Legambiente, due giorni per parlare d’acqua e d’Africa
Ormai da qualche mese il circolo coratino di Legambiente è impegnato nella raccolta di fondi per la costruzione di un pozzo in Niger, in collaborazione con la SMA (Società Missioni Africane) di Genova, per sensibilizzare sempre di più la città al tema fondamentale dei cambiamenti climatici.
Proprio in quest’ottica si inserisce l’iniziativa, finalizzata a realizzare un’azione concreta in uno dei territori più colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici, che proprio nei paesi poveri ed in specie in Africa stanno già ora mettendo a rischio di sopravvivenza numerose popolazioni ed interi ecosistemi.
«Ormai – scrive Legambiente in una lettera aperta alla città – le cause sono ben note, ma, nonostante questo, si persevera in un modello di produzione e consumo assolutamente insostenibile per il pianeta senza che vengano posti in essere concreti ed efficaci rimedi.
Certamente c’è una consapevolezza maggiore dinanzi a queste tematiche, tuttavia, da un lato le politiche dei nostri Governi continuano a marciare verso obiettivi lontani e poco efficaci, dall’altro il nostro stile di vita resta inchiodato ad un consumismo esagerato e superfluo lontanissimo da qualsiasi pur minimo criterio di sostenibilità.
È evidente, quindi, che sempre di più è necessario uno sforzo individuale, in grado di diventare stile di vita collettivo per rendere concreta la sostenibilità e la tutela ambientale locale e di conseguenza globale. Ora il ragionamento è certamente più lungo e complesso, ma ci sembra opportuno fare riferimento, anche per condividere una convinzione profonda che le questione ambientali o vengono affrontate con un approccio globale e complessivo o diventano solo localismi schiacciate dal Nimby.
Per tutto questo, quindi, è nata questa collaborazione e cominciare a fare concretamente qualcosa in una dei territori più martoriati dell’Africa dove anche il bisogno vitale dell’acqua potabile è un lusso. Del resto, parlare di acqua nella nostra Regione storicamente assettata, tanto che lo stesso Matteo Renato Imbriani, promotore dell’Acquedotto in un celebre discorso alla Camera dei deputati, oltre un secolo fa ,definì la Puglia “sitibonda di acqua e di giustizia”, non è certamente scontato visto il riproporsi, purtroppo frequente di problemi legati all’approvvigionamento idrico».
Per spiegare questo progetto in Africa e per sensibilizzare la realtà cittadina, Legambiente propone una due giorni in cui saranno presenti Padre Vito Girotto e padre Gigi Maccalli, sacerdoti della SMA.
«Pensiamo – concludono da Legambiente – che sia un importante momento per conoscere e condividere ,esperienze di vita e culture lontane per vivere le ricchezze delle diversità e delle pluralità».
La prima giornata si svolgerà Mercoledì 2 settembre dalle 19,00 alle 21,00 in piazza Cesare Battisti sul tema “L’acqua un bene prezioso”: il circolo di Legambiente, insieme con Caritas cittadina e gli scout ASCI- esploratori e guide d’Italia, animeranno la piazza con tende e stands, materiale equosolidale, opuscoli informativi sulle principali tematiche ambientali e di solidarietà, oltre alla raccolta firme per la petizione contro il nucleare.
Mercoledì 3 settembre, invece, presso la sala della Biblioteca comunale “Matteo Renato Imbriani”, dalle ore 18,30 incontro sul tema "L’esperienza in Niger".
Parleranno Padre Gigi Maccalli, missionario in Niger, Corrado De Benedittis, responsabile Caritas Cittadina, Aldo Fusaro, Presidente Legambiente Corato, Padre Vito Girotto, missionario SMA e Giacomo Pedone,caposcout Asci di Corato.
Nel corso dell’incontro sarà proiettato un cortometraggio realizzato da Padre Gigi.
Commenti
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Si condivide appieno l’iniziativa di Legambiente. Si suggerisce di calendizzare due giorni per parlare del “nostro territorio”, del suo abbandono, degli incendi continui e dei rifiuti abbandonati e di come uscirne con la partecipazione di tutti gli enti interessati.
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Bella iniziativa già da alcuni anni anche nelle scuole si trattano argomenti di risparmio energetico e di H2O plauso a legambiente per aver publicato degli opuscoli per le scuole sintetici e chiari peccato però che non tutti i docenti sono stati partecipi ,occorrerebbe semmai educare prima loro………………………..AVANTI COSI’







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