Provincia, gli agricoltori dall’assessore Caputo: «vogliamo certezze»
Ieri l’Assessore all’innovazione agricolo-aziendale della Provincia di Bari, Franco Caputo, ha incontrato le associazioni di categoria del comparto agricolo per fronteggiare la crisi del settore
L’Assessore all’innovazione agricolo-aziendale della Provincia di Bari, Franco Caputo, ieri mattina ha convocato le associazioni di categoria del comparto agricolo Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, A.P.E.O. Puglia, per approfondire le tematiche della crisi che attanaglia il settore agricolo e concertare iniziative atte a fronteggiare tale situazione.
All’incontro hanno preso parte anche il Dirigente del Servizio Agricoltura della Provincia di Bari, Angelo Dipierro e il consigliere provinciale, Antonio Baccellieri.
Nel corso del dibattito è emersa la necessità di redigere un documento congiunto da inviare ai Sindaci della Terra di Bari e all’UPI Puglia, attraverso cui sarà possibile prendere atto delle preoccupazioni e delle istanze espresse dalle organizzazioni di categoria.
Tra le proposte avanzate durante l’incontro per fronteggiare la crisi nel comparto agricolo ci sono l’incremento dei finanziamenti di solidarietà per l’anno 2009, la fiscalizzazione degli oneri sociali con scadenza il 31 dicembre 2009 e per cui si richiede una proroga e maggiori controlli alle dogane per evitare il rischio di merce importata da Paesi esteri e per valorizzare i marchi a Denominazione Origine Protetta dei nostri prodotti.
Nel corso della riunione è scaturita, infine, la richiesta di maggiori certezze per gli agricoltori attraverso leggi che possano disciplinare l’intero settore agricolo.
Commenti
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Molte volte i finanziamenti di SOLIDARIETA’ , tutti lo sanno, servono ad arricchire chi lo é . La solidarieta’ per essere efficace deve essere estremamente controllata e non continuare ad essere un’abitudine . Inoltre bisogna specifcare quali sono i Paesi Esteri perché non si puo’ voler esportare senza importare.Bisogna modernizzare l’AGRICOLTURA molti sono agricoltori di qualche M2 percio’ non competitivi.
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c’è poco da competere quando i costi della manodopera sono molto piu elevati rispetto ai Paesi Esteri
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Purtroppo si può fare ben poco, la ns. agricoltura ha beneficiato per decenni dei contributi Governativi (sussidi, integrazioni, ecc…) e quando si abitua il popolo all’assistenzialismo, i risultati sono quelli evidenti di oggi, ovvero nessun Imprenditore Agricolo, ma solo coltivatori che con il risparmio, i contributi ed i pochi centesimi ricavati dal raccolto, hanno formato le famiglie e si sono accontentati, senza guardare un palmo avanti al proprio naso; meditiamo tutti…..
pino69 -
IN UN MERCATO GLOBALE L’UNICA STRADA DA SEGUIRE POTREBBE ESSERE QUELLA BIOLOGICA SERIA CONTROLLATA E INGENTIVATA PERCHE’ IL COSUMATORE OGGI E’ MOLTO PIU’ ATTENTO E POI LA CONCORRENZA SAREBBE MINIMA.







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