Il Festival delle Murge mette in scena “Le stagioni”
Il successo della nona edizione del Festival delle Murgie passa anche attraverso l’opera “Le Stagioni” di Vivaldi, andata in scena a Corato e Spinazzola.
Anche questi concerti del 23 e del 24 giugno sono stati inseriti nella “Festa Europea della Musica”, la prestigiosa manifestazione internazionale, che cerca di far divenire luoghi di spettacolo, oltre ai monumenti di proprietà dello Stato, anche cittadine di Provincia, all’interno di questa festa collettiva che celebra l’arte dei suoni, in tutte le sue molteplici espressioni.
Con Paola Rubini, direttore artistico del Festival delle Murge, da anni collaborano prestigiosi solisti, noti nel panorama dell’interpretazione della musica colta.
In questi due concerti che, per avverse condizioni atmosferiche, sono stati effettuati all’interno del Duomo di Corato e nella Chiesa Madre di Spinazzola, i prestigiosi solisti si sono tutti riuniti per deliziare il pubblico dell’ascolto dell’opera per archi, la più classica fra i classici: Le Stagioni di Vivaldi, che il celebre compositore scrisse ispirandosi a quattro sonetti tematici.
Era tradizione, nel panorama letterario del tempo, scrivere poesie a tema e, questi quattro sonetti, pubblicati nella brochure del Festival, descrivono la Primavera, l’Estate, l’Autunno e l’Inverno (secondo lo schema classico del sonetto: due quartine seguite da due terzine di endecasillabi).
Ad essi si ispirò il grande compositore barocco Antonio Vivaldi, che i solisti d’arco, in questi due concerti hanno interpretato a parti reali.
«Ringraziamo per la disponibilità Don Cataldo Bevilacqua e di Don Michele parroco della Chiesa Madre di Spinazzola – hanno fatto sapere gli organizzatori – che hanno permesso di evitare l’annullamento di questi due concerti.
Il pubblico ha potuto, così, anche apprezzare meglio l’esecuzione, grazie all’acustica di queste due storiche chiese, sicuramente più idonea per il repertorio d’archi eseguito».
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