Massimo Ranieri: un successo di grandi emozioni

Salvatore Vernice

Con due ore di spettacolo ripercorre oltre 40 anni della sua vita di artista completo e amato dal pubblico

3 6 commenti
Ci sarebbero tanti aggettivi che potrebbero definire lo spettacolo offerto da Massimo Ranieri ieri sera all’interno della Villa Comunale, ma quello che rende maggiormente l’idea è istrionico, cioè un artista capace di coniugare simultaneamente le arti del mimo, della danza e, soprattutto, della canzone.

Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri (con un nome Brunello scampato ad inizio carriera, come ha raccontato), ha dato prova di un grande talento (semmai ce ne fosse stato bisogno) e di una grande professionalità che alla soglia dei sessant’anni (ne ha ‘solo’ 58), lo rendono tra i migliori artisti italiani in circolazione.

“Canto perchè non so nuotare”, questo il titolo del recital, più che spettacolo, che Ranieri ha presentato ad una platea di circa 1.500 persone, poche in verità per la bellezza dello show, ma un costo sicuramente non a misura famiglia, ha allontanato i tanti fans che Ranieri conta.

Inizio dello spettacolo previsto alle 21.30 e Ranieri sale sul palco con solo 5 minuti di ritardo con un brano di Sergio Endrigo (Io che amo solo te) passando subito a ‘Se bruciasse la città’, capace di ‘infiammare’ il pubblico.

A fianco di Ranieri si esibisce sul palco anche un fantastico corpo di ballo, composto da sette ballerine, bravissime ad interpretare le coreografie di un grande coreografo, Franco Miseria.

Tutte donne anche alle sue spalle con un’orchestra composta da 14 professoresse di musica con un solo uomo, il cantante senegalese Badara che ha emozionato duettando con Ranieri un pezzo classico della canzone partenopea: Rondinella.

Lo spettacolo fa scorrere oltre 40 anni della sua carriera, con il meglio delle sue canzoni (Rose Rosse, Vent’anni, Erba di casa mia, Ti Penso e, in chiusura, l’immancabile Perdere l’amore) e con quelle che lui ha raccolto in un suo doppio CD, cantando canzoni di Mina, Battiato, Sergio Endrigo, Carosone e non disdegnando di accennare ad alcune mimiche del grande Totò.

Lo spettacolo vola via regalando al pubblico presente tante emozioni con un Ranieri teatrante nel vero, antico, senso della parola.

E se canta tuttora e perché si emoziona ancora, e lo si vede dai sorrisi che gli scavano le guance e dall’affetto che il ‘suo pubblico’ gli ha tributato per tutta la serata.
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Commenti

  • ciauladore (utente non verificato)

    Parecchi non hanno pagato pur godendosi lo spettacolo; sarà lo stesso per il TEATRO MUNICIPALE?

  • Arwen91 (utente non verificato)

    un artista popolare per pochi intimi.

  • ilvescovo (utente non verificato)

    ciauladorE, COME ti bruciA? comunque visto che il concerto era orgnaizzato da privati con il Patrocinio dell’Amministrazione cosa ti interressa? comunque ti è paciuto si o no? A NOI SI, CIAO.

  • vince_il_bianco (utente non verificato)

    Caro CIAULADORE, credimi! il lupo perde il pelo e non il vizio. Non finirà mai la storia che i poveri cittadini pagheranno il biglietto, mentre i signori politici e i loro amici entraranno senza pagare (leggi alla faccia dei fessi). Non ti nascondo il dubbio che per questo, provabilmente, il costo del biglietto possa essere stato rincarato! A quando il buon esempio? MAI!!!!!!!!

  • TIRESIA (utente non verificato)

    Quanto ci è costato? Quanto è costato anche a chi, soprattutto per l’improponibile costo del biglietto, non ha preso parte allo spettacolo?

  • lupenzenigada (utente non verificato)

    sicuramente….e te lo chiedi anche?