A.l.i.c.e. nel Paese della Legalità

La Redazione

La prima fase si rivolge a 1700 ragazzi, attraverso incontri di animazione territoriale, e ad attori istituzionali ed economici del territorio tramite 17 seminari e workshop in altrettanti comuni.

3 1 commento

Che rischi sentono, a pelle, i ragazzi del Nord barese se si parla di sicurezza e legalità?

E che percezione reale ne hanno istituzioni e comunità?

Niente di meglio che parlarne direttamente: ascolto e confronto. Dando voce da un lato a ben 1700 studenti fra i 15 e i 18 anni, e dall’altro a stakeholder istituzionali e non. Tracciando, per la prima volta su un ‘area così vasta, un metodo di rilevazione diretto dei fattori di rischio del territorio. Facendo incontrare, insomma, domanda e offerta di sicurezza.

E’ una nuova iniziativa partorita nell’ambito del Pit 2 Nord Barese. Si chiama A.l.i.c.e., ed è un acronimo: Azioni per il Lavoro e l’Inserimento Contro l’Esclusione.

Significativo lo slogan: “Costruiamo sicurezze”. Finanziato dalla delibera Cipe n. 26/2003 “Patti per l’inclusione sociale, la legalità e la sicurezza”, il progetto coinvolge 17 comuni: capofila è Andria; quindi Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Molfetta, Ruvo di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Terlizzi, Trani, Trinitapoli, Minervino, Spinazzola, Palo del Colle.

A.l.i.c.e. prevede tre linee di intervento, finalizzate a tracciare le linee guida di un futuro Piano di Sicurezza del territorio.

La prima linea, tesa a diffondere la cultura e i valori della legalità e alimentando il concetto di “sicurezza partecipata”, sarà realizzata con la collaborazione dell’Agenzia per l’inclusione sociale e si struttura attraverso 17 workshop e seminari, più altrettanti incontri di animazione territoriali nelle scuole il tutto in ciascuno dei Comuni dell’aggregazione.

Il primo incontro, che si aprirà con la presentazione dell’intero progetto alla stampa, è in programma oggi ad Andria, alle 16.30, al Centro risorse contro la dispersione scolastica (via Moro ang. via Piero della Francesca). Protagonisti, gli operatori del sistema della pubblica sicurezza dei comuni di Andria, Barletta, Canosa e Margherita di Savoia.

“Le successive due linee – spiega il sindaco di Andria Vincenzo Zaccaro – puntano a sperimentare percorsi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, in collaborazione con il Consorzio Meridia e R&S, d’intesa con tutti i piani sociali dell’area Nord Barese”. Pensare in sinergia, dunque.

Non a caso “il progetto si collega – sottolinea il Pit manager Maria Luisa Caringella – a una serie di iniziative messe in campo dall’Ufficio del Pit 2 e che hanno avuto come obiettivo comune quello di costruire e rafforzare il concetto di “sicurezza partecipata” nei Comuni dell’area vasta”.

Per questa prima linea di interventi sarà consulente dell’Agenzia per l’inclusione sociale il docente di Sociologia della Sicurezza pubblica Maurizio Fiasco.

Si punterà a raccogliere spunti per conoscere e strutturare i fenomeni di rischio, utilizzando con gli studenti il metodo dell’Open Space Technology: prevede gruppi di partecipanti che si auto-organizzano grazie a facilitatori messi a disposizione dall’Agenzia, sentendosi liberi di proporre argomenti e di discuterli, anche in maniera informale.

Il ciclo di seminari tematici, sempre per gruppi di comuni, proseguirà così: l’ascolto dell’associazionismo e della società civile è in calendario il 6 maggio a Ruvo; gli attori del sistema normativo istituzionale saranno di scena il 30 aprile a Barletta, il 7 maggio a Bitonto e l’8 maggio a Trinitapoli; invece il settore degli operatori economici sarà al centro del seminario del 7 maggio a Canosa.

avatar

Commenti

  • BIGGIANNI (utente non verificato)

    RAGAZZI, A CORATO ABBIAMO IL “PREDIDENTE” DELLA COMMISSIONE SICUREZZA “TEDESCHI”. UN CONSIGLIO “NON COSTRUITE SICUREZZE” CON LUI ALTRIMENTI – SIETE FRITTI –