Elezioni provinciali: candidati e candidabili

La Redazione

Si stanno delineando le strategie elettorali per le amministrative provinciali che si terranno il 6 e 7 Giugno prossimi. Diversi i nomi in lizza che si possono ipotizzare.

2 7 commenti

I giochi non sono ancora fatti, ma poco ci manca.

Si stanno infatti delineando le strategie elettorali per le amministrative provinciali che si terranno il 6 e 7 Giugno prossimi.

Due sinora i candidati per la poltrona più prestigiosa, quella di Presidente: oltre a Vincenzo Divella – alla caccia della riconferma per il centrosinistra – sull’altro versante poltico è in corsa anche l’oncologo Francesco Schittulli, Presidente nazionale della Lega italiana lotta contro i tumori.

Più ingarbugliato, non foss’altro per il numero dei candidati, il quadro relativo a coloro che aspirano alla carica di consigliere.

Diversi i nomi in lizza che si possono ipotizzare: alcuni verosimili, altri vere e proprie certezze.

Partendo da sinistra, per il collegio di Corato pare certa la candidatura di Maria Bovino, uscita vincitrice delle urne delle primarie targate PD.

Nel Collegio di Corato per lo scranno di consigliere provinciale potrebbe esserci anche Attilio De Palma con l’U.D.C., forse a sostegno di un terzo candidato Presidente non ancora uscito allo scoperto.

E’ invece sicura, sempre nel Collegio di Corato, la candidatura di Emanuele Lenoci che sarà ufficializzata venerdì prossimo in una conferenza stampa cittadina.

Guardando al centrodestra, invece, certa la candidatura di Maurizio Vernice (presidente della lista civica di Rinnovamento Corato) quale candidato della "Lista Schittulli" all’interno del collegio elettorale di Corato.

Sempre con l’appoggio a Schittulli Presidente, dovremmo trovare anche Mario Malcangi come probabile candidato nel collegio di Corato con "La Puglia prima di tutto".

Per il collegio Corato-Ruvo, invece, Aldo Strippoli correrà con Divella (anche questa candidatura sarà annunciata nella conferenza stampa di venerdì), mentre sul fronte Schittulli il nome è quello dell’assessore al personale del Comune di Corato Giuseppe Roselli, candidato con "La Puglia prima di tutto".

A questo proposito è da sottolineare il cambio di casacca dall’U.D.C. di Casini a "La Puglia prima di tutto" di Raffaele Fitto e Tato Greco, già avvenuto nella sostanza ma non ancora nella forma da parte di diversi (ex) esponenti dell’U.D.C. coratino.

Tra loro, quelli che siedono in Consiglio Comunale, ovvero il Presidente del Consiglio Pasquale Tarantini, l’assessore all’agricoltura Ignazio Salerno ed i consiglieri Savino Maldera, Luigi Musci, Gaetano Nesta, Vincenzo Capuano e Luigi Menduni, oltre al già citato Roselli.

Per l’ufficialità si attende una formale comunicazione in Consiglio Comunale.

Secondo questo quadro, resterebbero ancora tra gli indecisi i Socialisti, La Destra e soprattutto il Popolo della Libertà.

Per il partito di Berlusconi si fanno i nomi, tutti da confermare, dei consiglieri comunali Sergio Tedeschi, Pasquale Pomodoro e dell’assessore alla Polizia Urbana Carlo Roselli: fra questi ci potrebbe essere il candidato per il collegio di Corato.

Nel collegio Corato-Ruvo invece il candidato del PdL potrebbe toccare ad un esponente ruvese, tra i papabili l’ex candidato Sindaco per il centro-destra di Ruvo, Antonello Paparella.

La Destra potrebbe invece schierare il suo rappresentante in Consiglio Comunale Cataldo Mazzilli.

Vale la pena di ricordare la divisione del collegio elettorale tra Corato e Ruvo è avvenuta per consentire a tutti i territori di avere il medesimo numero di elettori.

La maggior parte degli elettori coratini, circa 30mila, voteranno per il collegio di Corato, il numero 32. I restanti 7mila dovranno invece votare per il collegio di Ruvo di Puglia,

Cliccando qui è possibile visionare la piantina della parte di Corato che rientra nel collegio 32 e l’elenco di relative vie e numeri civici.

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Commenti

  • giusydia (utente non verificato)

    Scorrendo la lista dei nomi dei candidati mancano anche questa volta
    i giovani.
    A candidarsi sono le nomenclature di partito:Bovino,Mazzilli, Pino e Carlo Roselli…senza parlare di chi ha cambiato casacca e dai socialisti è nell’Udc o chi da assaltatore doc và con Divella.
    Perchè il PdL,i socialisti e il PRC (che sono i partiti in cui nulla è ancora deciso) non prendono coraggio e candidano dei validi giovani?
    Solo così potrà formarsi una nuova classe dirigente…Intelligenti pauca

  • nina77 (utente non verificato)

    Questo articolo, mi sembra un po’ fazioso: come mai lo slogan di schitulli del centro destra viene messo in grassetto? Per memorizzarlo facilmente?

  • skybrowser (utente non verificato)

    Io non riesco a capire con quale coraggio e con quali aspettative un socialista si presenta nelle liste di un partito cristiano. Ma pensano che la gente sia veramente impazzita? E che risultati pensano di conseguire? Per tutta questa grande confusione dobbiamo ringraziare solo il sig. berlusconi. E sperare che la sua esperienza termini il primo possibile…

  • famelico (utente non verificato)

    La faziosità rilevata da nina77 lascia il tempo che trova, leggendo l’articolo si nota che in grassetto sono menzionati anche i vari esponenti di sinistra: apri gli occhi. Piuttosto mi domando perchè una parte degli elettori di Corato vengono aggregati al collegio di Ruvo, la ritengo una mossa politica, per frazionare il consistente peso del PDL a Corato, così facendo Corato avrà meno consigleri. Se mi sbaglio correggetemi sono ignorante in materia.

  • figliolia (utente non verificato)

    Ma chi è il Mario Malcangi candidato per “La Puglia prima di tutto”. E’ il portaborse di Tedesco? E il sig. Lenoci per chi si candida? E’ tornato all’ovile?

  • skybrowser (utente non verificato)

    Ma siete sicuri che De Palma correra’ con l’UDC? E che l’UDC appoggera’ Divella? Se cosi’ non fosse vedo De Palma in un cul de sac: uscito allo scoperto a poi rimasto a piedi. Che grandi strateghi!

  • valpet87 (utente non verificato)

    Per rispondere a famelico…Ruvo ha meno abitanti di Corato per cui credo sia solo per garantire lo stesso numero di elettori alle due cittadine.