Dall’Epass un sostegno alla genitorialità diversamente abile

La Redazione

Un progetto dell’Epass per accompagnare le famiglie in tutte le fasi critiche mediante percorsi di conoscenza e sostegno psicologico, ma anche pratico.

4 1 commento

L’EPASS con il patrocinio della Regione Puglia e Puglia Sociale presenta il progetto "Genitorialità diversamente abile".

Il progetto nasce dall’esigenza di impegnarsi in politiche di sostegno rivolto a coppie in dolce attesa, famiglie con minori, famiglie con minori diversamente abili.

Nella nostra società in continua evoluzione e trasformazione, la rete parentale, una volta così importante e funzionale, risulta oggi sempre più allargata e assottigliata. Laddove è presente una disabilità, invece, il sistema necessita di un maggiore utilizzo delle risorse (anche familiari) e di figure professionali “alternative” di cura alla persona, come la tagesmutter.

I servizi socio-sanitari sovente si rivolgano solo ed esclusivamente alle madri; sulla base di tale carenza il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere tutto il sistema familiare e di creare una rete di sostegno atta ad accompagnare la famiglia in tutte le fasi critiche mediante percorsi di conoscenza e sostegno psicologico, ma anche pratico.

La nostra finalità si concretizza nella creazione di un servizio di rete che assicuri sostegno alla famiglia, sia negli eventi normativi che paranormativi del ciclo vitale. Soltanto creando punti di riferimento fisici e relazionali, che mettano in campo attività strutturate e permanenti e figure professionali ad hoc, si può pensare di dare un contributo all’uscita dalla condizione di isolamento e di scarsa conoscenza e sfruttamento delle risorse territoriali.

Tra le tipologie di azioni previste troviamo il sostegno psicologico alla famiglia nell’affrontare le tematiche e le problematiche relative alla disabilità: il sostegno psicologico ed intervento alle donne e agli uomini con disturbi dell’umore tipici del puerperio; la creazione gruppi self help per problematiche specifiche legate alla genitorialità e alla disabilità; incontri di formazione per la figure professionale della tagesmutter ed infine interventi concreti e sistematici nel settore dell’alfabetizzazione, intesa come capacità di comunicare per una corretta interazione con il territorio.

L’articolazione temporale delle iniziative avverrà invece attraverso incontri di gruppo sul sostegno alla maternità, genitorialità e alla coppia (alfabetizzazione socio-affettiva, circle time, role-playing, giochi di gruppo, training sulle abilità sociali,ecc…); confronto e lavoro nel gruppo: sportelli di ascolto specifici (psicologo, assistente sociale, ostetrica); mercatino materiale in disuso e formazione di figure capaci di assistere i bambini nel proprio contesto familiare, ovvero la nuova figura della tagesmutter.

Gli incontri si terranno dal 25 ottobre prossimo al 9 maggio 2010.

avatar

Commenti

  • tecno3000 (utente non verificato)

    Bella iniziaiva e sopratutto utile , e mi chiedo,ma perchè non organizzarla nel Prco S.Elia ? Ora il Comune sta provvedendo al restauro dei locali.