Gioventù Italiana contro la guerra in Afghanistan

Un “blitz” notturno per manifestare il proprio dissenso alle guerre in medio Oriente.

3 9 commenti

Un vero e proprio “blitz” notturno, quello operato dai ragazzi di “Gioventù Italiana”, sezione giovanile del partito politico “La Destra”.

Per manifestare il proprio dissenso nei confronti della guerra in Afghanistan, Gioventù Italiana ha scelto la notte tra il 31 luglio e l’1 Agosto e due piazze emblematiche della nostra città: Piazza Vittorio Emanuele, per la presenza del monumento ai caduti, e Piazza Cesare Battisti, la piazza del Palazzo di Città.

Una manifestazione pacifica e regolarmente autorizzata durante la quale i giovani de “La Destra” hanno affisso due striscioni di protesta recanti la stessa scritta: “neanche una goccia di sangue italiano per le guerre degli altri”.
«Tale azione esprime il dissenso di tutto il movimento per il coinvolgimento di truppe italiane in missioni internazionali totalmente estranee all’interesse nazionale,come quella in Afghanistan. Una guerra mossa dagli USA per interessi economici e per il controllo della zona del Medio Oriente» Questi, dunque, i motivi della protesta.

«Pur avendola chiamata “missione di pace”, si è rivelata una vera guerra. Iniziata nel 2002, supportata da un mandato delle Nazioni Unite, l’International Security Assistance Force (Isaf, com’è tecnicamente chiamata) vede ancora impiegati circa 50 mila militari di 39 paesi diversi, tra cui l’Italia, che conta già 14 morti (ultimo il caporalmaggiore Alessandro Di Lisio).

Una missione, quella dell’Isaf, a cui neppure Obama vuole rinunciare e che tuttavia non sta dando i risultati sperati: il Paese è tutt’altro che pacificato, il potere del presidente Karzai è limitato all’area attorno a Kabul, i talebani si sono rinforzati soprattutto nel sud e nell’est, mentre bande armate più o meno politicizzate imperversano in tutto il paese
», continuano i promotori del dissenso.

«È per noi inconcepibile che i nostri soldati muoiano per gli interessi di altre nazioni,sostenendo una guerra inutile che dopo tanti morti (i civili uccisi nel solo 2008 sono stati 2.118) e un ingente utilizzo di risorse umane ed economiche , non raggiunge risultati convincenti.

Le risorse militari italiane sprecate in queste missioni dovrebbero essere utilizzate per rafforzare la vigilanza e la sicurezza del territorio nazionale ,nonché per contrastare la criminalità che negli ultimi tempi è in aumento.

Gioventù Italiana Corato ,senza essere mossa da buonismo o pacifismo,manifesta per il ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan e da tutte le missioni che osano chiamare “di pace” per mascherare delle vere e proprie guerre di potere».

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Commenti

  • Attila2 (utente non verificato)

    I guerrafondai della destra post-fascista sono diventati pacifisti ed i pacifisti di sinistra sono scomparsi.Non si capisce più niente!Che mondo!Attila2.

  • lombroso (utente non verificato)

    Una G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio) controcorrente! E’ proprio vero che talvolta gli estremi si toccano! Alla cultura dell’aggressione per obiettivi colonialisti, si contrappone ora quella del “chi se ne frega! Che si ammazzino tra loro!”

  • leonidao488 (utente non verificato)

    purtroppo il mondo è mosso dal denaro.è tt un business..i poveri cristi vanno in missione perkè hanno bisogno di soldi,l’italia deve partecipare per ottenere i fondi e il sostegno dei paesi anglosassoni,gli USA devono portare il bottino di guerra a casa(così sarà sempre,in ogni era..finkè nn uscirà un’altra superpotenza che gli tiene testa..allora sarà la terza guerra mondiale)..TUTTO INUTILE MANIFESTARE.
    APPREZZO CMQ CHE FANNO GLI AMICI DI GIOVENTù ITALIANA..continuate così..un saluto

  • alex87 (utente non verificato)

    GUARDA QUELLO CHE SECONDO ME NON CI CAPISCE NULLA SEI SOLO TU!!!!MA DOVE STA SCRITTO CHE ESSERE DI DESTRA VUOL DIRE ESSERE GUERRAFONDAI!!!???La protesta “esprime il dissenso di tutto il movimento per il coinvolgimento di truppe italiane in missioni internazionali totalmente estranee all’interesse nazionale”Nessuno ha mai parlato di “pacifismo incondizionato”!!!!!!

  • diabolik67 (utente non verificato)

    I nostri soldati non vanno in irak o afghanistan per interesse di altre nazioni,ma per i loro interessi.2-3 missioni,ed hanno già il loro appartamento.Sono coscienti di quello che fanno ed il rischio che corrono.Io sono un artigiano e l’ampasciun m l voc a zappà.

  • ciauladore (utente non verificato)

    I giovani in perfetto accordo con il Sig. BOSSI’ (grande protettore del SUD), strano, strano questo cambiamento di orientazione .

  • alex87 (utente non verificato)

    caro diabolik67 chi decide a che missioni partecipare è lo stato non i soldati,è sbagliato l’atteggiamento dell’Italia.poi riferendomi a ciauladore il fatto che Bossi cosi come anche quelli di sinistra in questo caso la pensino come gioventù italiana non vuol dire cambiare orientamento politico ma solo avere alcune idee in comune…PS IL COMMENTO N. 4 ERA RIFERITO AD ATTILA2

  • ipercoop (utente non verificato)

    Quello che oggi viviamo… guerre e missioni varie… sono il risultato di accordi fatti tanti anni fa… i politici del passato, a turno, ci hanno messo nella condizione di subire oggi quello che non vorremmo vivere… ogni finanziamento economico vedeva un’adesione a qualche trattato.. oggi bisogna onorarli… impariamo per il futuro… cosa molto difficile, oramai siamo nella globalizzazione totale…

  • Attila2 (utente non verificato)

    Confermo. posizione vergognosa. Andate a lavorare.Attila2