Bimbi in viaggio più sicuri con il progetto del Rotary
La cronaca di questi giorni ha dato spazio a diversi episodi di incidenti stradali con esiti anche molto gravi.
Le statistiche parlano chiaro: la prima causa di morte e infermità per i bambini da zero a 14 anni, sono gli incidenti stradali. Ogni anno per questo motivo muoiono 260.000 bambini nel mondo e 16.400 in Europa. In Italia, oltre 7 milioni di minori sono coinvolti ogni anno in sinistri stradali.
Il più delle volte i bambini non viaggiano in modo sicuro e il primo cattivo esempio viene proprio dei loro genitori. Pare che tra gli adulti soltanto il 20% degli automobilisti utilizza le cinture di sicurezza.
Il Rotary Club di Corato, si è fatto promotore di una iniziativa che prende il nome di "progetto bambini sicuri", volto a sensibilizzare piccoli e grandi, sul mondo in cui è possibile rendere sicuro il viaggio dei bambini.
Nella conferenza stampa svolta lo scorso martedì presso la sala verde del comune, il progetto è stato presentato grazie alle parole del comandante della polizia municipale Vitantonio Patruno e al dottor Vincenzo Tota, responsabile del reparto pediatria dell’ospedale di Corato.
Il progetto è stato possibile grazie alla sinergia tra il Rotary, il comune di Corato, la polizia municipale, il reparto di pediatria, e due aziende private quali la Fas e Graziani Arti Grafiche.
Il presidente del Rotary, Ettore Quinto, esprime e racconta con soddisfazione i primi svolgimenti del progetto: «Con gli incontri svolti nelle scuole, abbiamo cercato di sensibilizzare i ragazzi e i loro insegnanti già impegnati in programmi di educazione stradale, sul tema della sicurezza. Lo stesso è avvenuto anche presso l’Università della terza età.
È stato preparato del materiale illustrativo consegnato a fine incontro, con la speranza che sia uno strumento che, giunto in famiglia, possa risultare un utile strumento per conoscere ed osservare le norme del codice stradale. Questo non è solo un dovere, ma un vero e proprio gesto di amore e responsabilità nei confronti dei propri figli».
Si è tutti d’accordo sul fatto che, non esiste miglior corso di formazione se non quello del giusto esempio dato in primo luogo dai genitori ai loro figli. Gli insegnanti presenti, lamentano la difficoltà che quotidianamente si incontrano, a causa della mancata corrispondenza tra ciò che s’insegna a scuola e ciò che invece i genitori fanno abitualmente, in questo come tanti altri ambiti.
I frutti di progetti come questo non sono sicuramente immediati, necessitano di impegno e continuità.
Il prossimo appuntamento dal Rotary Club Corato è con il progetto del “dermocamper” per la prevenzione delle malattie della pelle, le cui presentazione avverrà il 15 alle ore 19.30 presso la sala verde.
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