Corato-Bisceglie, la strada maledetta condannata anche dai giudici
Ieri i funerali delle tre vittime coratine. Tra i presenti anche il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
C’era anche il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, amico della famiglia Piccarreta, tra la folla commossa che ieri pomeriggio ha partecipato ai funerali di Giovanni Piccarreta, Francesca e Rosanna Ilarini Cimadomo, i tre coratini che giovedì mattina hanno perso la vita in un terribile incidente sulla Corato-Bisceglie.
Una strada che ora, più che mai, sarà ricordata per i tanti lutti che ha portato.
Una strada che da anni è al centro delle polemiche per il mancato allargamento e della pericolosità di un ponte, quello chiamato Santa Croce, che chi lo percorre con regolarità (e non sono pochi) sa benissimo che in caso di pioggia quei metri di viadotto rappresentano un pericolo enorme.
Lo sanno bene anche, fra i tanti, due coratini, i signori Leo e Ferrara, che nel 1997, proprio nello stesso tratto di strada che giovedì scorso ha causato la morte di quattro persone, furono coinvolti nell’arco di poche ore, in altrettanti incidenti che solo il fato ha deciso non fossero gravi per le loro persone.
Incidenti che una decina di giorni fa hanno visto anche la fine dell’iter giudiziario che in in Corte d’Appello di Bari ha condannato l’amministrazione provinciale di Bari al rimborso di tutti i danni procurati.
I processi, curati dall’avvocato Michele Quinto di Corato, nell’atto di citazione riportano testualmente i fatti che hanno poi portato alla condanna dell’amministrazione provinciale.
«Era il 13 novembre del 1997 quando l’auto mentre percorreva il ponte Santa Croce, a seguito di un copioso avvallamento di acqua, venutosi a creare per la cattiva manutenzione della strada, finiva fuori strada.
Il giorno successivo, personale delegato dall’amministrazione provinciale di Bari, evidentemente allarmato dalla obiettiva situazione di pericolo, provvedeva ad eseguire ed eliminare il ristagno dell’acqua ed ad eseguire opere di manutenzione.
La responsabilità del sinistro è da addebitarsi ad esclusiva colpa, imperizia e negligenza dell’amministrazione provinciale di Bari, per omessa manutenzione del tratto stradale interessato».
Una citazione in giudizio che la Corte di Appello di Bari, terza sezione Civile, presieduta dal Giudice Michele Cristiano, ha condannato in maniera definitiva la Provincia di Bari al rimborso di tutti i danni subìti dai due coratini.
Siamo certi che la scomparsa di quattro giovani innocenti non ha prezzo e non ci sarà mai nessuna sentenza che potrà alleviare il dolore dei genitori, di un marito, dei figli e dei parenti, ma la rabbia che ognuno di noi può avere, aumenta se si pensa che da oltre dieci anni, su questo tratto di strada pendeva un giudizio di un Tribunale, arrivato per ironia della sorte alla vigilia di un altro tragico incidente.
Ora basta, ci saranno altri processi, altre sentenze, ma speriamo che la prossima decisione di un giudice, ma andrebbe bene anche quella di un dirigente dell’amministrazione provinciale, sia quella di sistemare una volta per sempre quella strada “maledetta” perchè lacrime non se ne devono versare più e la vita spezzata di questi ragazzi possa servire ad evitare che simili dolori non si ripetano.
Commenti
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complimenti! lo sciacallaggio non ha confini! è quantomeno squalido “approfittare” dell’orrenda fine di 4 giovani vittime per pubblicizzare uno studio legale addirittura riportando stralci dell’atto introduttivo del giudizio….
e poi….il giornalista….dopo un’esame di coscienza rispetto all’opportunità di scrivere un articolo di cronaca irrispettoso del dolore delle famiglie delle vittime solo per sponsorizzare un legale trovi il tempo di rivedere la grammatica italiana!!!!! -
Come non si può essere addolorati e fortemente contrariati per quello che accade… tutta la mia solidarietà per i famigliari, ma tutta la mia rabbia per quelle persone che non fanno il loro dovere, che amano solo la comoda poltrona e i grandi conviti… lasciando coloro che dovrebbero servire nello sconcerto e nel dolore più atroce… per farli essere più responsabili dovrebbero pagare di tasca propria ogni danno arrecato e non gravare sui contribuenti che al danno ricevono anche la beffa.
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E che dire dei nostri bravi consiglieri provinciali fantasma…tarantini pasquale e maria bovino…..l’importante è incamerare lo stipendio mensile…per il resto è tutta noia…….a gara a dare il saluta al presidente della regione…vergogna e schifo assoluto…questa è la nostra comunità…
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“La responsabilità del sinistro è da addebitarsi ad esclusiva colpa, imperizia e negligenza dell’amministrazione provinciale di Bari, per omessa manutenzione del tratto stradale interessato»”. La Provincia continua dolosamente a non effettuare manutenzione su questa ed altre strade di sua competenza. A conferma che questi Enti sono perfettamente inutili. Non addebitate responsabilità al Presidente della Regione Puglia.
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parole, parole, soltanto parole…!
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cosa aspettate ad aggiustare tutte le strde?ma in che mondo viviamo?
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E’STATO STRUGGENTE IERI ASSISTERE AI VOSTRI FUNERALI..UN PEZZO DEL MIO CUORE VE LO SIETE PORTATO CON VOI…FRANCESCA NN TI SCORDERO’MAI E ANKE TE ROSANNA…VI VOGLIO BENE E DA LASSU’AIUTATE MARCELLA A RIPRENDERSI…IL TUO BEL SORRISO LASCIA UN VUOTO IMMENSO FRANCESCHINA!CIAO CUGINE MIE
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fifa08, vendola non centra nulla perchè trattasi di stada provinciale, per tanto la respornsabilità sarebbe da ascriversi all’ amministr. provinciale quale ente proprietario della strada e alla prefettura quale organo preposto all’ adozione dei dispositivi per la sicurezza sulle strade. Prima di sparare coi commenti occorre documentarsi!
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invece la notizia è sacrosanta. Quanti devono morire ancora prima che quella strada venga adeguata alle norme di sicurezza?
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per motivi di lavoro vivo a modena ormai da qualche anno, ma ieri ho voluto comunque partecipare al funerale di Gianni,Francesca e Rosanna, non potevo non essere vicino alla famiglia Piccareta a me molto cara, mi dispiace di non essere riuscito a porgere le mie condoglianze a Savino Frualdo. CARO GIANNI a tutti quelli che ti hanno voluto bene lasci un vuoto incolmabile ma tu da lassu’ continua e essere quella persona splendida che conoscevo e frequentavo.
Mimmo Ventura -
caro presidente della reggione puglia (NICHI VENTOLA) le bastano tutte queste vittime, ci saranno ancora vittime per prendere seri provvedimente per aggustare quella strada?
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Scandaloso che si cerchi di fare una critica politica tra i commenti di questo articolo. Senza inoltre sapere che quella strada non è di competenza della regione. Abbiate più rispetto per le vittime e per le loro famiglie!







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