Sinistra e Liberta: «c’è bisogno di sinistra nella società italiana»

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«C’è bisogno di sinistra nella società italiana».

Con queste parole, pronunciate da Pino Caldara, candidato al Consiglio Provinciale per la lista "Sinistra e Libertà", potrebbe riassumersi il senso complessivo dell’incontro tenutosi lunedì sera sul tema "Le ragioni della Sinistra"

L’incontro ha ospitato, oltre all’intervento di Caldara, la presenza dell’assessore regionale all’ambiente Michele Losappio.

«Il nostro movimento nasce con l’intento di creare un soggetto che abbia cultura riformista e laica che abbia la capacità di dialogare con il PD. Sinistra e libertà è nata con lo spiritio di unire, non è un cartello elettorale. Pertanto è opportuno che abbia continuità per creare una sinistra che risponda ai bisogni dell’Italia» ha affermato in apertura del suo intervento Caldara, il quale ha aggiunto «Il Pd ha voluto sempre marcare le distanze, proponendosi da solo ed assumendo un atteggiamento suicida. Tutti noi abbiamo la necessità di comprendere che solo insieme si potrà raggiungere un qualche traguardo».

Affermazioni, queste ultime, chiaramente rivolte a quell’ala democratica facente parte dell’ex DS. Ed un riferimento alla questione ambientale: «Vendola sta difendendo a spada tratta la Puglia dalla minaccia del nucleare».

Inevitabile un cenno alle prossime elezioni, che vedono Caldara candidato al Consiglio Provinciale: «Corato ha due consiglieri uscenti, ma non si sa nulla della loro attività, neanche a livello di proposte. I consiglieri uscenti non parlino di proposte ma delle loro inadempienze. Inoltre si assiste a campagne elettorali fatte di soldi e ricatti sotterranei alle quali non ci vogliamo adeguare»

E quindi un riferimento programmatico: «Il nostro paese basa la sua economia sull’agroindustria; occorre creare un distretto interprovinciale in questo senso. La Provincia deve saper armonizzare le strutture e dialogare con i comuni».

Un cenno anche alla viabilità e all’edilizia scolastica: «Molte strade provinciali sono state messe a nuovo, ma rimane da risistemare la Corato – Ruvo, spesso teatro di incidenti stradali. Molti edifici scolastici non sono a norma, molti di essi addirittura non sono stati adeguati alla legge 626/96»

Enfatico l’intervento dell’assessore regionale all’ambiente Michele Losappio, partendo dalle Europee: «Le Europee devono mettere in sintonia il paese con l’Europa. La Puglia, soprattutto per quanto riguarda le energie rinnovabili è già con un piede in Europa».

E sul significato politico delle prossime elezioni: «Le prossime non saranno elezioni a carattere semplicemente amministrativo, ma devono registrare la resistenza del popolo italiano alla destra che ci governa. E’ necessario difendere il mondo del lavoro in questa fase di crisi, una crisi che colpisce molto più i lavoratori che professionisti e banchieri e per la quale sono state prese misure insufficienti.

Dobbiamo chiarire quello che è il governo Berlusconi e dobbiamo organizzare le grandi forze della sinistra. Il nostro avversario è la destra non i partiti di centro-sinistra.. Oggi ci mettiamo in discussione per dimostrare la densità delle nostre operazioni di governo in questo paese (con riferimento al governo regionale, ndr)».

Riflessione anche sui temi politici più attuali quali la proposta di riduzione del numero dei parlamentari e le vicende legate al premier.

«La sinistra ha sempre proposto la riduzione del numero dei parlamentari. La regione, prima che Fitto ne diventasse il governatore, contava un numero di 60 consiglieri, aumentati a 70 sotto la presidenza Fitto: non hanno diritto alla primogenitura di una operazione del genere. La riduzione che noi proponiamo è finalizzata a rendere il Parlamento più funzionante e più forte. Berlusconi, invece, vuole diminuire i Parlamentari per non avere impicci»

Ed incalzando: «Esautorando il Parlamento e la magistratura e mettendo il bavaglio alla stampa che democrazia sarebbe? Un paese è civile solo se c’è democrazia, non l’unto dal Signore. Vogliamo un paese in cui ci sia il rispetto e la funzionalità dei diversi organi.

Dobbiamo ricostruire la sinistra attorno ai nostri valori, senza temere di qualificarci contro il razzismo. Non vogliamo uno stato confessionale come quello auspicato dal Premier che, per la sua condotta, nulla ha a che vedere con i valori della Chiesa»

Ed in conclusione, utilizzando una metafora sportiva: «Queste elezioni sono solo il girone di andata di una partita che si concluderà l’anno prossimo con le elezioni regionali».

Finale con plateale contestazione da parte di un cittadino.

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