Campagna olivicola: 10 alla qualità, 0 ai prezzi. Il video
Dopo le agitazioni di due mesi fa cosa è cambiato nel settore olivicolo? Pareri e risposte all’interno del video visibile cliccando nella colonna a destra.
Cinquanta giorni fa le agitazioni degli olivicoltori di tutta la nostra Regione, con i coratini in prima linea nel rivendicare interventi utili per risollevare il comparto olivicolo in difficoltà.
Le proteste partirono dai diversi Comuni della zona riuniti a Bitonto, passando per lo stop della raccolta, l’intervento delle istituzioni locali e regionali e delle associazioni di categoria, continuando con il viaggio a Roma e la presa di coscienza del Ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia che portò, tra le altre misure prese, alla proroga della fiscalizzazione degli oneri sino al 31 Marzo 2009.
Quando la campagna olivicola sta spremendo i suoi ultimi frutti, abbiamo chiesto agli addetti ai lavori se da quei provvedimenti di fine Ottobre la tendenza per il settore dell’olio sia mutata, oppure se si sia giunti alla fine della raccolta senza grossi scossoni.
I tre rappresentanti delle diverse categorie in ballo, ovvero Tommaso Loiodice, presidente della Cooperativa "Terra Maiorum" cui moltissimi olivicoltori conferiscono le proprie olive, l’assessore all’agricoltura del Comune di Corato Ignazio Salerno ed il vice presidente provinciale della Confagricoltura Michelangelo De Benedittis, hanno purtroppo confermato che di cambiamenti proprio non ce ne sono stati.
A partire dalle quotazioni delle olive, ad esempio, che ad Ottobre erano ferme a circa 30/35 euro al quintale e che, tranne timide punte di 40 euro, non si sono distanziate da quelle cifre.
Simile il discorso dell’olio, per cui due mesi fa si prevedeva un prezzo di 270 euro che però, all’atto pratico, non è andato oltre i 230 euro.
Da salvare e assolutamente da mantenere, invece, la cooperazione senza polemiche e strumentalizzazioni politiche mostrata nei giorni della protesta da parte istituzioni, agricoltori ed associazioni di categoria.
Un lavoro comune che, si spera, porterà ad ottenere ciò che il settore olivicolo si augura per la prossima raccolta, ovvero vedere recepite le reiterate richieste di maggiori controlli contro la sofisticazione e di una adeguata certificazione dell’olio.
Contraltare di questa situazione da dimenticare, per un bilancio finale con più ombre che luci, è l’ottima qualità del prodotto finale che quest’anno ha raggiunto livelli d’eccellenza e costituisce il punto di partenza per una prossima stagione olivicola, si spera, di ben altra consistenza.
Tutti i pareri e le risposte alle nostre domande all’interno del video visibile cliccando nella colonna a destra.
Commenti
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Se il settore ovicolo si augura per la prossima raccolta un maggiore controllo contro la sofisticazione dell’ olio, gli abitanti della 167 e mezza citta si augurano la massima attenzione nello smaltimento delle acque di vegetazione prodotte dalla spremitura delle olive, da parte di tutti gli operatori, in modo da far funzionare correttamente il depuratore di Bitonto.
Un abitante della 167 -
Ma volete che il Ministro dell’Agricoltura Zaia si preoccupi del nostro olio, piuttosto che della elevazione delle quote latte del Nord e dell’acquisto, da parte dello Stato, degli esuberi di produzione di formaggio parmigiano-reggiano-padano? Ma cosa ci aspettavamo dal c-destra?
E cosa ci aspettiamo dal Ministro Fitto, se non la solita messinscena per ingannare i pugliesi e per giustificare e salvare la sua poltrona?







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