Provinciali, Sinistra e Libertà candida Pino Caldara
Sinistra e Libertà, il gruppo politico che parteciperà alle elezioni provinciali con la lista Sinistra per la Provincia, ha individuato il candidato nei collegi di Corato e Ruvo-Corato.
Sinistra e Libertà sarà presente, oltre che nella competizione europea, anche alle elezioni amministrative del 6-7 giugno per il rinnovo del Consiglio della provincia di Bari con la denominazione di Sinistra per la Provincia, a sostegno del candidato presidente Vincenzo Divella.
«Simbolo leggermente diverso – fanno sapere dal partito – ma progetto politico chiaro e coerente anche nella tornata provinciale che coinvolgerà i due collegi insistenti sul nostro comune».
Per entrambi, sia per il collegio di Corato, sia per quello Ruvo-Corato, il candidato prescelto per rappresentare la lista della Sinistra sarà Pino Caldara.
«Caldara, da sempre attivista ed esponente del mondo della sinistra coratina, è convinto sostenitore del disegno di unificazione della sinistra in un unico soggetto politico.
Egli, con il suo costante impegno e la sua storia politica, rappresenta in questa fase la migliore sintesi dei percorsi politici che i tanti soggetti, organizzati e non, vogliono compiere per costituire un soggetto di sinistra unitario e plurale».
Commenti
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I socialisti di Corato e Ruvo si impegnino a sostenere Pino Caldara. C’è la rosa nel simbolo sotto il quale si presenta. Peraltro, anche un solo voto può determinare l’elezione di un candidato socialista in un altro collegio.
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Est modus in rebus!!
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I socialisti, come singoli e come comunità politica, si assumeranno – come sempre, del resto, hanno fatto – le proprie responsabilità, e sino in fondo! E tutto questo, non perchè c’è la “rosa” (che, in realtà, nel simbolo di Sinistra e Libertà per la Provincia, non c’è), quanto perchè in grado di guardare “oltre” la contingenza di un presente spesso “agito” proprio nella maniera che si dice di voler combattere!
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MA CHI E’ PINO CALDARA? UN CANTANTE DE “I COLLEGE”? SE QUALCUNO SA ME LO DICA.
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La mia è la voce di chi ha sposato un’idea e quell’idea segue finchè è leggibile in un (con)testo: anche se non del tutto trasparente e lineare. Le polemiche, poi, mi sforzo di non alimentarle nè prima nè -soprattutto!- dopo la pronuncia dell’”ora e per sempre”. Pertanto, sì, est modus…
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La mia è la voce di chi ha sposato un’idea e quell’idea segue finchè è leggibile in un (con)testo: anche se non del tutto trasparente e lineare. Le polemiche, poi, mi sforzo di non alimentarle nè prima nè -soprattutto!- dopo la pronuncia dell’”ora e per sempre”. Pertanto, sì, est modus…
Ad ogni modo, la rosa, nel simbolo qui esposto, quello che ha valenza politica, c’è.







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