«Via i vincoli dal Parco?» Oggi un vertice in città
Ha un titolo che si apre a diverse interpretazioni l’incontro che si terrà questo pomeriggio alle 18.30 presso la biblioteca comunale.
"Liberare il territorio di Corato dai vincoli e dalle limitazioni d’ uso imposte dal parco e dalle ZPS-SIC", dove ZPS sta per Zone di Protezione Speciale e SIC per Siti di Importanza Comunitaria.
Ad organizzarlo è il Comitato delle Organizzazioni Produttive Dell’Alta Murgia.
Dopo i saluti di Lucia Gramatica Delegata Ugl Coltivatori Sezione di Corato e Michele Patruno Delegato Sezione Confagricoltura Corato, con la moderazione di Pietro Ninivaggi Referente Comitato Attività Produttive Alta Murgia, parleranno Franco Caputo Assessore Agricoltura Provincia di Bari, Luca Cifarelli Assessore Comunale Attività Produttive, Ignazio Salerno Assessore Comunale All’Agricoltura, Vincenzo Mastropasqua Segretario Ugl Coltivatori Minervino Murge, Francesco Cimadomo Delegato Associazione Coratini, attività energetiche e Vito Lantano Delegato Comitato attività produttive di Andria.
L’incontro è aperto a cittadini, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali di categoria, agricoltori, coltivatori e braccianti, e rappresentanti politici.
Commenti
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e si! adesso, dopo l’usurpazione dei terreni vicini, andiamo a usurpare anche la murgia
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Ben detto “ilduce”,altro che risorsa,sto parco è solo e soltanto una grossa perdita di quattrini,attiva e passiva!Attiva perchè,manteniamo cn i nostri $ l’ente parco e ki c lavora…che come sappiamo ha una grandisssssima utilità!e passiva xkè ormai in quella zona le attività produttive sono bloccate e ki c lavorava sta fallendo giorno dp giorno!
Chi invece distrugge….vedi l’esercito cn il poligono “torre di nebbia” propio in territorio di corato è ancora li a disturuggere..! -
si sono spesi un sacco di soldi senza nessun risultato (…vedi i soldi per fare le tabelle ed impiantarle, spostarle e rispostarle… visto ke i confini sono cambiati un sacco di volte!!!). E i soldi per togliere tutti quei rifiuti, anke pericolosi, e per creare le strutture degne di un parco, dove sono?!? Nn ce ne sono, in quanto finiti!!! Vergogna!!! Altro tipico esempio di spreco Italiano…. BASTA, ABOLITELO E MANDATE TUTTI A CASA…
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oh, finalmente qualcuno si ricrede ed ha aperto gli okki… siamo riusciti a far capire ke si tratta di una cosa (…ente parco!!!) ke dà da mangiare solo a ki si occupa della pseudo-gestione… e a tutti gli altri, invece, solo vincoli e e proibizioni!!! Facciamoci un esame di coscienza, dalla data di creazione….
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Su cosa bisogna discutere? Il PARCO VA PROTETTO
I “poveri” contadini la devono smettere di lucrare e poi lamentarsi… -
microbit se veramente vuoi discutere e avere un confronto possiamo anche incontrarci da persone civili non ho problemi
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“anarchico71” questo è il confronto che ti piace … offendere e senza contenuti. Evidentemente sei fatto così … C.V.D.
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microbit parco non conosci neanche il significato
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“tecno3000” conosciamo bene le tue idee (per l’ambiente, ma sotto il vestito niente …), ma più che di ridimensionamento si potrebbe parlare anche di cancellarlo proprio questo parco, ormai carozzone inutile che è servito – diciamocelo nei denti – a creare qualche poltrona. Tanto ognuno fa quel che vuole, con e senza vincoli. E vuoi sapere perchè? Pochi controllano e quando lo fanno sono i “cattivi”…. ed un santo in un paradiso (allargato) si trova sempre…
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A mio avviso l’Amministrazione Comunale potrebbe pronunciarsi per ridimensionare i confini del Parco che sono per il territorio Coratino di ha.5.000 sul totale di 16.000 riportando i confini sulla ex zona protetta limitata dalla Mediana delle Murge.Finalmente gli Agricoltori si sono svegliati perchè non ci sono finanziamenti per le iniziative Agricole del Parco!!!!!!!!!!!!!
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i vincoli del parco altro non fanno se non allontanare quei pochi “coloni” che ancora lo abitano, e che si sentono costretti ad abbandonare le proprie radici.
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Ognuno ha il suo Dio. Forse non sono giusto, ma ormai la visione di voler benedire tutto (e contro tutti) è il risultato di una società che ha fretta di andare, pur non sapendo dove andare.
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Mi dispiace, ma era troppo oneroso per la salute e per le tasche dei cittadini continuare a stravolgere il territorio con spietramento e seminativi di grano che non sarebbe mai potuto crescere.
A proposito, nei meravigliosi anni ’90, nessun “imprenditore” ha mai detto “lo spietramento può portare a catastrofi idrogeologiche”. Ma esiste una coscienza sociale nell’imprenditoria locale? Voglio ancora sperare di sì. -
E LA CONTROPARTE COSA DOVREBBE DIRE? CHE I TERRENI INTERESSATI PRIMA DEL PARCO VALEVANO 20 ORA NEANCHE 2. SE QUESTA è LUNGIMIRANZA,SAPPIATE CHE IL 90 PERCENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE RISCHIA IL FALLIMENTO E VISTA LA NATURA DEI NOSTRI PAESI NON CE TANTO DA STARE ALLEGRI. VE NE ACCORGERETE QUANDO ABBANDONEREMO TUTTO E SAREMO TUTTI ,RIPETO TUTTI,IN UN MARE DI M…… SCUSATEMI MA NON SE NE PUò VERAMENTE PIù
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Spero ci sia anche la controparte per spiegare che quelli non sono vincoli ma opportunità. Ovviamente per imprenditori seri e lungimiranti
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2)Signori , Il parco si è rivelato un totale fallimento,ambientalisti e nn,tirate le somme,e facciamo tornare tutto com’era!che qui…nn si è capaci nemmeno di gestirlo..!
Cordiali saluti a tutti







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