Basket: vola Granoro, vola. Le immagini del Bari

Domenico Piccione

Il calendario potrebbe favorire i coratini che adesso hanno un pensiero matto per la testa, il secondo blitz consecutivo. Sarà il derby di Bernalda.

2 5 commenti

Spettacolo, cattiveria, difesa, attacco. Non è mancato niente nell’ein plein di una Granoro che ora fa davvero paura a tutti. Una prestazione completa in ogni reparto e settore, figlia del grande lavoro svolto in palestra da un gruppo compatto, con le proprie quotazioni in sensibile ascesa.

Significativo il largo scarto rifilato a un Bari troppo inconsistente per arginare la forza d’urto neroverde, capeggiata da Djordje Kavaric. L’effetto sorpresa sta scemando, per la squadra non lo è mai stato. La grande promessa presentata in estate, è una realtà a tutti gli effetti.

La potenza sprigionata in allenamento, tenuta a freno in partita, fa parte del passato. Sarebbe da incoscienti aspettarsi ogni Domenica un bottino simile : 23 punti, 9 rimbalzi per un 32 di valutazione che vale la palma di Mvp e la copertina di giornata .

Cifre da capogiro per un diciannovenne alla ribalta in un campionato così difficile e che sta bruciando le tappe di ambientamento e assestamento dopo un doppio salto di categoria. Perché così tanto spazio dedicato a questo under?

Quel terminale offensivo che molte volte è mancato, è uscito fuori e la panchina diventa molto più lunga con nove giocatori di spessore da ruotare . Nessuno vuole caricare di troppe responsabilità e aspettative additandolo come l’erede di Onetto, il ragazzo deve crescere e lo deve fare serenamente.

Così come sta prendendo i giri il motore diesel di questo Corato che riscopre la forza della trazione anteriore e conferma una retroguardia a tenuta stagna. Rispolverato il “rapport” con il perimetro con quattro uomini in doppia cifra, nonostante la serata non molto positiva dei vari Torresi, Dalla Vecchia e Desiato. Ancora il collettivo, ancora un Graziani stratosferico che vince di gran lunga il duello con un altro mastino come Antonio Labate, annullato del tutto.

Infatti, a fare la differenza, ancora una volta, è stato l’approccio e il sacrificio in difesa, la grinta e l’aggressività anche a risultato acquisito. Superato il “trentello” di vantaggio è onestamente difficile trovare stimoli e tenere un ritmo asfissiante.

Forse è stato questo il messaggio che coach Meneguzzo ha voluto dare ai concorrenti, diretti e non : non ci sarà clemenza per nessuno, fino all’ultimo secondo di ogni partita, a costo di essere apostrofati come antisportivi. Questa la cattiveria agonistica chiesta a gran voce.

Un Corato cannibale che pressava gli avversari fino al gong finale spronata dalle urla del tecnico lombardo, un Corato che ha divertito il pubblico del PalaLosito con numeri d’alta scuola. Adesso di nuovo in palestra a sudare, testa china e lavorare.

Il calendario potrebbe favorire i coratini che adesso hanno un pensiero matto per la testa, il secondo blitz consecutivo. Sarà il derby di Bernalda, una sfida che può essere decisiva anche se il cammino è lungo, lunghissimo.

avatar

Commenti

  • nestaruvo (utente non verificato)

    vola vola….andate via!!!non vi voglio vedere piu!!!!….SEMPRE FORZA MAGICO RUVO

  • ultrassina88 (utente non verificato)

    magico…ma ki??? ruvo…ah ah ah…nn farmi ridere….. nn direi…magico corato…..facci sognare ancora una volta

  • piccola_21 (utente non verificato)

    X Nestaruvo….. Non ci vuoi vedere più xk hai pura di noi?? Si si è proprio questo…. Ciao Rvtal:-):-)

  • pant_sabry (utente non verificato)

    nestaruvo, non parlareeee…non ricordo, quante volte il ruvo ha perso in casa quest’anno?? state messi maleeeee quindi fly down rvtà…! ooops ho scritto in inglese, forse voi non lo conoscete 😛

  • frgr01gs (utente non verificato)

    x nestaruvo: non ti preoccupare, accumulerete tanto di quel distacco che non ci vedrete più!!! ciao ciao