«Nessuna risposta concreta per la Comunità dalla campagna elettorale»
Una nota dell’Ufficio Politico di Democratici Cristiani – Liberal-Democratici – Italia che Pensa – Pensionati Cattolici.
Una nota dell’Ufficio Politico di Democratici Cristiani – Liberal-Democratici – Italia che Pensa – Pensionati Cattolici.
«I trionfalismi mal si addicono ad un momento storico qual è quello che sta vivendo la nostra Terra per la crisi economica ormai sempre più pressante che si estrinseca soprattutto nell’aumento percentuale della cassa integrazione e della chiusura delle aziende.
Che senso ha festeggiare vittorie elettorali quando c’è chi perde il posto di lavoro, quando le imprese chiudono, quando le famiglie non arrivano più ad assicurare il minimo di sussistenza, quando i disagi sociali si estrinsecano nelle forme più becere e più tristi.
L’ultima competizione elettorale, pur dando vittoria al PDL, non è riuscita a dare risposte alla Comunità che pensa che basti un’apoteosi di nomenclatura a poter farci distrarre dalla crisi strisciante che avvelena i nostri giorni.
Non vuol essere facile allarmismo o facile esternazione di chi sta dalla parte di chi ha perso, ma crediamo che sia l’esatta fotografia di una situazione che non si riesce più a tollerare. Pensare che ci sia un solo soggetto che è bravo in tutto, dalle formazioni calcistiche alle soluzioni traumaturgiche economiche, crediamo che faccia sempre più appalesare il limite della politica italiana.
Al di là della vittoria tra Centro-Destra, Centro-Sinistra o Centro la vera sconfitta è la politica. Esempio di tutto questo è che il risultato del 6 e 7 gugno è stato la vittoria del potere e non della politica e crediamo che Corato non si esimi da questo tipo di analisi.
La politica è qualcosa di più sublime che affronti le problematiche reali, dia soluzioni vere ai problemi, formi nuove classi dirigenti, crei organismi che sappiano governare in momenti di crisi, ma soprattutto sappiano lavorare per un futuro migliore e diverso. Invece Corato, come tutta la Nazione, guarda sempre più al mito, all’uomo forte, al fatalismo dogmatico di chi possiede la bacchetta magica per siolvere i problemi, dimenticando l’essenza della politica che è scuola di vita, modello di riferimento e da emulare, strumento di sviluppo che regga ai tempi e agli accadimenti.
Gli uomini di potere sono destinati a vivere stagioni, la politica invece vive nel tempo. Ci fa specie pensare che il trionfale comizio del PDL di sabato 13 giugno, abbia eluso nel dare risposte a quello che sarà il domani della gestione della Provincia di Bari. Non si è parlato di quali priorità e di quali metodie risposte alle emergenze, ma ci si è soltanto soffermati nel dare immediata tranquillità ad una granzia di potere che certamente fa presagire fuochi sotto le ceneri.
Non è possibile neanche in un momento di vittoria cercare di fare analisi serie senza lanciare strali contro chi apparentemente non è vincitore o lanciare moniti quasi intimidatori nei confronti di chi non ha dato contributo alla vittoria. Questa non è la politica, questa è sola esperienza di sopravvivenza del potere. Non ci sarà un futuro di speranza se non si recupera il valore della politica che al di là degli uomini e delle donne, deve comunque vivere ed esercitare la sua azione. Ci dispiace anche l’insofferenza di chi perde e vive momenti di frenesia del perdente, pensando che passare sul carro del vincitore nobiliti gli uomini. Noi a questo gioco perverso non ci saremo e sapremo continuare con onestà intelletuale tutta la nostra azione di recupero della politica, e non accettiamo che uomini di potere possano darci lezioni o sminuire quasi deridendoci, per la nostra azione politica che non essendo vocata al "sultano" viene da questi soggiogata.
La politica vincerà sempre sul potere, poiché gli uomini passano, ma i valori restano eterni. Noi non faremo salti di quaglia, né tantomeno ci faremo soggiogare da chicchesia, certamente lavoreremo perché una nuova classe dirigente, una politica adulta possa essere all’altezza dei tempi e di una società che cambia vertiginosamente. Invitiamo la comunità di Corato a non soffermarsi sulle apparenza, ma a leggere i dati elettorali con molta oculatezza e senza fuorvianti suggerimenti di chi, pur vincendo, non si è reso conto di aver perso, ovvero di aver fatto perdere una grande opportunità, ossia quella di far vincere sempre la politica. Crediamo che una grande riflessione vada posta in essere per guardare la futuro non con fatalismo, bensì con vero protagonismo che non può essere certamente solo gestione del potere».
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Vorrei avere un ‘informazione:Bari Live parla di un passaggio di Divella nel CDX,lor signori cosa faranno?







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