Parco Comunale, la contesa sugli stipendi continua

Il Consorzio “Madre Teresa di Calcutta” pressa il Comune per ottenere i soldi degli stipendi. Ma Palazzo di Città, che ha ricevuto le fatture ad Agosto, afferma di essere in tempo per i pagamenti.

3 12 commenti

Unico dato certo: la parola fine appare lontana.

La vicenda è sempre quella del Parco Comunale di via Sant’Elìa, che vi abbiamo raccontato sin dall’undici Agosto scorso quando la Cooperativa Sociale “Thule”, incaricata della gestione del villa, aveva chiuso i cancelli alle 22 piuttosto che alle 24, per protestare contro «le difficoltà quotidiane riscontrate nell’espletamento delle normali attività contemplate dal capitolato di appalto».

Il braccio di ferro tra gestori e Amministrazione aveva portato poi, nei giorni successivi, all’invio di un documento da Palazzo di Città che chiedeva ed otteneva di chiudere i cancelli del parco alle 24.00 nel periodo Marzo-Settembre.

Tutto culminato nella plateale protesta di uno dei dipendenti della Cooperativa, Savino Mastromauro, che Lunedì scorso per oltre sette ore si è chiuso nella Parco per protestare contro uno stipendio che manca da tre mesi.

Interrogato sulla questione, il Sindaco Luigi Perrone aveva declinato ogni responsabilità, spiegando quanto al Comune non risultassero stipendi pendenti.

«Anzi – aveva spiegato detto il primo cittadino – dal nostro interlocutore, ovvero il Consorzio Madre Teresa di Calcutta (di cui fa parte la Cooperativa “Thule”, ndr) l’ultima fattura è arrivata lo scorso 3 Agosto e l’ufficio di ragioneria se ne occuperà entro i termini di legge.

Se ci sono problemi, bisogna cercarli nei rapporti tra il Consorzio e la Cooperativa».

A prendere posizione è ora il consorzio “Madre Teresa di Calcutta”, titolare dell’appalto di gestione del Parco Comunale il quale, in una missiva indirizzata al Comune di Corato proprio il 31 Agosto scorso,  precisava che le fatture degli ultimi due mesi, – ovvero Luglio e Agosto – da cui sarebbero poi stati pagati gli stipendi dei dipendenti, incluso quello di Mastromauro, sarebbero scadute e non ancora pagate.

Palazzo di Città, però, fa sapere che sia la fattura di Luglio che quella di Agosto, sono state contemporaneamente protocollate in Comune il 3 Agosto scorso e che si sia ancora nei tempi di legge per eseguire i pagamenti. 

Per ora, l’unico effetto sortito dalla protesta di Savino Mastromauro è stata una denuncia a suo carico per interruzione di pubblico servizio. Oltre al fatto che, dal quel giorno, non si reca più al lavoro.

Nella lettera inviata dal Consorzio al Comune si fa poi riferimento anche altre questioni oggetto di contesa.

Partendo, infatti, dalle denunce formulate dalla Cooperativa “Thule” su alcuni reati che si consumerebbero all’interno del Parco e dalla richiesta dell’Amministrazione Comunale di incrementare e potenziare il servizio di vigilanza, il presidente Marco Pagano spiega che «questo Consorzio, nel rispetto dei ruoli e delle attribuzioni, rileva una convergenza tra le richieste dell’Amministrazione Comunale – organizzazione di un più efficace servizio di vigilanza – e le segnalazioni della Cooperativa Sociale Thule – verificarsi di reati – e pertanto dà la piena disponibilità a rivedere il piano economico e le modalità di gestione del servizio».

Un impegno che, secondo il Consorzio, non può prescindere da un incremento delle risorse economiche a disposizione della cooperativa.

«Un più efficace presidio della struttura potrebbe essere attuato attraverso l’impiego di due unità per turno. È opportuno precisare che attualmente il servizio di guardiania viene attuato con una unità per turno.

È, altresì evidente che questa articolazione del servizio, basata su circostanze e fatti non noti allo scrivente Consorzio al momento della partecipazione alla gara d’appalto, non può essere soddisfatta dalle risorse economiche a disposizione, addirittura insufficienti per garantire l’apertura della villa comunale per le 18 ore quotidiane richieste pur impiegando un solo operatore.

Si ritiene necessario, in considerazione del monte ore annuale e dell’apertura del servizio per 365 giorni all’anno, un apporto integrativo di non meno di sessantamila euro in modo da poter raddoppiare il numero degli addetti al servizio di guardiania».

Pur rendendosi disponibile a confrontarsi con l’Amministrazione Comunale per trovare ulteriori soluzioni, il Consorzio precisa che «in difetto, considerate le richieste dell’Amministrazione Comunale e gli episodi segnalati dalla Thule, questo Consorzio comunica sin d’ora che si sentirà libero da recedere dal contratto sottoscritto con l’Amministrazione Comunale, che appare a tutti gli effetti eccessivamente oneroso».

Intanto, il Parco Comunale resta aperto. Al pari del contenzioso fra le parti in causa.

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Commenti

  • nux73 (utente non verificato)

    Come sempre chi ne paga le conseguenze è il lavoratore!!!! Comune e la Thule si rimbalzano le responsabilità, e la povera gente non sa come pagarsi da vivere. Complimenti vivissimi.

  • BRUNICO (utente non verificato)

    un grande in bocca al lupo al sig. mastromauro. Chissa’ se un avvocato di sinistra lo patrocinera’ gratis. E’ una procazione. La sinistra vera esistera’ ancora a Corato?

  • BRUNICO (utente non verificato)

    E questa e’ la nostra Corato . Evviva. Pure la denuncia. Complimenti a chi l’ha fatta. Sicuramente una persona con la pancia piena. Complimenti vivissimi. Si potrebbero mettere delle serie clausole quando si danno in gestione le cose pubbliche caro sindaco, una tra tutte il regolare pagamento degli stipendi. Condizio sine qua non la gestione decade

  • MicroBit (utente non verificato)

    Non posso credere che questa Amministrazione abbia sempre, ma dico sempre ragione.

  • tecno3000 (utente non verificato)

    Intervengo per solidarietà al Sig.Mastromauro attualmente ricoverato presso l’ospedale di Molfetta a seguito crisi depressiva…..Grazie Gino..sei grande ma con un cuore piccolo piccolo…….vergogna!!!!!!!

  • paper23 (utente non verificato)

    Carissimo Attila con 70.000 euro l’anno è difficile gestire un parco nell manutenzione e con il personale adeguato…..gli altri anni il comune ne spendeva il doppio con l’asipu…….

  • flender (utente non verificato)

    “Per ora, l’unico effetto sortito dalla protesta di Savino Mastromauro è stata una denuncia a suo carico per interruzione di pubblico servizio. Oltre al fatto che, dal quel giorno, non si reca più al lavoro.”
    per la serie cornuto e mazziato:ecco il solito poveraccio che non puo neanche protestare.Ma cosa deve fare la gente per farsi sentire?

  • critica (utente non verificato)

    Un consiglio per il Sig. Mastromauro: Per poter continuare a vivere, vada dal macellaio, dal panettiere, dal salumiere o direttamente al supermercato, faccia la spesa e quando arriva alla cassa dica così: Vi pagherò “NEI TEMPI DI LEGGE”…ma devo pur continuare a vivere!!!

  • paper23 (utente non verificato)

    Ma lo sapevate che negli anni pregressi il parco comunale pesava sul bilancio con circa 140.000 euro?con 70.000 il comune ha fatto un affare…pagasse almeno quei pochi soldi per la gestione…..

  • pontiac (utente non verificato)

    sicuramente lo daranno in gestione ai soliti noti che fanno parte della loro associazione ad e…………………………………………un n penzn e cjnd n fascn v stat adallagà assè

  • Attila2 (utente non verificato)

    Questa vicenda è emblematica dell’allegro modo di gestire i soldi dei cittadini da parte di un’amministrazione locale. Credo che bisognerà affidare alla Procura della Repubblica la verifica della regolarità dell’appalto. Soprattutto se dopo aver affidato a 70.000.00 euro all’anno ora si dovesse procedere ad una revisione con ulteriore aggravio per le finanze pubbliche. E’ una vicenda vergognosa.Attila2

  • paper23 (utente non verificato)

    Coraggio Mastromauro ben sei dico 6 avvocati di “grido” penalisti di Trani Andria e Corato si sono offerti per la tua difesa…..NEI TEMPI DI LEGGE.