Basket: Corato c’è, Agrigento battuto

Domenico Piccione

Appuntamento per Domenica prossima per un derby-verità al cospetto della supercapolista San Severo.

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Forza, prepotenza e cinismo. Queste le indicazioni più significative della larga vittoria della Granoro Corato che ha asfaltato Agrigento ribaltando così la differenza canestri negli scontri diretti.

E’ finita sul punteggio di 69-48 una gara in equilibrio soltanto nei primi minuti : gli ospiti hanno pagato tanto l’assenza di Pol Bodetto mostrandosi formazione lontana parente di quella che all’andata ebbe la meglio sui ragazzi di Meneguzzo. Nonostante il sonoro +21 non è stata una partita spettacolare ma era molto più importante vincere e dare una forte risposta al campionato. Corato c’è e si sappia, venderà cara la pelle fino all’ultimo secondo di questo torneo.

I siciliani dovevano rinunciare a Pol Bodetto ma recuperavano Principe mentre i padroni di casa dovevano fare a meno di Marcellino Cozzoli, in panca solo per onor di firma. Coach Meneguzzo dava parecchia fiducia al giovane Kavaric mandandolo subito in campo con Desiato, Graziani, Gambolati e Dalla Vecchia. Dall’altra parte Corpaci rispondeva con Paparella, Tartaglia, Mayer Giovanatto e Pilat, il migliore dei suoi. Inizio contratto per i locali che faticavano a trovare la retina favorendo l’ultimo vantaggio ospite (2-5) prima del soliloquio pugliese suggerito da un redivivo Chiarello.

Con un gioco da tre punti Graziani impattava, nove punti del capitano valevano il primo consistente vantaggio (18-8) e un tonico Torresi chiudeva la prima frazione sul 23-12. Nel secondo quarto la Granoro metteva in cassaforte i due punti : dopo tre minuti un contropiede da manuale di Graziani portava sul +16 (32-16 al 13′). Agrigendo provava a riorganizzarsi inutilmente, la forza d’onda neroverde era troppo per la fragile compagine sicula. Dopo un inizio timido, Corato scioglieva le briglie ai suoi cavalli e chiudeva in scioltezza anche il secondo periodo (38-22 al 20′).

La musica non cambiava dopo l’intervallo lungo e complice un’ottima difesa, i padroni di casa prendevano il largo. Con il fallo antisportivo fischiato ai danni di Provenzano, i neroverdi raggiungevano il “ventello”di vantaggio (42-22 al 22′) mettendo in ghiaccio un match che aveva ormai poco da dire. Riva dava segnali di vita, Torresi (all’occorrenza in versione playmaker) molto sfortunato al tiro imbeccava bene Graziani (il migliore in campo) che puniva dai 6 metri e 25.

Sulla schiacciata plastica di Dalla Vecchia (prezioso come sempre il suo contributo) scorrevano i titoli di coda del terzo quarto ma della stessa contesa (53-28 al 30′). Ultimi dieci minuti privi di emozioni in cui si metteva in evidenza una coppia arbitrale ancora una volta decisamente non all’altezza anche se la partita non era assolutamente delle più difficili da gestire. Massimo vantaggio coratino con Luca Dalla Vecchia (56-28) poi la difesa si sfilacciava un po’ e l’Agrigento rosicchiava punti che andavano soltanto a ridimensionare il passivo. La prima rivincita della Granoro Corato si consumava al suono della sirena che sanciva il 69-48 finale.

La forma non è ancora al top, il motore non è ancora al massimo dei giri ma è questo è più che normale dopo la sosta che ha spezzettato e rallentato un po’ i ritmi.

Appuntamento, quindi, per Domenica prossima per un derby-verità al cospetto della supercapolista San Severo.

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