Casini a Corato: «le messe brevi sono quelle buone»

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«Lo sappiamo, le messe brevi sono quelle buone»: è il saluto di Pier Ferdinando Casini alla gremita platea del cinema Elia.

Soddisfazione ieri sera nei candidati dell’ Udc, Attilio de Palma, Saverio Fatone e Angelo Cera: «Il tempo a disposizione è poco. Il presidente ci ha raggiunto da Modugno e tra poco riparte per Andria e San Ferdinando. Noi siamo felici e sappiamo che l’Udc darà una svolta alla politica».

Ed il tempo è stato poco davvero, nemmeno quindici minuti: “una messa breve”. Il primo riferimento dell’arringa di Casini è andato ai bambini accorsi per salutarlo con la magliettina bianca marchiata Udc: «Mi avete commosso».

Saluti e ringraziamenti a parte, ecco i minuti dedicati alla politica: «Dobbiamo dire basta alla politica fatta con le foto di Berlusconi e delle veline. Non pensavo che amministrare uno stato volesse dire parlare di loro. La politica deve parlare di italiani, che di problemi ne hanno tanti».

«Le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese. Se andiamo avanti di questo passo tra qualche anno negli asili troveremo solo figli di immigrati. Le nostre donne lavorano, mandano avanti la casa e poi devono pagare gli asili privati. Non ce la fanno, per questo non abbiamo molti bambini».


«Dobbiamo passare dall’indifferenza cinica al reale sostegno alle famiglie -sottolinea ancora il presidente Casini: Particolare attenzione deve essere data a quei nuclei in cui è presente un figlio diversamente abile».

Mentre scorrono inesorabili i pochi minuti disponibili, Casini non dimentica le piccole e medie imprese: «Devono essere messe nelle condizioni di ricevere il fido dalle banche. Se non stanno attente, gli viene tolto quello che hanno avuto in precedenza. È necessario rivedere gli studi settore per artigiani e commercianti».

E poi ancora: «Bisogna stare attenti alle quote lattee: sono una truffa della lega che va a danno degli onesti».

Immancabile il riferimento alla questione immigrati: «Ho un nonno che per venticinque anni è stato emigrante. Vorrei che noi fossimo come altri sono stati con noi. Servono più soldi alle forze dell’ordine: le ronde sono un’offesa, dicono che lo stato non sa difendere la nazione. Non vanno affatto bene. Dobbiamo stare attenti alla demagogia della Lega su questo argomento».

A proposito di Lega, aumenta la dose polemica: «Il Pdl è diventato il partito della Lega: Berlusconi ha messo nelle mani di Bossi le chiavi della politica italiana. Il rischio è che a nord la lega cresca a dismisura. Io credo invece che l’Italia debba camminare tutta insieme: la classe dirigente non deve aumentare le divisioni, deve mantenere e rafforzare il sentimento di nazione».

Per concludere il rapido quarto d’ora coratino di Casini, gli è stata consegnata una petizione per la difesa della vita da portare al parlamento europeo.

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