PIP e polemiche, Perrone: «l’opposizione vuole solo bloccare la nostra attività amministrativa»
Soddisfazione per l’approvazione del PIP. Ma arriva la replica del Sindaco a chi ha abbandonato l’aula. «Tutta una scusa: la minoranza vuole solo bloccare la nostra attività amministrativa».
Tra polemiche ed abbandoni, dal Consiglio Comunale di tre sere fa emerge comunque un risultato importante.
E’ l’adozione del Piano per gli Insediamenti Produttivi, il primo nella storia del Comune di Corato, che sarà allocato nella zona industriale a nord dell’abitato in via Trani, dopo il passaggio a livello della Ferrovia Bari Nord, in un’area di circa 30 ettari.
«La zona prescelta per il Piano – sottilineano da Palazzo di Città – è la migliore possibile esistente sul territorio, in quanto si presenta non inficiata da opifici industriali e perciò ideale per una pianificazione urbanistica ed è inoltre lambita dal terzo anello (di imminente cantierizzazione), che collegherà la S.P. 231 con la S.P. 238 (la provinciale Corato- Trani) e quindi l’autostrada, risultando facilmente raggiungibile per il traffico veicolare proveniente dalle suddette viabilità statali e provinciali.
Il PIP contribuirà ad attirare nuovi investimenti economici, mettendo a disposizione degli imprenditori strumenti operativi snelli e concreti per vedere realizzate le proprie progettualità e creando nuova occupazione.
Da evidenziare che il PIP configura una sorta di polo industriale attrezzato, decisamente ispirato ai moderni canoni di pianificazione urbanistica basati sulla eco- sostenibilità, sul rispetto dell’ambiente e sulla forte dotazione di servizi (di qualità): basti segnalare che le aree destinate a standard della zona industriale assommano al 25% della superficie totale, ben oltre dunque il limite minimo del 15% imposto dal Piano Regolatore Generale vigente».
Per l’attuazione del Piano l’Amministrazione Comunale, si attingerà a fondi europei e regionali – per circa 60 milioni di euro – già messi a disposizione.
«L’adozione del PIP– commenta il Sindaco Luigi Perrone – evidenzia la forte attenzione dell’Amministrazione Comunale verso un più ordinato e razionale assetto urbanistico della Città, come dimostrano l’adozione del Documento Preliminare Programmatico del nuovo Piano Urbanistico Generale, l’approvazione del Piano di Recupero del Centro Antico, del Piano Comunale dei Tratturi e del PIRP (per i quali sono in arrivo i 3 milioni di euro di finanziamenti regionali assegnati), l’adozione del programma di riqualificazione ex L.R.12/08 per il Rione Belvedere e del progetto di rigenerazione urbana ex L.R.21/08 per tre ambiti del territorio cittadino, nonché l’approvazione di numerosi piani di lottizzazione».
Ma, a parte la soddisfazione della maggioranza per l’adozione del PIP, non si placano le polemiche dopo l’assise di martedì scorso.
Il primo cittadino, infatti, non lesina parole forti dopo la protesta messa in atto dall’opposizione che ha abbandonato i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale.
La motivazione di tale gesto da parte di 7 consiglieri, lo ricordiamo, nasce dalla circostanza «di aver trattato in Consiglio Comunale argomenti non discussi in sede di Commissione Consiliare e dal mancato rispetto delle regole per la convocazione e la celebrazione del Consiglio», come evidenziato nella conferenza stampa convocata contestualmente al Consiglio stesso.
«Questo atteggiamento dell’opposizione – spiega il Sindaco Perrone – ormai non mi meraviglia più.
Ogni volta in cui si è discusso di provvedimenti che sarebbero andati ad incidere fortemente sulla vita futura della città, come il Piano di Recupero, il D.P.P. il P.U.G. ed il P.I.R.P, le minoranze si sono irresponsabilmente tirate indietro.
Invocando infondate e pretestuose motivazioni, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale l’opposizione si è rifiutata di portare il benchè minimo contributo costruttivo per la discussione di ulteriori importanti provvedimenti, abbandonando l’aula consiliare perché incapace di assumersi delle responsabilità.
I consiglieri che hanno scelto di abbandonare l’aula nella scorsa seduta dicono che hanno abbandonato l’aula perchè i punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale non sono stati prima discussi nella commissione consiliare.
In realtà, quando è stata convocata la conferenza dei capigruppo in cui si è parlato dell’ordine del giorno, già era stata convocata per la giornata successiva la commissione urbanistica in cui diversi di quei punti sarebbero stati vagliati prima di approdare in Consiglio Comunale.
Con l’ulteriore promessa da parte del Presidente del Consiglio Tarantini che, qualora quei punti non fossero passati in commissione urbanistica, sarebbero stati ritirati dall’ordine del giorno.
Credo che il nostro comportamento in questa vicenda sia stato molto democratico e che la motivazione espressa dalla minoranza sia solo una scusa.
Anche perchè, se fossero stati coerenti, sarebbero dovuti uscire dall’aula solo per quei pochi punti che erano stati discussi dopo la riunione dei capigruppo, restando invece nell’assise per l’approvazione di tutti gli altri temi all’ordine del giorno.
Con questo modo di fare – conclude il primo cittadino– l’opposizione vuole solo bloccare l’attività amministrativa della maggioranza».
Di sicuro se ne riparlerà nel prossimo Consiglio Comunale.
Commenti
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in merito alla “motivazione espressa dalla minoranza ” che a parere del sindaco “sarebbe solo una scusa” (che lessico signori!) il sindaco chiedesse chiarimenti al cons. com. avv. Savino Arbore (PDL) che, nel corso di un suo intervento, ha riconosciuto come fondate le ragioni di protesta delle minoranza. A tal proposito il sig. perrone si rilegesse l’art. 63, comma 1, del regolamento per il funzionamento e l’organizzazione del Consiglio Comunale.
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inoltre, dai verbali delle sedute di consiglio comunale aventi ad oggetto tutte le tematiche che a parere del sindaco avrebbero visto assenti le minoranze è sin troppo semplice invitarVi alla lettura degli stessi in modo tale da riscontrare quali e quanti siano stati gli interventi (inascoltati) della opposizione. se li rilegga sindaco, se li rilegga!
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Ed ancora. Il sindaco procedendo “a macchia di leopardo” sta svilendo le finalità di quello che sarà il nuovo Piano Urbanistico Generale del quale non si ha più notizia. Chissà quando si degnerà di renderne conto alla città!
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un’ultima precisazione. mi risulta che su dodici punti all’ordine del giorno ben 8 punti non fossero passati al vaglio delle commissioni, a partire dal punto n. 2.
si informi sindaco, si informi prima di diramare comunicati quantomeno imprecisi! -
Secondo perrone bisognerebbe collaborare solo durante il consiglio comunale di approvazione di un documento? Ma che razza di sindaco è? E i documenti propositivi di partiti, AIC, associazioni ecc. riguardanti l’inadeguatezza della zona PIP come mai non sono stati valutati? Ma crede di parlare con degli idioti? Il problema vero è che, anche chi ha pareri contrari, POI LO VOTA!!! Mamun
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“Macomesifa” a inviare commenti senza cognizione di causa? in verità l’opposizione vuole bloccare lo sviluppo della città e, di conseguenza, il successo dell’Amministrazione Perrone. Eppure, hanno da pensare ad altro visto le vicende giudiziarie legate alla Sanitopoli pugliese…
Quella sì è la vera scossa annunciata da D’Alema, altro che escort.
E poi, Berlusconi se l’è pagate con i propri soldi le scappatelle, mica è andato a villegiiare a Dubai con il denaro altrui. -
Infatti parlano e parlano poi un concerto di fine anno convince il cittadino a rivotarlo. Come stiamo messi male cari compaesani. Ora capisco perchè l’Italia perse la guerra…..e ne perderà ancora di guerre in questo modo !!!!







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