Coratini a Grenoble solidali con la Palestina

La Redazione

Giunge da Grenoble la cronaca di una grande manifestazione sui gravi avvenimenti di Gaza, cui hanno preso parte diverse decine di studenti italiani, tra cui anche pugliesi e coratini.

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Giunge da Grenoble la cronaca di una grande manifestazione sui gravi avvenimenti di Gaza, cui hanno preso parte diverse decine di studenti italiani, tra cui anche pugliesi e coratini. 

«Mentre i bombardamenti e i tiri d’artiglieria continuano sui quartieri e sulle abitazioni di Gaza e delle altre città della Striscia, elevando il numero delle vittime civili palestinesi a livelli da genocidio, in tutto il mondo si moltiplicano le manifestazioni per la pace e la solidarietà al popolo di Palestina.

Una grande manifestazione si è svolta proprio qui a Grenoble, sabato 10 gennaio 2009 – scrive Filippo Bucci dalla città francese. 

Queste righe sono diretta la testimonianza di chi scrive, uno dei tanti Coratini che attualmente vivono a Grenoble, dato che ho partecipato volentieri a questa lodevole iniziativa.

Alla manifestazione hanno preso parte, oltre al sottoscritto, alcuni studenti pugliesi che risiedono a Grenoble, nonché persone che fanno parte della folta comunità franco-coratina di Grenoble.

Per mio conto ho stimato circa 10.000 presenze.

In realtà più di 8000 persone (numero confermato ufficialmente a fine manifastazione), uomini, donne, vecchi e bambini, la maggior parte famiglie con bimbi al seguito, hanno preso parte ad un corteo che si é snodato per le principali vie di Grenoble per tutto il pomeriggio, nonostante la temperatura polare di -2°C e la neve ancora presente ai bordi delle vie, dovuta alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi.

I manifestanti hanno sventolato bandiere della Palestina e, soprattutto le donne presenti, hanno mostrato le foto dei bimbi e dei civili palestinesi massacrati dall’esercito israeliano. Inoltre bambole avvolte da sudari bianchi insanguinati e giocattoli simbolicamente sporchi di rosso stavano a ricordare i tanti bambini uccisi e mutilati dai soldati israeliani, e la loro infanzia irrimediabilmente spezzata.

Infatti un terzo degli ormai più di 850 morti Palestinesi nella Striscia di Gaza è costituito da bambini, senza contare le migliaia di feriti gravi, vittime di mutilazioni e invalidità permanenti.

D’altronde, quando si bombardano con jet da guerra ed artiglieria pesante case, scuole e centri abitati, non ci si poteva certo aspettare il contrario, in quanto la demografia ufficiale afferma che sul ristretto territorio della Striscia di Gaza (appena 10 Km di larghezza per 41 di lunghezza) “vivono”, per usare un eufemismo, 1 milione e mezzo di abitanti, la metà dei quali ha meno di 15 anni!

Numerosi e significativi gli slogan scanditi durante il corteo, ne riporto qui alcuni in francese con traduzione in italiano: “Grenoble, Gaza, solidarité”, (Grenoble , Gaza, solidarietà), “Un Etat pour les Palestiniens” (Uno Stato per i Palestinesi), “Palestine, resistance, seule voie pour l’existance” (Palestina, resistenza, la sola via per l’esistenza), “nous sommes tous Palestiniens” (Siamo tutti Palestinesi) “Enfants de Palestine, c’est l’humanité qu’on assassine” (Con i bambini di Palestina, è l’umanità che viene assassinata”) “Etat d’Israël, Etat criminel” ( “Stato di Israele, Stato criminale”), “Israel terroriste, Europe complice” (Israele terrorista, Europa complice) , “Mediàs français, montrez la verité!” (Media francesi mostrate la verità!).

L’imponente manifestazione si è svolta in maniera ordinata con la presenza di pochi agenti di polizia municipale in motocicletta a guidarne il percorso.

Il corteo ha poi effettuato una lunga sosta davanti al palazzo del Comune di Grenoble, esponendo il messaggio e le richieste ufficiali della manifestazione, quali:

• La cessazione immediata dei bombardamenti e del massacro della popolazione di Gaza da parte dell’Esercito Israeliano
• L’immediato ritiro dell’embargo sulla Striscia di Gaza, che da due anni blocca ogni attività lavorativa ed affama la popolazione, costretta su questo minuscolo fazzoletto di terra senza cibo,né acqua, né energia elettrica e medicinali. (L’embargo costituisce il principale motivo di disperazione ed esasperazione degli abitanti di Gaza)
• La sospensione per protesta degli accordi associativi tra UE ed Israele
• L’incriminazione per lo Stato di Israele per crimini contro l’umanità con relative sanzioni internazionali.
• La protezione della popolazione di Gaza e di tutto il Popolo Palestinese

Il messaggio è stato indirizzato verso il sindaco di Grenoble, in modo che faccia valere il gemellaggio presente tra Grenoble e Betlemme, per portare la solidarietà di Grenoble alla Palestina, dato che la città dove è nato Cristo si trova in Cisgiordania, e fa parte dei Territori Palestinesi occupati da Israele.

Alla manifestazione hanno aderito partiti politici, ma soprattutto molteplici sigle associative e sindacali, tra cui mi sembra significativo citare Secours Catholique (Aiuto Cattolico, l’equivalente della nostra Caritas) e l’ Union des Juifs Français pour la Paix (UJFP) , cioé l’Unione degli Ebrei Francesi per la Pace.

Speriamo che le manifestazioni ormai estese su tutto il globo contro l’orribile e vergognoso genocidio, tuttora in atto a Gaza, portino i politici, i capi di Stato e tutti coloro che occupano posti di responsabilità a fare di tutto affinché questo scempio abbia fine e le armi siano subito deposte.

Concludo questa cronaca da Grenoble, con le parole di Nelson Mandela (il famoso ex-Presidente del Sudafrica, Premio Nobel Per la Pace) che un giorno ha affermato: «la nostra libertà è incompleta, senza la libertà dei Palestinesi».

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Commenti

  • nina77 (utente non verificato)

    Ciao gaetano, credo che gli indirizzi dei politici siano errati, mi sono arrivate le e-mail di errore indirizzo destinatario. Comunque compimenti per la bella lettera.