L’ ITC “Tannoia” reinventa i cantastorie per il Carnevale coratino

La Redazione

Cinquantenario dello “Sceriffo”

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Ancora una volta l’I.T.C. “Padre A. M. Tannoia” di Corato protagonista del Carnevale.

A qualche giorno dalla Festa che a Corato ha rilanciato il ruolo delle scuole, trapelano le prime indiscrezioni. Si sa, per esempio, che all’Istituto Tecnico cittadino l’organizzazione del Carnevale ha attribuito il compito di curare la celebrazione del Cinquantenario della maschera tipica dello “Sceriffo”.

Quella d’“U sceriff” è una maschera nelle cui movenze trabocca la storia e l’avventura. L’hanno creata gli emigranti coratini tornati in patria dal Venezuela, che hanno portato con loro un ricordo degli anni trascorsi in quella terra lontana, che si esprime nelle sembianze e nella voglia irrefrenabile di danzare dello “Sceriffo”.

Maschera ricca di contaminazioni della cultura popolare, che un gruppo di volonterosi coratini ha da anni rimesso al centro del Carnevale, come una delle tre maschere tradizionali della città, accanto alla “Vecchiaredd” e al “Panzone”, portandola in giro per l’Italia. 

«La Scuola tiene a sottolineare la bontà e l’efficacia della collaborazione con il CICRES cui si deve il rilancio in grande stile della maschera dello “Sceriffo”.

Alcuni membri dell’Associazione ricreativa e culturale di Corato si sono impegnati, con un cospicuo numero di studenti del “Tannoia”, anche all’interno della scuola medesima, nella preparazione del gruppo carnevalesco che festeggerà “U Sceriff” durante le giornate del Carnevale.

Si è trattato di una vera e propria esperienza di scambio che ha mostrato come si possano coniugare, sul piano formativo, la dimensione ludica con quella del recupero delle tradizioni popolari della nostra comunità».


Un corteo di studenti del “Tannoia”, vestiti da “sceriffi”, accompagnerà il carro celebrativo e racconterà in versi la storia di questo straordinario e pittoresco personaggio della fantasia coratina. Lo farà al modo dei cantastorie, con versi e immagini da vedere e da ascoltare. Brevi e ironici.

Lo scorso anni l’ITC “tannoia” curò per il Carnevale un bellissimo depliant che ripercorreva la storia delle tre maschere tradizionali. Un modo, dunque, anche quest’anno di riannodare in una celebrazione festosa i legami forti che stringono questa Scuola al territorio.

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Commenti

  • maryjoak (utente non verificato)

    ….per conoscenza di tutta la cittadinanza :il gruppo di volenterosi coratini ha un nome
    CICRES, centro di iniziative culturali, ricreative e sportive!!!!!!!!!!!
    Dunque il recupero della maschera e delle tradizioni ad essa correlate si deve a loro, se mai ….che volenterosamenteed entusiasticamentel a ripropongono già da più di un decennio!!!!!!!!!!!

  • themiky (utente non verificato)

    Grande i.t.c.!!!!!!!!