Basket: Granoro, che succede? Le immagini del Massafra
Intervista al vice allenatore, Roberto Mangione, che spiega i motivi della debacle
La domanda che tutti i coratini appassionati di pallacanestro, si stanno ponendo in queste ore. Cosa è successo alla bella Granoro, tanto ammirata e applaudita nelle prime giornate di campionato? Abbiamo girato l’interrogativo al vice allenatore Roberto Mangione, braccio destro di Massimo Meneguzzo.
«Succede – ammette il tecnico coratino – che abbiamo trovato una squadra più preparata mentalmente, una squadra che ha cambiato allenatore e dei giocatori che proprio con questo cambio hanno trovato delle motivazioni in più.
Noi non siamo stati concentrati , non abbiamo eseguito quello che si è preparato durante la settimana. Loro hanno avuto delle percentuali molto alte soprattutto nel tiro da tre punti ma questo è stato anche per demerito nostro perché non abbiamo difeso al massimo delle nostre potenzialità. Conferma di questo sono gli 87 punti subiti da una difesa che era tra le migliori dell’intero campionato di B2».
Scendendo nello specifico, che cosa non ha funzionato?
«L’atteggiamento mentale totalmente sbagliato e quando manca la testa poi anche nella tattica si va fuori binario. In difesa non ci siamo comportati come sappiamo, in attacco se si rivede la partita ci si rende conto che pochi palloni sono stati giocati sotto canestro, abbiamo avuto troppa frenesia e la poca circolazione ha portato a delle scelte errate. Ancora troppe le palle perse (25), insomma è andato tutto storto».
La chiave del match oltre al perimetro si può ritrovare sotto i tabelloni: Massafra, al contrario di altre squadre, non ha nel proprio roster un lungo puro. Una Granoro dunque, creata nel segno della dinamicità e messa al tappeto proprio con l’esplosività di giocatori come Capitanelli, Birindelli e soprattutto Chiarastella.
«Penso che più passano gli anni e meno si troveranno dei lunghi di ruolo, dei lunghi di peso poiché si preferisce giocare con dei numeri quattro adattati a cinque come Birindelli e Chiarastella.
Loro sono stati più bravi a giocare nell’uno contro uno e arrivare abilmente al ferro come è successo Domenica. Ma non è questione di ruoli, la differenza è stata nella fame, nella voglia e nell’aggressività che Massafra ha messo in campo rispetto al Corato».
Ci si aspettava una reazione specie dopo l’intervallo ed è stato evidente che le parole di Meneguzzo non hanno avuto gli effetti sperati: «il coach ha fatto l’impossibile per tentare di spronare la squadra, le parole sono rimaste tali e la squadra non ha reagito come ci si aspettava. Abbiamo offerto i fianchi al Massafra che praticamente ci ha dominato in ogni angolo del campo».
Cosa si può salvare da questa sconfitta? «Direi niente. 87 punti subiti in casa, un passivo di 18 punti che non si era mai visto negli ultimi anni, credo che da salvare non ci sia assolutamente niente».
Settimana che si preannuncia importante, Domenica trasferta a Siracusa, una motivazione in più per rimettersi sulla carreggiata giusta.
«Io sinceramente non darei importanza eccessiva alla partita di Siracusa. E’ chiaro che sarà un test fondamentale dopo queste due sconfitte e le prove di certo non brillantissime con Martina e Pozzuoli, però voglio ribadire che il campionato è ancora lungo. C’è da giocare metà girone di andata e tutto il girone di ritorno, l’eventuale post season ed è un po’ presto.
Però andare in Sicilia, magari con una mentalità diversa e tentare di fare lo sgambetto a quella che fino ad ora si è dimostrata la compagine più forte del campionato rinvigorirebbe molto il morale della squadra».
Infine la conclusione di Mangione sulla reazione che il Mago potrà avere in questa settimana .
«Massimo farà di tutto per far pesare questo risultato ma adesso l’importante è voltare pagina, pensando agli allenamenti di oggi e alla sfida con Siracusa, lavorando sulla testa e la concentrazione dei giocatori. Quel che fatto è fatto, inutile piangersi addosso pensiamo e lavoriamo duro per la prossima trasferta in Sicilia».
Commenti
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mado che succede?mi dispiace tanto 🙁 ahahah sempre e solo forza ruvo!!!SALUTI DALLA SERIE A!
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Ecco che se n’è svegliato un altro che stava sotto ghiaccio. Ruvese testa grossa, torna in letargo e leccati le ferite che solo con quegli altri cadaveri del molfetta potevi vincere.
Barzelletta vivente, altro che serie A…. e commenta sul tuo sito, minus habens. -
ciaoooooooooooooooo coratoooooooooooooo dove seiiiiiiiiiiiiiiii???????????
ke ti succede non canti piu’ perche quando vince il ruvo non venite a scrivere sul nostro portale e vi fate sentire quando perdiamo?
ke peccato e tutta invidia noi serie A e voi serie B HAHAHAHAHAHAH CIAOOOOOOOOOO -
E vai con i capagrossa redivivi!!! Ma lo sapete che domenica prossima giocate con il Palestrina? Lunedi tutti sotto ghiaccio di nuovo….poveracci…
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c tipm l’m rvatal”’!!!gente ridicola per una partita vinta su un povero molfetta stanno dispensando a destra e manca perle di grande squadra…meno male che ne retrocede una altrimenti quest ‘anno ruvese erano c….amari per voi e molfetta…
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noi di ruvo sappiamo con chi giochiamo ogni domenica e sappiamo ke troviamo squadre ke vogliono fare il salto di categoria e voi sapete con chi giocate?
sicuramente voi questa serie non la vedrete neanke con il binocolo almeno noi possiamo dire ke ci abbiamo giocato la vostra e tutta invidia e so gia ke se perdiamo voi coratini sarete li a scrivere invece quando abbiamo vinto non vi vate sentire ciaoooooooooo coratinoooooooo -
con la squadra che ci troviamo è meglio che giochiamo in A se no dovevate rimanere sempre e solo dietro!dovevamo ammazzare il campionato!!per fortuna vostra!!!ciao ciao AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA







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