Basket: Save, nuovo Ko interno

Aldo Papagno
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Occasione d’oro sciupata dalla Save Corato nella lotta per la salvezza diretta.

I coratini infatti sono stati battuti a domicilio da un Fasano non trascendentale per 54-59 in una partita non entusiasmante ma tremendamente importante per entrambe le squadre. Corato infatti poteva agganciare vincendo il treno salvezza mentre Fasano con i 2 punti si manteneva in lotta per un posto ai playoff promozione.

Alla fine hanno vinto i fasanesi e adesso la salvezza diretta per i baresi è molto molto complicata da raggiungere, anche se matematicamente ancora non impossibile. In avvio la Save recuperava Musto e Battafarano, assenti a Santeramo. A far loro posto in squadra Carnicella e Loiacono. Fasano giungeva a Corato senza Argento, assente per infortunio. In avvio c’era grande equilibrio.

Corato provava a scappare sul 7-2 ma veniva raggiunta e superata sul 7-8. I ritmi erano molto blandi e lo spettacolo non era un granchè. Il primo quarto terminava sul 14-7 per Fasano con la Save che non metteva più nessun punto a referto. Nel secondo quarto l’innesto di Musto dava nuovo smalto sotto le plance al gioco coratino.

Il numero 8 in maglia bianca realizzava subito 4 punti consecutivi strappando vari rimbalzi specie in attacco e dando il là alla rimonta dei locali. Rimonta che si concretizzava anche grazie alla sterilità offensiva degli ospiti proprio al 20’ quando le due squadre andavano all’intervallo sul 22-22. Il terzo quarto vedeva la prima vera fuga ospite. Colucci e Sibilio spingevano Fasano sul 22-29 approfittando di un calo dei locali.

La Save sembrava svogliata, incapace di reagire oltre che lenta e macchinosa. Le poche fiammate di gioco ed agonismo portavano immediatamente a canestri importanti tanto che al 30’ Corato aveva recuperato il gap anche grazie ai 2 punti di Lillo, al rientro dopo un lungo infortunio che lo aveva tenuto fuori dalla prima giornata ed autore di una buona prova. Ma era l’ultimo il periodo in cui si decideva la gara. Corato continuava a giochicchiare ma la partita si innervosiva complice l’importante posta in palio.

Il tema tattico non cambiava con il Fasano che nonostante la prova non brillante si esprimeva meglio e ci credeva di più rispetto ad un Corato apparso davvero la brutta copia di quello ammirato solo 5 giorni prima a Santeramo. Il finale ancora una volta premiava gli ospiti, più cinici ad approfittare delle incertezze della Save e più freddi nell’esecuzione dei tiri liberi.

Al 40’ infatti il punteggio era come già detto di 54-59 per Fasano. Ottava sconfitta interna quindi per la Save Corato e strada per la salvezza sempre più in salita.

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