Festival dei vitigni autoctoni, doppietta coratina a Monopoli
Due vini coratini si sono aggiudicati primo e secondo premio nella categoria “Nero di Troia” all’interno di Radici, “Il Festival dei vitigni Autoctoni” che si è concluso Lunedì sera a Monopoli.
Ha sorriso ai vini “made in Corato” la quarta edizione di “Radici“, festival dei vini prodotti da vitigni autoctoni – promossa dall’Associazione ProPapilla con l’impegno degli esperti Nicola Campanile, Pasquale Porcelli ed Enzo Scivetti e con il sostegno degli Assessorati regionali alle Politiche Agricole e al Turismo – che si è conclusa Lunedì sera a Monopoli.
A conquistare, rispettivamente, il primo ed il secondo premio nella categoria “Nero di Troia” – in base al parere della giuria degli appassionati composta da ristoratori, enotecari, divulgatori e conoscitori del vino – sono stati la Riserva le More 2006 dell’Azienda Agricola Santa Lucia ed il Petrignana 2007 dell’Azienda Agricola Tarantini, il cui lancio è stato curato da Nadia Tarantini e Massimo Mazzilli, consulenti di Marketing e Comunicazione (Studio Faber, Corato).
Un successo, quello conseguito dalle due aziende coratine – entrambe affidate alla guida tecnica dell’enologo coratino Luigi Cantatore – che assume ancora più valore se si considera l’importanza della competizione in cui è maturato.
A garanzia della serietà della manifestazione – che ha ospitato oltre cento fra aziende e viticoltori qualificati in gara con i propri vini migliori selezionati tra le varietà Primitivo, Negro Amaro, Nero di Troia, Aglianico del Vulture, Vini Bianchi (Bombino, Fiano e Minutolo) e Vini Rosati (gruppo Nord Puglia: Montepulciano, Nero di Troia e Bombino Nero; gruppo Sud Puglia: Negroamaro, Primitivo e Malvasia Nera) – la presenza di un’attenta e variegata giuria composta da assaggiatori esperti, amatori, giornalisti, enogastronomi provenienti da tutto il territorio italiano ed estero.
“Radici” è un progetto molto innovativo, incentrato sulla comparazione di vini da vitigni autoctoni ed alla scoperta di vini che meglio rappresentano le tradizioni e i segreti dei territori contigui ad ogni singolo vitigno, che lega vino, territorio e turismo, portando alla luce, senza preconcetti, le eccellenze di Puglia.
L’evento, unico nel suo genere in Puglia, consente di mettere in diretto contatto le aziende vinicole che guidano la rinascita della vitivinicoltura regionale con la stampa nazionale ed internazionale più qualificata e attenta alle novità, abbinando la degustazione dei vini alle visite sia in cantina che ai diversi terroirs della regione.
Le finalità di Radici non si esauriscono nel festival, ma vengono coltivate e perseguite attraverso l’organizzazione di degustazioni guidate e di eventi estemporanei e con la partecipazione ad importanti manifestazioni, come Identità Golose a Milano ed il 55° Summer Fancy Food a New York.
Commenti
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sono contento del riconoscimento ottenuto dalle due aziende coratine,
sembrava che a corato esisetesse solo piano mangieri.
mi togliete un dubbio: possibile che un’azienda nata da 3 o 4 anni riesca a fare un vino migliore di aziende storiche di corato coe SANTA LUCIA,TORRE VENTO? -
Ho chiesto in giro… si tratta di un’azienda presente sul territorio da molto tempo, ma poco conosciuta. Da sempre si avvale di un noto enologo e da poco ha deciso di investire in marketing e comunicazione, ottenendo in tempi brevissimi importanti riconoscimenti. Ha stupito anche me, ma il vino io l’ho assaggiato ed è veramente ottimo! Un in bocca al lupo all’Azienda Agricola Tarantini!
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l’azienda a cui mi riferivo, presente da 3/4 anni è PIANO MANGIERI.
ero convinto che per arrivare a certi traguardi bisognasse fare una gavetta alquanto lunga. invece, in poco tempo, e non provniendo da una attività del settore, hanno avuto un riconoscimento all’ultimo vinitaly.







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