Da oggi i tre giorni dedicati a San Cataldo
Il programma religioso partirà questa sera alle 18 con la celebrazione che si terrà presso la Chiesa Matrice.
L’attesa dei tanti coratini e dei tanti cittadini lontano sta per essere premiata.
Le "bombe" di questa mattina, unite al suono delle campane, hanno infatti ufficialmente inagurato la festa patronale di quest’anno che, come sempre, propone un programma religioso ed uno civile e culturale.
La devozione del Santo irlandese viene tramandata in una storia che narra come i coratini, durante una siccità in cui erano stati messi a repentaglio tutti i raccolti, chiesero l’intercessione di San Cataldo per far piovere, cosa questa che avvenne e i raccolti furono salvati. Ma insieme a questa storia, c’è anche quella che racconta del Santo invocato per fermare il dilagare della peste.
Due miracoli che convinsero i coratini a “nominare” San Cataldo come loro protettore a cui si aggiunge Santa Maria Greca, dopo la sua apparizione proprio 351 anni fa.
Il programma religioso partirà questa sera alle 18 con la celebrazione che si terrà presso la Chiesa Matrice. Immediatamente dopo la tradizionale processione della statua lignea del Santo verso Palazzo di Città, guidata dal Vicario Zonale don Cataldo Bevilacqua.
Alle ore 21, invece, ci sarà il momento di preghiera curato dalle suore di San Giuseppe Pinerolo della Parrocchia Mater Gratiae
Il programma civile e culturale, invece, prenderà il via alle 10 di questa mattina con la visita guidata presso il complesso Madonna di San Giovanni – ex Lazzaretto, e proseguirà questa sera alle ore 21 in piazza Sedile con lo spettacolo a cura della Compagnia Stabile di Alberobello “Un popolo di formiche”: il lavoro dei campi nelle varie stagioni con brani recitati, canti, balli … e tanta allegria.
Domattina alle ore 10.30 toccherà alla Solenne celebrazione Pontificale in Santa Maria Maggiore, presieduta dall’Arc. S.E. Mons. G.B. Pichierri, con la presenza del Capitolo Collegiale, autorità civili e militari, mentre alle ore 18 ci sarà la Santa Messa in Santa Maria Maggiore con la Solenne Processione del busto argenteo del Santo Patrono presieduta da Monsignor Savino Giannotti, Vicario generale con la partecipazione del Capitolo Collegiale, Confraternite, Associazioni autorità civili e militari.
Serata di domenica dedicata ai giovani: alle ore 20 in piazza dei Bambini ci sarà la "Coratinità alla ribalta", spettacolo non stop in collaborazione con il gruppo teatrale ARCA, Mimmo Mazzilli e Gerardo Strippoli. Musiche e canti dei Murgensis. Balli tipici a cura della scuola di ballo Flash Dance – M° Fascilla Gianna.
Alle ore 21.30 nel Chiostro della Chiesa di S. Domenico (ingresso Via Poerio), si potrà ascoltare il Concerto del Duo Domenico Luciano (Sax) – Eugenio Catone (Pianoforte). Vincitori della Sezione Musica da camera dell’ II° Concorso Internazionale di musica Euterpe.
A mezzanotte l’attesissimo spettacolo pirotecnico nei pressi della stazione Bari – Nord.
Il programma religioso si chiude lunedì alle ore 18.00 con la Santa Messa di ringraziamento al Santo Patrono nel Chiostro del Palazzo di Città e la Processione di rientro della statua lignea del Santo Patrono.
Sul versante civile e culturale, invece, lunedì alle ore 9 girerà per le vie cittadine il concerto bandistico “Città di Martina Franca”, mentre alle ore 10.00 visita guidata in chiesa Matrice ed alle ore 21 Gran Concerto “Ignazio Fumarola” Città di Martina Franca, Direttore Cav. Prof. Paolo Addesso, in Piazza Cesare Battisti.
Molto atteso anche il “fuori programma” di martedì che vedrà in piazza Cesare Battisti il concerto di Fausto Leali, oltre alle immancabili "giostre" che stazioneranno per tutti e tre i giorni della festa lungo via Sant’Elìa.
Commenti
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bombe? non ho sentito niente comunque buona festa a tutti .__.
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nn so perche’ ma quest’anno mi sembra che il s. cataldo sara’ ancora piu bello……speriamo bene…..un bacio a tutti e un ringraziamento al sindaco PERRONE!!
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mia madre mi ha sempre parlato della “macchina di san cataldo” e purtroppo ero piccolissimo quando la facevano e non ricordo! ma mi ha detto ke era stupendo…e allora perchè non farlo ora invece di farlo stare al comune? ho anche saputo, da mia nonna, che san cataldo fu trovato nella chiesa dell’incoronata e allora perchè tenerlo nel comune? si è vicino però le tradiioni sono tradizioni e sono pure belle!!
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è un vero peccato non esserci…sono anni ke me la perdo la festa patronale…comunque un saluto a tutti i coratini soprattutto a coloro ke vivono fuori







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