Basket: bilanci e prospettive della Granoro Corato

Domenico Piccione
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Si è svolto ieri l’incontro con cittadinanza e tifosi indetto dall’A.S. Basket Corato.

Alla conferenza hanno presenziato Cenzio Samarelli che ha fatto gli onori di casa aprendo i “lavori” e presentando le linee programmatiche del futuro.

Il suo discorso si è incentrato inizialmente sulla stagione appena trascorsa con un pizzico di polemica nei confronti della piazza che, secondo il presidente, ha perso un pò di entusiasmo rispetto al passato anche se i risultati di questa stagione sono stati i più brillanti da quando il basket è a Corato.

«Un momento difficile per per l’economia italiana e di conseguenza per lo sport direttamente collegato – spiega il presidente Cenzio Samarelli, che insieme al vice-presidente Enzo Damasco e a Beniamino Casillo, ha illustrato i prossimi passi della società – e lo testimonia la sempre più numerosa schiera di squadre che non hanno presentato iscrizione al prossimo campionato e le tante iscritte all’ultimo momento.

A Corato abbiamo risentito del momento, ma il nostro obiettivo è quello di preservare questa società da problemi e da dispiaceri per chi ci segue da numeroso tempo. Per questo confermiamo con forza il nostro impegno garantendo ai nostri appassionati una squadra dignitosa con un occhio al portafoglio e con la futura valorizzazione dei prodotti del vivaio e dei giocatori di nostra proprietà.

Rimaniamo sempre disponibili all’entrata di nuove persone e al cambiamento di questa società, se ci saranno le condizioni giuste. La “vita” di questa storica società non deve mai venir meno con passi che mettono a rischio la sopravvivenza di questo sport costruito con il sacrificio di tante persone».


Rinnovata la fiducia alla linea verde della società che punta ancora di più sui giovani di proprietà e sul settore giovanile targato Casillo e che da sempre adotta una filosofia che vieta le spese folli, mirando alla crescita del movimento.

Questo soprattutto alla luce dello stato di crisi in cui è coinvolto il mondo del basket che ha visto tra serie A, B e C chiudere i battenti per più di dieci società tra cui società stroriche.

Si parla della riconferma di Meneguzzo e la domanda di ripescaggio come garanzia di continuità di un progetto ambizioso che vedrà Corato protagonista con una squadre degna del suo nome, anche perchè nessuno si iscrive ad un campionato oneroso come la B Dil per perderlo.

Parola poi al vice presidente Damasco che ha fatto le veci anche dell’Amministrazione Comunale sciorinando un argomento delicato come quello del nuovo Palazzetto dello Sport il quale, secondo il progetto cosiddetto definitivo, dovrebbe sorgere in via Trani nei pressi del passaggio a livello.

Le nuove sono positive anche perchè, con la nomina di Franco Caputo ad assessore provinciale, ci si attende una accelerata per quelli che sono gli iter burocratici da sciogliere : palazzetto dello sport pronto entro la fine del secondo mandato dell’amministrazione Perrone.

«L’iter per la costruzione del nuovo palasport è partito. Purtroppo ci sono dei tempi tecnici da rispettare ma mi sento di poter assicurare che il nuovo impianto sarà pronto prima dello scadere del mandato di questa amministrazione, ossia entro tre anni”. Conclude: “Un plauso al presidente Samarelli per i tanti sacrifici personali che ha compiuto per tenere viva questa realtà e chi gli sta vicino può davvero capire l’impegno che sostiene»

Infine la parola a Beniamino Casillo che ha rinnovato il suo impegno e la sua importante partnership come settore giovanile e ha aperto a quella che potrebbe essere una maggiore vicinanza alle sorti della prima squadra.

«E’ stato un anno discreto quello appena concluso con degli aspetti positivi ed altri negativi – spiega Beniamino Casillo – e il nostro obiettivo per il prossimo anno è fare ancora meglio, diventare sempre più un punto di riferimento per il territorio e poter regalare al movimento pugliese atleti nostrani che stanno sempre più diminuendo escludendo rare realtà e piccoli “fenomeni”. Opereremo nel minibasket e nelle scuole per sensibilizzare maggiormente la pratica del basket tra i bambini, offrendo come vetrina una squadra che si farà rispettare in una categoria prestigiosa. Far crescere la cultura della pallacanestro in città è un mezzo importantissimo per la crescita del movimento».

Si chiude la serata con un costruttivo dialogo e domande rivolta dagli appassionati che seguono le sorti della pallacanestro per uno scambio di vedute, essenza del basket locale.

Poche novità, ma una certezza insomma: la lungimiranza, l’oculatezza e la voglia di mantenere vivo l’entusiasmo in una piazza che ha ancora voglia di sognare.

L’entusiasmo, elemento indispensabile che permette alla famiglia Samarelli di sorreggere in un momento difficile le sorti della palla spicchi coratina per la passione e per l’affetto di quelle persone e appassionati che sono sempre stati vicini al Basket Corato.

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Commenti

  • ido82 (utente non verificato)

    ma la squadra l’anno scorso non fu costruita in un ottica di medio lungo periodo? erano tutti giovani e forti… come mai sono stati tutti liberati? state rischiando di far allantonare i tifosi dal pala losito con tutte queste bugie….

  • ciccio73 (utente non verificato)

    Concordo pienamente con quanto affermato da ido82!

  • instabile06 (utente non verificato)

    caro damasco, oggi è uscita in home page di corato live la sentenza del tar con la quale si accoglie il ricorso dei proprietari dei terreni.
    tempi lunghi????

  • paki68 (utente non verificato)

    Caro Ing. Damasco, per un sodalizio sportivo, è davvero squalificante essere succube della politica. Purtroppo Lei, con le Sue affermazioni, altro non fà che esprimere per intero, al pari del Suo collega Diaferia, tutto lo spessore politico, “NEGATIVO”, di questa comunità.

  • ayrba (utente non verificato)

    Ki sa quale sarà la fine del basket a Corato.. Boh!!!

  • aroldo (utente non verificato)

    tutte giuste le considerazioni relative alla squadra, infatti cosi ci era stata propinata la cosa. secondo me è inutile starci a rovinare il fegato: vediamo la squadra che verrà allestita, magari è + forte di quell di quest’anno. se ci ricordiamo, acnche quella campagna acquisti era stata contestata. puo’ darsi ce ne esce qualcosa di buono!

  • NICO65 (utente non verificato)

    Sig. Presidente,
    che il periodo sia duro è noto a tutti ed è condivisibile avere una gestione più parsimoniosa.
    Non sono condivisibili le bugie che vengono propinate. Non si può parlare un anno prima di progettualità a lungo termine, di squadra giovane ecc. ecc, e buttare tutto alle ortiche qualche mese dopo, ed avere l’arroganza di definire “poco intelligente” chi fa delle semplici riflessioni su quanto da Lei detto.
    In periodi di crisi anche un poco di umiltà non fa male.
    La saluto.