Un presepe d’arte per Palazzo San Cataldo
Dopo i precedenti allestimenti ad opera dell’artista coratino Rino Sgarra, e dopo la natività di Bianca Rubini del Natale 2007, quest’anno è toccato a Nicola Tullo.
Una capanna che custodisce la preziosa tela con i colori vivi e brillanti del prof. Tullo: è questo è il presepe 2008 del Comune di Corato.
Come tradizione, anche quest’anno il presepe del chiostro del comune è un presepe d’arte.
Dopo i precedenti allestimenti ad opera dell’artista coratino Rino Sgarra, e dopo la natività di Bianca Rubini del Natale 2007, quest’anno è toccato a Nicola Tullo.
Conquistato il primo posto nella categoria maestri della XL edizione del concorso “Il Pendio”, Tullo ha proposto alla Pro Loco “Quadratum” e poi all’Amministrazione Comunale l’allestimento del presepe. La tela è stata realizzata proprio per l’occasione, come omaggio a tutta la città.
«Abbiamo subito accolto la proposta del prof. Tullo – spiega Gerardo Strippoli, presidente Pro Loco – ed abbiamo collaborato all’allestimento procurandogli il materiale povero di cui aveva fatto richiesta.
Si è scelto di contestualizzare il presepe nel nostro territorio proprio utilizzando paglia, panni tradizionali per la raccolta delle olive, e soprattutto un grande albero di ulivo di quindici quintali. Il professore ha fortemente voluto un presepe che trasmettesse la semplicità originaria del messaggio evangelico, e noi siamo stati d’accordo con lui».
Ancora una volta il maestro d’arte Nicola Tullo ha dato prova delle sue qualità di artista contemporaneo, che dopo aver seguito le orme di Mario Sironi, è giunto all’espressionismo tedesco.
Il presepe resterà esposto e visitabile nel chiostro di Palazzo San Cataldo sino al 6 Gennaio.
Commenti
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Non metto in dubbio le capacità artistiche di Tullo. Ma, per me, la Natività deve trasmettere un senso di gioia, di speranza, di voglia di vivere, di pace, mentre quello che è rappresentato al Comune esprime, a mio parere, solo disperazione. Sembra che i genitori del Bimbo non siano proprio contenti della nascita del figlio ma, lo vedano solo come un peso.
Questo e ciò che il quadro mi ha ispirato. -
GINO DAI SPAZIO AD ALTRI
NON ACCENTRARE SEMPRE
CON LE SOLITE PERSONE -
L’ angelo che si contorce, l’asino ed il bue distratti, Giuseppe deluso e Maria che cerca di proteggere un bambino “il Salvatore”, rachitico e malandato. Questa di Tullo è una rappresentazione soggettiva della Natività che, a mio avviso, è la negazione del messaggio cristiano della salvezza, del Dio fattosi uomo per salvare il mondo.
Un mondo, con una umanità smarrita ed impaurita che a maggior ragione ha bisogno di un riaffermato messaggio di speranza. -
tullo è un grande….spazio anche ad altri
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qualcuno accanto a me mentre osservavamo la tela ha detto che è brutta, forse era meglio qualcosa di più tradizionale..







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