Difensore civico: «Perrone ha fatto i conti senza l’oste»
A distanza di pochi giorni arriva il commento politico sulla mancata elezione del Difensore Civico, firmato dai Consiglieri Comunali di PD, Partito Socialista e Rifondazione.
Come raccontato ampiamente nella cronaca dello scorso Consiglio Comunale, l’atteso unto all’Ordine del Giorno relativoall’elezione del Difensore Civico si è esaurito con un “nulla di fatto”.
Due schede, una bianca ed una nulla, hanno infatti impedito che nella seconda votazione – quella in cui erano necessari i 3/4 delle preferenze da parte dell’assise – si raggiungesse il quorum per l’elezione del favorito Dell’Accio.
Una votazione che ha rivelato almeno un “battitore libero” nella maggioranza. Ora si tornerà a votare entro trenta giorni.
A distanza di pochi giorni arriva il commento politico alla vicenda, firmato dai Consiglieri Comunali di Partito Democratico, Partito Socialista e Rifondazione Comunista.
«È doverosa una premessa – scrivono i Consiglieri – intendiamo esprimere un profondo sentimento di gratitudine a tutti coloro i quali hanno inteso porre la propria professionalità al servizio della Città, aderendo al bando indetto dall’Amministrazione.
È doverosa, altresì, un’altra premessa: che il Consiglio Comunale del 26 Gennaio non sia riuscito ad eleggere il Difensore Civico rappresenta per noi un forte motivo di rammarico, posto che riteniamo il Difensore Civico un imprescindibile istituto di trasparenza amministrativa, a garanzia di tutti i cittadini.
Proprio per questo, unitamente a tutti i membri della minoranza, durante la seduta abbiamo preliminarmente stigmatizzato il modus operandi adottato, anche in questa circostanza, dalla maggioranza di centrodestra, la quale, in spregio a tutte le norme del bon ton istituzionale, ha ritenuto di dover porre all’ordine del giorno del Consiglio comunale l’elezione del difensore civico, senza fissare una preliminare seduta della Commissione affari istituzionali.
Tale Commissione sarebbe stata la sede più opportuna in cui maggioranza ed opposizione avrebbero potuto avviare un dialogo costruttivo, in modo che l’eleggendo Difensore Civico potesse beneficiare dell’unanime consenso del Consiglio Comunale e non fosse espressione di una sola parte politica.
Ciò delegittima fortemente agli occhi dei cittadini la valenza di tale istituto, compromettendone la credibilità, l’imparzialità e l’obiettività, caratteristiche irrinunciabili per un Difensore Civico nell’espletamento delle proprie funzioni, anche alla luce delle stesse modalità di elezione di tale istituzione che non è rimessa direttamente nelle mani dei cittadini, ma è affidata ai Consiglieri Comunali.
Ebbene, nonostante una brevissima sospensione della seduta affinché si procedesse ad una conferenza di capi gruppo, la maggioranza ha escluso ogni possibilità di elezione condivisa, evidentemente forte dei numeri che la sostengono e/o sostenevano.
Infatti, questa volta, il Sindaco Perrone “ha fatto i conti senza l’oste”!
L’oste, nella circostanza, è stato interpretato da un valoroso consigliere della maggioranza che ha evidentemente condiviso gli auspici della minoranza, votando in maniera difforme rispetto al diktat ricevuto, in tal modo, consentendo che, nell’occasione, fallisse la consueta strategia posta in essere dal centro- destra, ovvero quella di imporre le proprie decisioni sempre e comunque avvalendosi della prepotenza dei numeri.
Infatti, lo Statuto Comunale, per l’elezione del Difensore civico prevede dei quorum molto elevati. Più precisamente, in prima votazione, perlomeno i 4/5 dei componenti del Consiglio Comunale, quindi 25 voti; in sede di eventuale ballottaggio, tra i due candidati più suffragati, si prevede il raggiungimento di un numero di voti pari ai ¾ dell’assise, quindi perlomeno 23 voti.
È noto a tutti come la maggioranza sia sostenuta in Consiglio da ben 22 consiglieri comunali, ai quali devesi aggiungere il voto del Sindaco, per un totale di 23 rappresentanti.
Ciò detto, è evidente che se perlomeno in prima battuta era perfettamente prevedibile che non si sarebbe proceduto alla elezione del Difensore Civico, occorrendo perlomeno 25 preferenze, ciò che ha realmente stupito la platea, ed in primis il Sindaco, è stato il mancato raggiungimento del prescritto quorum in sede di ballottaggio, allorquando la maggioranza sarebbe stata (perlomeno in teoria) in grado di eleggersi il difensore Civico, occorrendo, come detto, 23 voti, cifra esattamente corrispondente ai “numeri” della maggioranza consiliare.
Ebbene, la strategia della prepotenza dei numeri questa volta non ha pagato!
È stato infranto il muro apparentemente insormontabile innalzato dalla maggioranza ogni qual volta le forze di opposizione “osano” suggerire metodi di governance trasparenti e garanti degli interessi dei cittadini.
Ci auguriamo che dalla celebrazione del prossimo Consiglio Comunale, nel quale si procederà ad un nuovo tentativo di elezione del Difensore Civico, si possa stabilire quel bon ton istituzionale che la maggioranza forte (?) della propria presunta consistenza numerica sistematicamente ignora ed infrange.
Ne trarrebbero giovamento – concludono i Consiglieri – non certo le forze politiche di minoranza, ma se ne avvantaggerebbe l’intera collettività».
Commenti
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Sembra un paese della repubblica delle banane!!
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Ha ragione francescostolfa, il dif. civ. deve essere un uomo non di una parte, ma di tutti. Non deve essere eletto solo per adempiere ad un dovere istituzionale, ma deve essere riconosciuto come persona veramente preparata nella materia e il più votato non mi pare che ne avesse i requisiti, almeno rispetto agli altri due. Questa pausa di riflessione di un mese potrà servire a riflettere e a evitare decisioni affrettate.Attila2
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Mi sembra che molti commenti postati su questo argomento siano di gente faziosa, priva di senso civico e di una adeguata maturità politica. Poveri noi coratini!Più di uno non ha capito niente e senza conoscere bene i fatti, spara cazzate in libertà, dietro l’anonimato. Piuttosto invece di fare allusioni, dimostri di avere le palle e faccia i nomi, se ne ha il coraggio. A beneficio di noi tutti. Attila2
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Aggiungo un altro commento: a) per incentivare “l’ammuina” che si voleva creare; b) per chiedere a francescostolfa come si fa ad eleggere un DC all’unanimità quando un solo Consigliere non accetti le indicazioni della quasi totalità del Consiglio e c) per ricordargli che so bene -io soprattutto- quale fosse l’originario sistema di elezione del DC. Se poi vogliamo continuare a cazzeggiare, facciamolo pure, anche col contributo dell’anomimo Attila2 che rifiuta l’anonimato altrui.
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povero lombroso, sembra di leggere il commento di un “duca valentino qualsiasi”…..
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ma sbaglio o qua nella nostra corato sta succedendo quello che temono tutti in campo nazionale? una specie di lodo alfano, x delegittimare il d.c. o, meglio, x portarlo dalla parte della ragione (?) evviva il berlusca di corato, santo subito! il berlusca nazionale gli ha fatto scuola.. ma che arroganza!!!
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Ma come si fa a far credere che io abbia portato il cervello all’ammasso? Io sono uno che, malgrado abbia pagato gli effetti dell’atteggiamento critico, anche provocatorio, di duca valentino, gli riconosce piena libertà di giudizio. Per questo aspetto, l’essere accomunato a lui non mi offende. E allora, invece di sentenziare, portate prove ed esibitele a sostegno delle vostre posizioni: dite apertamente che il candidato votato dal c.destra è inaffidabile ed incapace e non il contrario. Continua
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A chi, poi, rimpiange l’abbandono del sistema di elezione diretta del DC, chiedo: ci sarebbe stato un risultato diverso? E se il candidato votato fosse stato Quatela, quali altri strali sarebbero piovuti su chi lo avesse sostenuto? La differenza tra massimalismo e riformismo è sempre attuale. Se, per restare nel nostro piccolo, si istituisse una commissione per l’applicazione delle norme in materia di ICI proposte dal PD locale, ci fermeremmo a sofisticare sulla presidenza della commissione?
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vedo che comesifa22, iscritto solo da qualche giorno, si scomoda, svolazzando da un blog all’altro, col solo obiettivo di muovere critiche unidirezionali, senza mai illustrare il proprio pensiero. Lo fa “senza se e senza ma”, “abbeverandosi”, ad un lessico povero e desueto. Ma, ha diritto anch’egli di parlare. Lo faccia argomentando.
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la ringrazio per il diritto di parola……………povero “duca lombroso”!
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Riconosco lo stile (Rosolino Pilo avrebbe detto lo “stilo”). Non sono io che conferisco diritti, ma la civiltà democratica. Io chiedevo solo di argomentare. Evidentemente macomesifa22 si rifiuta di farlo,temendo di incorrere in una delle tante… gaffes e delle tante contraddizioni che hanno contrassegnaro la sua vita. La mia vita e la mia coerenza non possono certamente essere messe in forse da un presunto ignoto che non capisce o non vuol capire.
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scusi lombroso, ma perchè lei non è ignoto? si sente messo in discussione da un ignoto pur essendo lei un ignoto! questa più che una contraddizione, è davvero una situazione singolare!!…………..povero “duca lombroso”
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Lo Statuto prevedeva originariamente, come sa bene Lombroso, che il DC venisse eletto dai Cittadini. Il fatto di attribuirne la nomina al Consiglio Comunale è una cosa che io non ho mai condiviso. Comunque io non sto ponendo una questione di legittimità ma … di buon gusto. Di un DC espressione (addirittura) della maggioranza di turno non si sentiva proprio il bisogno. Quesi soldi possiamo spenderli meglio
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Lo Statuto non prevede che nella elezione del DC debba essere coinvolta la minoranza, ma che occorra una maggioranza fortemente qualificata.
Se un giorno -che io non lo viva mai!- si dovesse elevare la soglia di sbarramento ( e se continua così non ci sarebbe di che meravigliarsi) ed anche il PD non dovesse raggiungere quella soglia, chi negherebbe ad una maggioranza plebiscitaria il diritto di eleggere il DC? Chi vuole può anche ironizzare, ma il principio vale. -
Re francescostolfa:la prepotenza dei numeri è tale quando pretende di imporre un provvedimento illegittimo o fortemente inopportuno, ma, in questo caso, il centrosinistra esprime “gratitudine nei confronti di tutti coloro i quali hanno offerto la propria professionalità al servizio della Città”, tu ritieni i candidati “tutte persone al di sopra di ogni sospetto e fuori da questi giochi”…Dov’è, allora, il problema?
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Un pò tutti hanno capito chi potrebbe essere l’oste,
ma un tranello del genere ha bisogno pure di menti diaboliche e quello li che tutti pensiamo nn nè è all’altezza.
La questione potrebbe essere più articolata..quasi un avvertimento sulle prossime nomine alla “mondizia”.
Ma il buon Gino non si lascerà intimidire da questi qui… -
… cambi tutto purchè non cambi nulla!
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Il Difensore Civico, secondo lo Statuto doveva essere eletto dai cittadini. Poi questa maggioranza (a colpi di maggioranza) ha deciso di avocare al Consiglio Comunale la nomina. E già questo era inaccettabile perchè il Consiglio è uno degli organi che il Difensore Civico deve controllare. Anzi il più importante. Allora si disse che però sarebbero state previste delle maggioranze qualificatissime a tutela delle minoranze. (segue…)
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(segue…) Ora però si vuole approfittare della elezione plebiscitaria dell’anno scorso per nominare il D.C. senza neanche tener conto delle minoranze!? Ma, a questo punto, che D.C. sarà? Sarà non solo uno strumento del Consiglio (il controllato che controlla il controllante) ma sarà addirittura uno strumento della maggiororanza. Andiamo … E’ ridicolo! Noi cittadini, a questo punto, vi diciamo: tenetevelo. Evitiamo di sprecare uno stipendio. (segue …)
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(segue…) Anzi io rivolgo un appello ai candidati, sicuramente tutte persone al di sopra di ogni sospetto e fuori di questi giochi, perchè si smarchino e REVOCHINO LA CANDIDATURA. Una elezione a colpi di maggioranza, finirebbe per svilire sul nascere la funzione del Difensore Civico.
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Chiedo venia, ma nei Paesi vicini – dove Gino Perrone non c’è e dove magari al governo c’è il PD – il difensore civico è stato eletto? E se sì, dopo quanto votazioni è stato eletto?
Probabilmente anche se a Corato impiegheremo altri tre mesi avremo sicuramente fatto prima che nella media delle Città amministrate dal PD in Puglia. -
La cosa che più stuzzica l’opposizione è comunque quella di vedere il Sindaco in difficoltà… non la mancata elezione del difensore civico. E se fosse stato il Sindaco a votare in modo da non eleggere il difensore civico? Vi sentite di escluderlo? Non so se lo ha fatto però se lo avesse fatto… una logica c’è… Come al solito l’opposizione non vede mai tutte le possibili implicazioni e arriva sempre in ritardo.
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è mai possibile che in questa città non si riesce a capire la politica svolta dal podestà e da i suoi gerarchi? E’ difficile capire che si vive in pieno regime fascista? Cosa si aspetta ad organizzarsi per una battaglia politica civile e democratica? in altre occasioni vi racconterò la favola dei 100 porci!
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No, così non va! Non si può approfittare di un piccolo strappo, peraltro nè previsto nè dichiarato, nella maggioranza, per non votare un provvedimento “fortemente invocato” e predisposto dal c.sinistra. Se la maggioranza fosse stata compatta, avrebbe rivendicato a se stessa l’esclusivo merito di aver di fatto introdotto a Corato il Difensore Civico. E la minoranza avrebbe pagato le conseguenze in termini di scarsa responsabilità istituzionale e di opposizione miope e pretestuosa.
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Condivido pienamente il precedente intervento di Francesco Stolfa.
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Re francescostolfa: egli sa chi sono. Gli chiedo: Si può sostenere, come fa il PD, con l’avallo, ahimè, di PS e RC, che “era perfettamente prevedibile che in prima battuta non si sarebbe proceduto alla elezione del Difensore Civico?” Era quello della minoranza, dunque, un atteggiamento preconcetto, rimasto immutato anche dopo l’incontro dei capigruppo.
Continua… -
Lei, signor macomesifazz, continua a non capire e vorrebbe far intendere di non sapere chi io sia. Come farebbe, allora, ad assimilarmi al duca se non conoscesse me e il mio vissuto? Io ho parlato non di ignoto, ma di “presunto” ignoto, ma lei continua a non capire. Nè spiega le ragioni che sosterrebbero la sua “messa in discussione” della mia personalità politica e morale. Lei! Ma si è resa conto di quante idiozie ha detto in pochissime righe? Si dia all’ippica: le riuscirebbe meglio!







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