«Le bugie sul parcheggio hanno le gambe corte»

La Redazione

Nuovo affondo contro il parcheggio, stavolta all’indomani della riunione congiunta delle Commissioni consiliari Cultura e Urbanistica.

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Nuovo affondo contro il parcheggio, stavolta all’indomani della riunione congiunta delle Commissioni consiliari Cultura e Urbanistica, entrambe interessate alla questione del megaparcheggio. L’intervento è sempre del prof. Gaetano Bucci. 

«La vicenda del progettato megaparcheggio interrato in piazza Vittorio Emanuele – scrive Bucci – sta diventando una lunga storia dagli aspetti tragicomici.

C’è ormai materiale sufficiente per una telenovela, o, meglio, per un film da “neorealismo meridionale” di Nico Cirasola, Sergio Rubini o Giuseppe Tornatore. Ci sono ormai tutti gli ingredienti per una storia che, ridendo ridendo, ci spiega ancora una volta le contraddizioni della politica meridionale e l’arretratezza del Sud d’Italia per la tendenza ad interpretare in modo personalistico e interessato anche i grandi problemi collettivi.

Ormai in questa brutta storia del parcheggio si vedono sempre più i contorni della politica che, con la scusa del “fare”, maschera solo “affari”. Movimenti di risorse al di sopra, se non contro, i bisogni della gente, in cui la politica non è un fine ma solo un mezzo. Purtroppo il Sud è il Sud, e Corato non fa eccezione. E forse non è solo questione di singole menti diaboliche, ma il frutto, come direbbe Saviano, del “sistema”.

Chiusi il mio libro “Clientes” dicendo che, non solo il fenomeno del clientelismo non è morto, ma che da diversi lustri si assiste alla sua naturale e triste evoluzione, ovvero al “lobbismo”. Un lobbismo che da noi è semplicemente “amorale”. Amorale per il fatto che il potere politico non solo si alimenta delle clientele, ma che alla fine, non producendo affatto il “bene comune”, si risolve nel tornaconto di pochi. Spero di sbagliarmi. Intanto i fatti legati alla questione del megaparcheggio interrato in piazza Vittorio Emanuele a Corato tendono e convergono tutti nel confermare questa ipotesi.

Ed ecco i fatti, aggiornati al 25 settembre 2009, data in cui s’è tenuta nella Sala Giunta del Palazzo di Città di Corato una riunione congiunta delle Commissioni consiliari Cultura e Urbanistica, entrambe interessate alla questione del megaparcheggio.

I partiti di opposizione per la voce dei consiglieri F. Stolfa, F. Mazzilli, M. Arsale e A. Amorese hanno espresso la loro avversità al progetto e hanno chiesto spiegazioni all’Amministrazione. Le risposte, per niente confortanti, che sono arrivate ancora una volta dal sindaco Perrone, hanno seguito un andamento coerente e ordinato sul piano politico, estremamente confuso e contraddittorio sull’idea, la motivazione e la finalità del progetto, oltre che su quello della prassi amministrativa.

Insomma, come nella conferenza stampa, e senza tener affatto conto della volontà contraria della città di Corato, è stato ribadito che il megaparcheggio si farà. Se il progetto “si può fare e ci piacerà”, ha detto il Sindaco, l’opera si farà. La città verrà ascoltata, e, come per la pedonalizzazione di via Duomo, si vinceranno le resistenze negative, quelle che oggi sono alimentate da sparuti gruppi di disfattisti in cerca di un po’ di visibilità.

I punti su cui fonda la sua convinzione il Sindaco sono esposti di seguito così come sono emersi dalle sue parole nel corso dell’incontro. Essi, come cercherò di dimostrare, sono falsi e contradditori. Essi sono tali da suggerire che non ci troviamo di fronte ad uno sforzo dell’Amministrazione finalizzato a risolvere un grave problema della città, ma forse ad altro.

1. “Corato ha bisogno del parco. La richiesta è arrivata dai cittadini. Abbiamo la proposta di un privato che vuole realizzare l’opera”.

Prima di tutto un parco, ed anche bello grande, Corato già lo possiede. Secondo la parola “parco” è assolutamente impropria per indicare una villa o una piazza alberata. E, come si può ben vedere, piazza Vittorio Emanuele è già, nonostante l’incuria e il degrado in cui forse volontariamente la si è lasciata negli ultimi anni, una bella piazza preziosamente alberata.

Se c’è stata la richiesta di un privato di realizzare un megaparcheggio interrato già dal 2006, allora significa che nel programma elettorale è entrato non un vero “bisogno” della città, o una proposta collegialmente discussa nella coalizione che ha supportato l’elezione del Sindaco e che attualmente governa la città, ma un interesse estraneo ai bisogni della gente. E, conseguentemente, emerge il personalismo decisionale del Sindaco già prima di essere eletto.

Non solo. Si dimostra anche che il Sindaco per anni ha tenuto “chiusa e inaccessibile” nel cassetto la richiesta di un privato di realizzare un’opera fondamentale per tutta la città, la quale, viceversa, aveva tutto il diritto di sapere e di esprimere il proprio giudizio. Non risulta che in nessun comizio della campagna elettorale sia venuta fuori l’idea qualificante (sic!) di un megaparcheggio interrato nella storica piazza.

2. “Con l’opera del parco (ovvero del megaparcheggio) i monumenti non scompaiono. Anzi, proprio il monumento ai Caduti sarà sostituito, magari con uno che assomigli alla statua scomparsa di ‘Ciaula d’ore’, come ci ha chiesto di fare un’associazione cittadina e come abbiamo richiesto alla Soprintendenza”.

Ma come, prima si dice che i monumenti non scompaiono e subito dopo si dice che uno dei due monumenti verrà sostituito. E che, forza maggiore, la Montagnola sarà conservata, mentre presumibilmente il complesso della vasca verrà sostituito. Insomma nulla cambierà e tutto cambierà.

In conclusione a salvarsi potrebbe essere solo e unicamente il pezzo della bella ragazza della montagna Sempre che, rimanendo in qualche disordinato deposito per qualche anno, non vada in frantumi accidentalmente. Anche questa è un’evidente “turlipinatura”, una bugia dalle gambe cortissime.

3. “Dobbiamo riqualificare la piazza per farla diventare un parco”.

Anche questo è falso. Anzi, oltre che falso, è anche ingannevole. Infatti, l’unica cosa che impedirebbe alla piazza di essere riqualificata “a parco”, come dice il Sindaco, è proprio la realizzazione del parcheggio sotterraneo, in quanto non ci sarebbero più le condizioni di conservazione o di nuovo impianto per le piante di alto fusto. E, come si sa, non c’è parco senza piante alte. Le quali poi, com’è noto e si è già detto, non servono perché già ci sono.
Anzi, se c’è un errore in tutti gli interventi di “riqualificazione delle piazze” realizzati finora dall’Amministrazione è proprio quello di aver ridotto enormemente il numero degli alberi e resa pressoché inesistente la “massa verde” che serve ad arricchire l’aria di ossigeno.

4. “Da un’indagine che abbiamo fatto, abbiamo rilevato che c’è bisogno del parcheggio in centro, perchè la gente il parcheggio in periferia non lo vuole. E allora dobbiamo fare arrivare le macchine in centro”.

Apprendiamo solo ora che è stata fatta un’indagine da cui risulta che la gente a Corato si “straccia le vesti di dosso” per ottenere un megaparcheggio in centro. Strano. O i coratini sono tutti usciti pazzi o l’indagine è stata fatta da qualche altra parte. Come si spiegherebbero, altrimenti, tutto questo popò di contestazioni e le migliaia di firme raccolte dai ragazzi de “La Destra” se i coratini “agognano” al parcheggio come i martiri al paradiso?

E poi, ammettendo che questa indagine sia stata veramente fatta, allora perché non è stata resa pubblica? Forse l’indagine, acuto osservatore qual è, l’ha fatta personalmente in Sindaco e gli è rimasta impressa nella mente come “folgorazione”. Magari al fine di verificare la “fattibilità” dell’opera.

5. “Le valutazioni culturali quando sarà le faremo”.

Tra tutte le affermazioni, la più incongruente e inaccettabile è questa. Ma come, il Sindaco, che è anche Assessore alla Cultura e all’Urbanistica, per un bene così importante e prezioso della città, il cui valore di “culturale, storico, etno-antropologico, e paesaggistico” è così evidente, ritiene nientemeno di dover fare “dopo” le indispensabili valutazioni. In pratica gli elementi costanti e invariabili dell’evoluzione del corpo della città vengono tenuti in “secondo ordine”.

Sarebbe come amputare le gambe a una persona per poi chiedergli quanto egli ci tenesse. Praticamente una contraddizione e una falsità. Ancor più che esistono le leggi (la Legge 41/2004 e una legge regionale del 2003) che è stata fatta proprio per dare ai sindaci la possibilità di tutelare il patrimonio culturale delle proprie città da interventi e attacchi che possono arrivare da interessi privati e particolari.

6. “Vogliamo assicurare alle forze politiche che tutto sarà fatto secondo le regole. Rassicuriamo anche la città che non ci saranno colpi di testa. E che, se non ci saranno le condizioni tecniche o non ci conviene, l’opera non si farà”.

La prima affermazione di rassicurazione delle forze politiche è allo stato delle cose autocontraddittoria. Finora, infatti, le regole, specie quelle della trasparenza, non sono state seguite. Non solo nei confronti dell’opposizione ma anche verso una parte della maggioranza e verso la città. Di conseguenza è difficile pensare che ciò possa avvenire nel futuro.

E, per quanto riguarda i “colpi di testa”, questi ci sono già stati, in quanto voler fare un megaparcheggio interrato su un sito di così grande valore e meritevole di per sé di ogni forma di conservazione, tutela e valorizzazione, costituisce già un “colpo di testa”. Né, evidentemente, è possibile accettare di legare la decisione alla “mera possibilità tecnica” o alla “convenienza”. Entrambe oggi sono, pur con mille accorgimenti e qualche “furbata”, perseguibili. Come si vede anche questo è un modo forviante di porre la questione, specie quando già ci sono migliaia di coratini che si sono espresse per il no al parcheggio.

7. “La ditta potrebbe perdere perché abbiamo posto dei vincoli nelle richieste”.

Tra tutte le frasi del Sindaco questa, apparentemente meno importante, è la più significativa. Essa contraddice una serie di affermazioni e comportamenti. Infatti, si fa riferimento ad una impresa di cui esplicitamente il Sindaco non ha fatto il nome, e richiama “vincoli nelle richieste” che fanno supporre non solo l’offerta di un’opera in project financing, ma un vero progetto con tanto di computo metrico da cui si ricava il costo dell’opera determinato nella somma, come si vocifera, di oltre 11 milioni di euro.

A proposito della “ditta” nulla è finora trapelato dalla bocca del Sindaco. Eppure egli la dovrebbe conoscere molto bene. Ormai anche questo è una specie di segreto di Pulcinella, in quanto da tempo circola il nome della “DEC di Bari”, l’azienda della famiglia Degennaro di “orientamento berlusconiano” che realizza in tutta Italia e all’estero grandi opere pubbliche. E allora ci chiediamo, vista la “contiguità politica” e forse la vicinanza imprenditoriale tra l’impresa della famiglia Degennaro e quella della famiglia Perrone, se non vi siano rischi di improprie sovrapposizioni di interessi, o di veri e propri “conflitti”, in questo “affaire” di piazza Vittorio Emanuele II. Su questo punto il Sindaco Perrone dovrebbe essere estremamente chiaro, preciso ed esplicito verso tutta la città.

Di certo c’è una cosa. Ed è che anche a Bitonto si è tentato di realizzare un megaparcheggio interrato nel centro, ma lì l’opposizione civile della città e di qualche architetto sensibile (che purtroppo a Corato non si è visto) ha mandato a monte l’“insana intenzione”.

Per quanto riguarda il sottoscritto, devo certo ringraziare anche pubblicamente tutti coloro che mi hanno permesso di parlare nel corso dell’incontro in Comune, ma devo anche far notare che sulle importanti questioni sollevate con la mia lettera protocollata presso gli uffici comunali fin dall’ormai lontano 25 agosto scorso non ho ancora ricevuto risposta.

In conclusione, e dopo questa ulteriore disamina delle “invariate posizioni” del Sindaco e dell’Amministrazione, ribadiamo un punto, che è poi quello su cui si regge non solo la protesta generalizzata della città e la nascita di un Comitato cittadino: “Il megaparcheggio interrato in piazza Vittorio Emanuele non si può, e non si deve, fare perché il sito, a prescindere da ogni valutazione e impedimento tecnico (problemi idrogeologici e di inquinamento ambientale), ha valore fondamentale di “bene culturale e paesaggistico”.

Questo significa che la piazza non può essere toccata, se non per valorizzarla nella sua struttura e funzione attuale. E che tocca allo stesso Comune chiederne, seppure con ritardo, il riconoscimento alla Regione Puglia e agli Enti preposti, anche al fine di assicurarsi specifici fondi per raggiungere tale scopo di “conservazione e tutela”.

Speriamo tutti che su questa questione il sig. Sindaco abbia un sano e provvidenziale “ravvedimento operoso”, e si decida ad annunciare “cum magno gaudio” e “coram pupulo” la lieta notizia dal balcone del Comune in piazza Cesare Battisti.

Siamo sicuri che in quello storico momento tutte le chiese di Corato suoneranno a festa, e certo in tutte le case i coratini brinderanno… allo scampato pericolo».

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Commenti

  • pierdino (utente non verificato)

    Non può una redazione seria come quella di Coratolive dare mandato al sig. Bucci di fare un resoconto della Commissione consiliare congiunta Urbanistica-Cultura.Quello che è scritto è solo un’interpretazione personale di quello che si è detto.Come cittadino non ho visto il progetto e non posso esprimermi,ma certo non mi lascio suggestionare dallo scritto di un sig. Bucci “qualsiasi”.Ma è vero che la Destra non c’era a questa incontro?Sono solo buoni a far rumore e poi non se ne frecano nulla…

  • camillo80 (utente non verificato)

    Speriamo che il Sindaco si accorga in tempo dell’insana opera!!!!!
    Per noi Coratini sarebbe utile avere solo una risistemazione della Piazza!!!!! Con maggiore illuminazione e riqualificazione della stessa!!!!!! Speriamo al Miracolooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • planck (utente non verificato)

    (2di2)..Dal lunedi al sabato la zona è collassata da auto, per via della stazione ferroviaria, palestre, supermercati , altre attività ed uffici di vario genere…
    Forse dal mio modestissimo punto di vista sarebbe leggermente un pò più utile, non dico interrato o futuristico…ma quanto meno un area dedicata ad assorbire questa esigenza.
    Poi se vogliamo vertere sul dibattito politico allora focalizziamoci sulla polemica e lasciamo in secondo piano la funzionalità delle cose.

  • planck (utente non verificato)

    (1di2)…Vorrei tanto che si prendesse in considerazione un altra opzione, forse molto più valida di questa cattedrale nel deserto, quale un parcheggio in centro, ma un più utile e funzionale parcheggio nei pressi della stazione, zona divenuta INVIVIBILE.

  • pierdino (utente non verificato)

    ah…come sta cosa?? il sig. bucci è un giornalista?
    è solo un esasperato…commentatore dei suoi pensieri

  • babila (utente non verificato)

    Se questi signori potessero entrare con tutta la macchina fino nell’edificio dove son diretti, lo farebbero. Ma cosa avete in testa, coratini, le scimmie urlatrici? Per non parlare del fatto che non si dice ancora il nome di questa ditta, vergogna? interessante poi il fatto che, da un lato si pensa di creare piste ciclabili per ridurre le emissioni di CO2, dall’altro si da un grosso incentivo all’utilizzo della macchina. Siete una barzelletta vivente!

  • babila (utente non verificato)

    Il fatto di dire che abbiamo un progetto e lo stiamo valutando già depone male perché significa che si da importanza agli interessi di qualcuno (i soliti ) anziché pensare al bene comune. Il fatto poi di dire che nel nostro paese serve un parcheggio in centro, per poter comodamente raggiungerlo dimostra ancora una volta la cattiva abitudine, tutta meridionale, di non poter fare a meno dell’auto e soprattutto di dover necessariamente arrivare fino alla meta con essa.

  • MicroBit (utente non verificato)

    Questo è giornalismo sig. pierdino.

  • imbavagliato (utente non verificato)

    Questo è giornalismo sig. pierdino. Quello che lei vuole è solo cronaca.

  • tecno3000 (utente non verificato)

    Non capisco perchè il Sindaco non esce dal cassetto Progetto e Impresa almeno che i cittadini possano valutare sul concreto………… di cosa stiamo parlando ? aria fritta?