Gli allievi della “Santarella” alla scoperta del Parco dell’Alta Murgia
Nei giorni 12-13-20 del mese di Maggio, con la collaborazione dell’assessore Franco Caputo, tutti gli alunni delle classi prime della scuola media statale “L.Santarella”, accompagnati dai loro insegnanti di lettere, scienze e tecnologia e guidati dalle Guardie Ambientali d’Italia della sezione di Corato, hanno scoperto parte dei tesori nascosti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
L’iniziativa, prevista nel P.O.F, ha ottenuto grande successo, perchè la vegetazione spontanea delle Murge nord-occidentali, (in cui il comune di Corato ha ben 5.411 ettari di superficie rientranti nel Parco e ove sono state censite circa 1500 specie vegetali, ossia il 25 per cento delle specie presenti su tutto il territorio nazionale) è di particolare rilevanza scientifica.
Le varietà vegetali presenti sono i micropaesaggi dei licheni, dei muschi, delle steppe a graminacee o lande in cui crescono alcune specie di stipa (Stipa tortilis e austroitalica) chiamate comunemente ‘lino delle fate’, e i pascoli in cui si sviluppano le specie endemiche più rappresentative, tra cui le orchidee selvatiche (es. Ophrys mateolana o l’ultima scoperta, la ‘Ophrys murgiana’). Negli ambienti cespugliati e arborati domina il ‘perazzo’ (Pyrus amygdaliformis) con uno strato erboso costituito principalmente da graminacee che si caratterizzano per la presenza di ferule e asfodeli.
Nei boschi i ragazzi hanno conosciuto la roverella (Quercus pubescens), il fragno (Quercus trojana), la quercia spinosa (Quercus coccifera), il leccio (Quercus ilex), il cerro (Quercus cerris) e il farnetto (Quercus frainetto); nel sottobosco cespuglioso, il gigaro pugliese (Arum apulum) e la peonia corallina (Peonia mascula).
Il punto d’incontro è stato “S.Magno” presso una delle più belle e antiche masserie fortificate dell’agro Coratino di Francesco CIMADOMO, il quale, pazientemente, ha spiegato la storia della sua Azienda e raccontato l’uso degli attrezzi e macchine agricole nel tempo, gelosamente conservati in un locale dell’Azienda.
Successivamente il responsabile della sezione di Corato delle Guardie Ambientali d’Italia, Mario Palagiano, intervenuto con quattro guardie per la funzione logistica di guida e di controllo, ha spiegato come l’Educazione Ambientale si basi principalmente sulla conoscenza e quindi sull’informazione.
”Queste sono le linee guida e lo spirito con cui le “Guardie Ambientali d’Italia” si sono organizzate sul territorio ed hanno quindi raccolto, in breve tempo, un notevole successo di simpatie, di consensi e di adesioni. Puntiamo molto sui giovani perchè il futuro appartiene a loro”, ha dichiarato il responsabile della sezione di Corato, la cui sede è in via A. Moro 36.
Infine non poteva mancare la visita alla chiesetta-neviera di San Magno, donata nel 1128 dal conte normanno Goffredo alla chiesa Matrice di Corato e alle tombe di San Magno, per la verità in uno stato di totale abbandono, ricoperte da una fittissima vegetazione che ne impediva del tutto la vista.
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Potete vedere i video girati con i ragazzi su http://www.santarellacorato.it cliccando sul link Ponvideo 🙂







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