Il PD sulla presidenza Asipu: «adesso… che fare?»
Il coordinamento cittadino del Partito Democratico torna sul tema della Presidenza Asipu.
Il coordinamento cittadino del Partito Democratico torna sul tema della Presidenza Asipu.
«"L’elezione del consiglio di amministrazione dell’A.S.I.P.U. – si legge in una nota del partito – rappresenta un atto successivo a quello dell’elezione del Consiglio Comunale, ma che sino ad ora non era ancora stato compiuto", scriveva la redazione di CoratoLive.it lo scorso 13 ottobre nel riportare la notizia della nomina del nuovo CDA dell’ASIPU avvenuta il 9 ottobre che "traghetterà l’azienda coratina sino a quando, con un nuovo bando, non sarà eletto il nuovo consiglio".
Un nuovo CDA, costituito da ex dipendenti comunali, la cui legittimità ci lasciava perplessi. Ma si era detto: un consiglio di amministrazione ad interim.
Il Consiglio Comunale del 27 giugno scorso, infatti, aveva stabilito che chi «intenda essere nominato sia come Presidente sia come componente del Consiglio di Amministrazione presso l’ASIPU può far pervenire la propria disponibilità entro e non oltre il 12 Dicembre».
Ma purtroppo: «nessuna risposta, invece, alla domanda del consigliere Loiodice il quale ha ricordato che "in passato abbiamo sollevato perplessità circa le nomine all’ASIPU. Il bando di candidatura al CDA dell’ASIPU è ampiamente scaduto. Che si aspetta a rinnovare il CDA dell’ASIPU?"».
Così riportava la cronaca del Consiglio Comunale in data 20 febbraio 2009.
Questi sono i fatti.
Il Sindaco Perrone non sa ancora che fare per la nomina del nuovo C.d.A dell’Azienda Municipalizzata; il suo decisionismo perde colpi! Il tempo porta consigli, fa dimenticare: ma sarà poi così?
Può essere mai che anche il Bando Pubblico, redatto per individuare personalità di alto rango ed elevato spessore tecnico – professionale per la gestione dell’ASIPU non abbia offerto al sindaco le soluzioni sperate? Riuscirà il "pifferaio magico" a far addormentare le attese dei suoi "amici"?
Questa volta il Perrone ci sembra "vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di vasi di ferro", i pochi suoi alleati dotati di fede e passione politica che aspettano da lui risposte coerenti.
Cari concittadini, fino a che punto reggerà l’era degli yes -men del PDL? O forse è già terminata? La montagna non è forse più capace di partorire topolini? Qualche appassionato di politica, sicuramente, prima o poi, saprà dire di no».
Commenti
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Ma non c’erano accordi pre-elettorali ? Bisogna rispettare gli accordi?BOH!!!
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Spiace deludere il partito democratico ma ancora una volta
il nostro Sindaco avrà ragione. Senza traumi e senza rimpianti. E soprattutto senza primarie… -
Bei tempi quando il PD aveva professori di lettere nelle liste e riusciva a esporre i propri convincimenti con prose più organiche! Qui se non avessimo saputo già la storia non ci avremmo capito niente!







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