Leva fiscale, sostegno a famiglie e imprese: ecco la ricetta del Comune per superare la crisi

Sono questi i tre punti cardine sui cui poggia la ricetta del Comune di Corato per combattere la temuta crisi economica che imperversa in questi tempi.

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Attivazione della leva fiscale locale, maggiore sostegno alle famiglie ed alle imprese.

Sono questi i tre punti cardine sui cui poggia la ricetta del Comune di Corato per combattere la temuta crisi economica che imperversa in questi tempi.

«Non potevamo non attivarci in un momento come questo», ha spiegato il Sindaco Luigi Perrone in apertura della conferenza stampa di venerdì scorso in cui sono state presentate le “Misure anti-crisi da adottarsi per gli anni 2008/2009” approntate dall’Amministrazione.

«Il nostro obiettivo – ha precisato il primo cittadino – è quello di andare incontro ad imprenditori e famiglie, continuando a muoverci sulla linea di una politica amministrativa controllata e rigorosa, iniziando dal rispetto del Patto di Stabilità che eviterà di far gravare sanzioni sulle nostre finanze».

Ad entrare nel concreto dei provvedimenti è stato l’assessore alla programmazione finanziaria e pianificazione strategica, Massimo Mazzilli.

«Il nostro provvedimento – ha spiegato Mazzilli – , compatibile con quello del Governo nazionale e realizzato in equilibrio e senza ulteriori aumenti, consiste in un atto programmatico dal costo di circa 600mila euro finalizzato ad alleggerire ulteriorimente la pressione fiscale a carico dei contribuenti.

I costi di questo pacchetto di misure e di conseguenza l’impatto sul bilancio 2009, non sono stimati ma assolutamente certi».

Come anticipato, tre i punti fodamentali su cui si poggia l’intervento comunale, fra i primi del genere attuati nel territorio regionale.

La prima misura riguarda l’individuazione e l’introduzione per il 2009 di una soglia di esenzione di reddito dall’addizionale comunale all’IRPEF, con l’esenzione per i contribuenti che nel periodo di imposta conseguiranno un reddito complessivo imponibile inferiore a 12mila euro.

Circa 5mila i cittadini di Corato, su un totale di circa 16mila produttori di reddito, che beneficeranno di una esenzione dello 0.5%.

Il secondo intervento, “spacchettato” in ulteriori tre sottomisure, è quello sociale relativo alle famiglie, con la destinazione di incentivi a sostegno dei nuclei meno abbienti: 30mila gli euro di contributo immediato già messi a disposizione.

«A confermare la necessità di questi aiuti – ha detto Mazzilli – anche l’aumentare delle persone che il Venerdì (giorno di ricevimento del primo cittadino, ndr) chiedono di incontrare il Sindaco. Un dato che abbiamo interpretato come una maggiore richiesta di aiuto della città».

Si tratta di aiuti per l’aumento del costo della vita con particolare riferimento all’acquisto di alimentari, di beni di prima necessità, per i costi di gestione della casa come utenze energetiche, canoni di locazione, sfratti, e dell’istruzione, soprattutto spese di acquisto supporti e cancelleria, libri, spesa per spostamenti, incentivi allo studio, con uno stanziamento totale di di 250mila euro.

Terza ed ultima misura anti-crisi è quella in favore degli operatori economici, in particolare alle micro-imprese, ovvero quelle con un massimo di 10 dipendenti e 2 milioni di euro di fatturato annuo operanti nei diversi settori produttivi, incluso quello agricolo.

«L’intervento più equo e controllabile possibile in favore delle imprese – ha precisato l’assessore Mazzilli – è proprio quello di attenuare l’incidenza degli oneri finanziari, come gli interessi passivi, sui conti economici delle aziende».

Due le opzioni: il contributo secco sul tasso d interesse e quello sul meccanismo che garantisce gli affidamenti, con una stretta collaborazione con gli istituti di credito.

Sarà poi ovviamente compito del Consiglio Comunale procedere alle modifiche del regolamento in modo che queste misure possano essere attuate.

«In questo periodo congiunturale che stiamo vivendo – ha chiuso il Sindaco Perrone – l’Amministrazione Comunale intende dare un segnale forte di presenza e sostegno ai ceti più esposti a questa crisi.

Per quanto il Comune può operare, nei limiti delle sue prerogative e competenze, attraverso il provvedimento varato puntiamo a ridurre gli effetti della crisi che stiamo vivendo, dando un concreto segnale di solidarietà ai nostri concittadini.

E’ questo il regalo di Natale più bello che come Sindaco sento di fare alla mia Città».

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Commenti

  • lombroso (utente non verificato)

    Questo Mazzilli senza giacca e cravatta (senza divisa, per dirla in breve), non mi convince! Non sarà mica l’ennesimo socialista, “rifugiato” nel centrodestra, al quale è affidato il compito esclusivo di illustrare i “regali” del Sindaco alla città?
    Se così è, abbiamo anche noi, ahimè, sia pure in miniatura, un Berlusconi ed un Sacconi-tremonti.