportamenti , da accusati(presunti innocenti) certi con il potere dei soldi diventano “accusatori”?
-
E’ raccapricciante quanto detto da tale individuo. L’aver istituito un Parco Nazionale è certamente cosa gradita soprattutto ai cittadini e per una volta toglierei di mezzo la politica.
La politica la fa chi di questo Parco vorrebbe la chiusura!!!
I contadini hanno sempre e comunque da lamentarsi nonostante tutte le indennità e le sovvenzioni. -
(questo va tra i primi due).Per chi ha visto fin da bambino seminare e trebbiare, questa situazione rappresenta una grave sconfitta….anche perchè non si può seminare x hobby!Poi lasciamo perdere tutto il discorso
sui tesserini dei funghi!Ma la cosa più scandalosa è che l’ente parco non solo non dà sovvenzioni x aggiustare masserie e muretti a secco (che rimangono alla volontà dei singoli),ma pretende pretende una miriade di permessi oltre quelli comunali…..







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti